Insubria Terra d’Europa: il festival che supera il confine

Insubria Terra d’Europa: il festival che supera il confine:

Insubria Terra d'Europa: il festival che supera il confine
Da sinistra: Yor Milano, Attilio Fontana, Marco Peruzzi, Andrea Mascetti, Paolo Mathlouthi

Presentata la sesta edizione della kermesse che vuole far luce sul “laboratorio politico-economico” transfrontaliero. Ospiti anche Roberto Maroni e Norman Gobbi

Un “volo radente” su tutto cioò che è Insubria, partendo dal territorio e dalla lingua lombarda ai modi di pensare, lavorare, vivere e intendere le cose, senza ovviamente tralasciare la cultura in comune, i personaggi che ne hanno segnato le tappe, fino a considerare i punti in comune a livello politico.
Perché se è vero come è vero che oggi la parte lombardo-piemontese è lontana anni luce da quello ticinese da un punto di vista della funzionalità e di come i respettivi Stati fanno marciare le cose – nel senso che di là le cose funzionano e noi abbiamo zavorre ai piedi – il “laboratorio Insubria”, per dirla all’Andrea Mascetti, potrebbe rappresentare un qualcosa che verrà, “un’anticipazione di scenari futuri”.
Da qui, da questa semplice premessa, ogni persona con un minimo di interesse per le sue cose, la sua terra e il suo futuro, dovrebbe partecipare alla sesta edizione del Festival “Insubria Terra d’Europa”, l’appuntamento organizzato a Varese dall’associazione culturale Terra Insubre dal 24 al 27 Maggio che offre un “cartellone” davvero ricco visionabile in ogni suo dettaglio sul sito dedicato all’evento.

La presentazione ufficiale si è tenuta oggi a Palazzo Estense, sede del Comune di Varese, dove nelle sue sale si terrano parte degli eventi in scaletta e dove sotto i suoi portici è già visitabile una delle due mostre… d’aperitivo.
A tratteggiarne contenuti e tematica di fondo erano presenti il sindaco Attilio Fontana, il presidente di Terra Insubre Marco Peruzzi, Andrea Mascetti, il celebre attore del teatro popolare ticinese Yor Milano e lo storicoPaolo Mathoulthi.

“Una tradizione importante che si rinnova e che assume sempre più significato – ha detto il sindaco Fontana -.La realtà insubre deve trovare sempre più spazio, parallelamente al fatto che nella società raccoglie sempre maggiore interesse”.

“Il territorio insubrico è diviso tra due regioni italiane e uno Stato, la Svizzera, che addirittura è fuori dalla Comunità europea – ha sottolineato Mascetti -. Un singolare raggruppamento di mondi simili da tanti punti vista, ma anche diversi politicamente ed economicamente. La nostra terra, a cavallo di questo mondo, e in particolare la provincia di Varese che ne è al centro, è un laboratorio politico e culturale dal quale proverranno i segnali prodromici di tempi nuovi che si stanno avvicinando”.
Un piccolo esempio la provocazione del ministro della Difesa svizzera Maurer che ha “sparato” l’annessione della Lombardia alla Confederazione elvetica:”Una boutade che però non ha sollevato un terremoto politico come sarebbe successo vent’anni fa – ha concluso Mascetti -. E il sondaggio che ne ha scaturito ha evidenziato un’adesione popolare a tale… proposta. Segno dei tempi che cambiano”.

Ad illustrare l’intero programma composto da conferenze sulla montagna insubrica, la cultura celtica – sì, proprio quella dei nostri antenati anche se a qualcuno non piace -, film in dialetto ticinese, concerto di corni alpini con degustazioni di vini e prodotti tipici e altro ancora è stato il presidente di Terra Insubre Marco Peruzzi. “Quest’anno il tema principale è il rapporto tra l’Insubria lombardo-piemontese col Canton Ticino. L’appuntamento centrale in questo senso è quello di domenica 27 Maggio, dove nel Salone Estense, dalle 15, si terrà il convegno “Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. Insubria Cantone Svizzero?”.
A parlarne “pezzi da 90” della politica… insubre, come l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni (Quale federalismo per le regioni padano-alpine ?, sarà il titolo del suo intervento); il consigliere di Stato elvetico Norman Gobbi Vais; Dario Galli, presidente Provincia di Varese; i sindaci di Varese e Morazzone Fontana e Matteo Bianchi e Giordano Macchi, consigliere Comunale di Lugano. Andrea Mascetti, animatore di Terra Insubre, vestirà i panni del moderatore.

Dopo l’intervento di Yor Milano – che ha caldamente consigliato la visione di “A qualcuno piace caldo”, capolavoro di Billy Wilder tradotto in dialetto ticinese e in programma per sabato 26, alle 21, in Sala Montanari -, a chiudere è stato lo storico Paolo Mathoulthi al quale spetterà l’introduzione dell’incontro di giovedì 24 (alle 20.45 in Sala Montanari) sulla vita e il pensiero di Giuseppe Prezzolini, argomento sul quale consigliamo la letturadell’articolo scritto per InInsubria.
“Prezzolini, da autentico antitaliano, capì con largo anticipo tutte le contraddizioni italiane – ha detto Mathlouthi -. Non solo: la stessa Europa di cui si parlava allora, e di cui oggi vediamo i frutti malati, lo disgustava già allora. Un anticonformista da riscoprire e da cui imparare”.

Andrea Mentasti

fonte: http://www.ininsubria.it/insubria-terra-d-europa-il-festival-che-supera-il-confine~A8912

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Andrea Mascetti; Yor Milano; Attilio Fontana; Marco Peruzzi; Paolo Mathlouthi; Andrea Mentasti; ininsubria

via http://cuoreimpavido.tumblr.com/post/23247334694 http://www.ininsubria.it/thb.aspx?filename=Upload%2FArticoli%2F2012%2F8912%2FCover%2FTerra1%2Ejpg&width=466&height=250 May 17, 2012 at 11:14PM

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