Bossi fondatore, ma non padre nobile

Bossi fondatore, ma non padre nobile:

"Bossi fondatore, ma non padre nobile"
Leghisti varesini in piazza

I militanti si stringono attorno a Maroni e guardano al futuro. E sul Senatùr: “Ha meriti storici, ma ormai è il passato”

Ci pensa Roberto Maroni, come sempre da Facebook, a cercare di serrare i ranghi nel momento più duro: “Mi occupo di sostenere i nostri candidati sindaci al ballottaggio, sostengo la Lega del territorio. Padania libera”. 
Solo qualche ora più tardi, circa la doccia gelata che ha riportato la Lega sulle prime pagine dei giornali e nelle aperture dei Tg per le questioni della famiglia Bossi e la gestione della cassa del Carroccio, ha difeso l’amico di sempre:”Sono scerto della sua buona fede”. 
Maroni, con la Lega 2.0, rimane l’appiglio per resistere all’ennesima delusione, quella odierna, quella dell’avviso di garanzia per truffa allo Stato piovuto tra capo e collo all’ex capo Umberto Bossi.
La questione dei figli, invece, fa rabbia per i soldi del partito che potrebbero (il condizionale è d’obbligo, n.d.r.) essere finiti nelle loro tasche per macchine, multe e mancette varie. Ma non frega a nulla a nessuno e quindi non produce rimpianti.

La delusione per Bossi padre, invece, inutile negarlo, esiste. Anzi, galoppa tra i militanti delle le valli del Varesotto. I commenti sono pubblici su Facebook: a volta sono offensivi, a volta “corrono” troppo e danno già per scontata la colpevolezza senza considerare che ci si trova davanti ad accuse che devono essere provate. Ma tutti sono accomunati da profonda amarezza.

Bene interpretata dal sindaco di Morazzone Matteo Bianchi
“Mi sento veramente triste – commenta il sindaco – almeno, ed è questa la cosa importante, abbiamo già dato il via al nuovo corso della Lega. Stiamo mettendo le distanze, salvando la base pura, dal recente passato della Lega Nord”.
Ed anche da Bossi. “Nessuno può togliergli i suoi meriti storici nella fondazione della Lega – dice – Lui resta il padre fondatore. Ma sicuramente non il padre nobile”.
Per quanto riguarda i figli: “Per il bene del nostro partito, non devono avere più niente a che fare con la nostra politica”.

Anche il presidente della Provincia di Varese Dario Galli parla di guardare al futuro. “Abbiamo già messo in essere il nuovo corso del partito: dobbiamo rifondarlo all’interno ed all’esterno. Poi, per quanto riguarda le indagini, era ovvio che sarebbero arrivate le denunce con quello che c’era in ballo. Indubbiamente c’è stata una gestione equivoca dei fondi di partito. Ma questo non toglie merito al ruolo storico di Bossi”.
Galli aggiunge anche “che c’è stata anche una certa coincidenza tra l’uscita della notizia e i ballottaggi a breve”. Giustizia… a orologeria, insomma.
La stessa tesi del senatore Massimo Garavaglia: “fa riflettere che queste accuse arrivino a ridosso dell’appuntamento elettorale”. 

fonte: http://www.ininsubria.it/-bossi-fondatore-ma-non-padre-nobile~A8901

tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Lega 2.0; Umberto Bossi; Matteo Bianchi; Dario Galli; ininsubria

via http://cuoreimpavido.tumblr.com/post/23220706982 http://www.ininsubria.it/thb.aspx?filename=Upload%2FArticoli%2F2012%2F8901%2FCover%2Flega%2Ejpg&width=466&height=250 May 17, 2012 at 10:49AM

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