Bossi e la candidatura al congresso: ecco il cerchio che fa pressing sul suo ritiro

Bossi e la candidatura al congresso: ecco il cerchio che fa pressing sul suo ritiro:

(Credits: Ansa/Paolo Magni)

(Credits: Ansa/Paolo Magni)

Dal cerchio magico di Gemonio a quello della ramazza maroniana di Via Bellerio. Sempre un cerchio sembra stringersi attorno a Umberto Bossi. Ora sarebbe quello del forsennato pressing sul Senatùr perché ritiri la candidatura al congresso annunciata il Primo maggio e poi di fatto uffcializzata da Roberto Castelli.

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Candidatura alla quale un mese fa, dopo lo scandalo Belsito, Roberto Maroni aveva detto che sarebbe stato pronto a dire sì. Salvo poi ripensarci.

Fatto sta che, dalla guerra della Lega – che somiglia sempre più a un Vietnam – giungono i rumors più disparati, quasi da fantapolitica. Narrano gole profonde leghiste che il Senatùr in queste ore sarebbe oggetto di pressioni continure e fortissime dei maroniani e, nella sede di Via Bellerio, anche dello stesso triumviro Roberto Calderoli che appare sempre più alleato di Maroni, perché torni sui suoi passi per aprire la strada a Maroni nuovo segretario federale al congresso.

C’è chi avrebbe visto sere fa lo stesso governatore Roberto Cota, ritenuto calderolian-maroniano, nelle nuove alleanze interne, precipitarsi dal Piemonte per marcare stretto Bossi raggiunto in un bar vicino a Gemonio.

C’è chi dice che Bossi sarebbe addirittura inseguito nella sede di Via Bellerio anche quando esce dall’ufficio per andare alla macchinetta del caffè. Non lo lascerebbero mai solo, un vera morsa che lo stringerebbe anche quando si muove all’interno del castelletto di uffici leghisti.

Calderoli e i collaboratori del suo staff sarebbero ormai diventati la sua onnipresente ombra in via Bellerio. Rumors, fantapolitica? Un fatto è certo: la guerra della Lega va avanti senza esclusione di colpi. E con modalità che appaiono più simili a una guerriglia in stile Vietnam che alle altre guerre giocate nei partiti più tradizionali e normali di quello strano animale che è la Lega Nord.

Partito sempre a guida carismatica e finora senza correnti, dove quando il conflitto deflagra rischia di diventare lo scontro tra persone. Ritirerà Bossi davvero la sua candidatura, come le cronache hanno scritto?

Chi conosce bene il suo pensiero è pronto a giurare che il suo cruccio in questo momento è uno solo: l’unità della Lega, salvare il movimento. Bossi cederà a chi gli dice: ritirati sennò sei tu che spacchi tutto?

Per il Senatùr questo suonerebbe come un ricatto. Così come, denunciano gole profonde leghiste, doversi sentire ogni volta rivangare le accuse sulla sua sua famiglia. Sale sulle ferite del Senatùr, che aveva già chiesto scusa dal palco di Bergamo, circondato dalle ramazze.

Il Vietnam leghista è solo agli inizi.

fonte: http://blog.panorama.it/italia/2012/05/12/bossi-e-la-candidatura-al-congresso-ecco-il-cerchio-che-fa-pressing-sul-suo-ritiro/

tags: Lega Nord; Roberto Maroni; Umberto Bossi; Roberto Calderoli; Roberto Castelli; Roberto Cota; Panorama

via http://cuoreimpavido.tumblr.com/post/22907996339 http://blog.panorama.it/italia/files/2012/05/11a1cb580f6cbdcc76bebeaf4a97302c-large.jpg May 12, 2012 at 06:15PM

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