LEGA, LA FINE DI BOSSI COME QUELLA DI BETTINO CRAXI

LEGA, LA FINE DI BOSSI COME QUELLA DI BETTINO CRAXI:

di GIANLUCA MARCHI

Da giorni ci si aspettava il botto, ma quando il botto è arrivato ha avuto un effetto lo stesso devastante. L’avviso di garanzia nei confronti diUmberto Bossi per l’uso dei fondi di partito è l’ennesimo terremoto per la Lega Nord e secondo alcuni potrebbe essere il sisma finale, destinato a sconquassare i delicati equilibri apparentemente raggiunti nei giorni scorsi. Equilibri che si basavano, tra l’altro sulla «presidenza onoraria a vita» per il Senatur, una decisione ora tutta da rivedere. La domanda è: sopravviverà il Carroccio alla caduta di Umberto Bossi o meglio alla caduta di tutti i Bossi? oppure farà la fine del Psi di Bettino Craxi? Difficile dirlo, certo è che lo sconquasso di immagine è terribile: solo qualche giorno fa proprio su queste colonne il professor Marco Bassani aveva fatto un parallelismo politico fra il Senatur e l’ultimo leader dei socialisti italiani, ebbene quella similitudine ora si sta allungando anche alla disdicevole fine politica della rispettiva stagione.

Da parte sua il nuovo leader in pectore, Roberto Maroni, si dice «ultracerto della totale buonafede» di Umberto ma, evidentemente, non di chi gli è stato vicino e ora si trova a dover arginare una tzunami da far tremare i polsi. Ironia della sorte ha voluto che ieri mattinata l’ex ministro avesse postato sul proprio profilo facebook, seppur con qualche ora di anticipo rispetto agli avvisi di garanzia, un commento con il quale assicurava che “faccendieri, ladri e ciarlatani non avranno posto nella Lega del futuro”. Un’uscita che solo poco tempo dopo è stata interpretata come la pietra tombale sulla gestione bossiana del Carroccio. E, infatti, c’è chi è corso ad affermare come il vecchio Giancarlo Gentilini che “Bossi non dovrebbe nemmeno farsi vedere ai prossimi congressi”. La Padania, il quotidiano leghista solidarizza invece con Bossi: «Lega stretta attorno al Senatur» questo il titolo di stamattina con la notizia in prima pagina: «Umberto Bossi indagato, l’accusa della procura è legata ai bilanci dell’ex tesoriere».

Intanto, mentre si attende di capire fin dove si estenderà il nuovo terremoto, da dentro il movimento si preferisce accusare la magistratura di essere intervenuta a orologeria proprio poco prima dei ballottaggi di domenica prossima. Ma questo sembra l’atteggiamento di chi, in qualche modo assediato, cerca di dirottare l’attenzione altrove: se infatti i reati contestati dovessero trovare conferma, ci sarebbe solo da andare a nascondersi.  Il capo è accusato di aver usato i soldi del partito per pagare i conti dei figli: uno choc per molti esponenti Carroccio. Per ore l’unico commento è rimasta la frase postata da Roberto Maroni su facebook quattro ore prima che l’Ansa battesse la notizia dell’avviso di garanzia. Gli avversari dell’ex ministro dell’Interno sono pronti a giurare che Maroni fosse già certo dell’arrivo del provvedimento dei pm. Il Bobo fino a sera non ha commentato, aggiornando il suo profilo facebook e non facendo riferimenti all’inchiesta. Poi ha spezzato una lancia a favore della buona fede di Umberto.

Chi invece ha parlato fuori dai denti è stato Giancarlo Gentilini, lo ‘sceriffò di Treviso, svelando  i giochi ed invocando «una fucilazione elettorale alla schiena per alto tradimento» nei confronti di chi, Bossi compreso, è stato raggiunto da avviso di garanzia. «La Lega bossiana è giunta al capolinea – ha sentenziato -. L’altra Lega sarà quella di Maroni, Tosi, Gentilini e Zaia» che deve convincere chi è «rimasto schifato dal comportamento della moglie di Bossi, del Trota, di Rosi Mauro, di Belsito e Giorgio Stiffoni».

A questo punto, però, c’è da porsi una domanda ineludibile: così come è stata espulsa immediatamente Rosi Mauro sulla base di sospetti che ancora non si sono tramutati ancora in un avviso di garanzia, non si capisce come possa rimanere nella Lega Renzo Bossi, sebbene si sia dimesso da consigliere regionale. E non vogliamo nemmeno immaginare cosa potrà succedere se la ramazza dovesse avvicinarsi anche al Senatur. Aveva ragione Gilberto Oneto che, in un articolo di qualche tempo fa, aveva auspicato la sparizione di tutta la famiglia Bossi dal presente e dal futuro della Lega. Saprà il Senatur scegliere fra la non facile sopravvivenza della sua creatura politica oltre se stesso e la tentazione del dopo di me il diluvio?

fonte: http://www.lindipendenza.com/lega-e-adesso-rischio-ramazza-per-la-famiglia-bossi/

tags: Lega Nord; Bossi come Craxi; Umberto Bossi; Bettino Craxi; Marco Bassani; L’Indipendenza.com

via http://cuoreimpavido.tumblr.com/post/23222145169 http://www.lindipendenza.com/wp-content/uploads/2012/05/famiglia-1-300×199.jpg May 17, 2012 at 12:02PM

Annunci

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: