Maroni: «Sono ultracerto, Umberto è in buona fede»

Maroni: «Sono ultracerto, Umberto è in buona fede»:

REAZIONI. L’ex ministro: «Via dal partito faccendieri, ladri e ciarlatani»

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L’ex ministro Roberto Maroni

L’avviso di garanzia nei confronti di Umberto Bossi per l’uso dei fondi di partito è un terremoto per la Lega Nord. I fragili equilibri apparentemente raggiunti in questi giorni potrebbero nuovamente di saltare, mettendo a rischio anche la «presidenza onoraria a vita» del Senatùr. Roberto Maroni si dice «ultracerto della totale buonafede» di Umberto ma, evidentemente, non di chi gli è stato vicino. E assicura che «faccendieri, ladri e ciarlatani non avranno posto nella Lega del futuro». Ieri sera, l’ex ministro ha detto che ha telefonato a Bossi e che l’ha sentito «giù di morale»; ma che il Senatùr reagirà. Quanto al prossimo segretario, Maroni ha sottolineato che «lo deciderà il congresso federale». Serie di reazioni nel partito al caso-Bossi. «Ho estrema fiducia nella magistratura. Se saranno riconosciute responsabilità, chi ha sbagliato dovrà pagare», dice il governatore del Veneto, Luca Zaia. Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, se la prende «non con Bossi, ma con chi gli stava vicino e si è approfittato di lui». Manca però una linea unica e difensiva, se non per Bossi quantomeno per il movimento. Matteo Salvini spiega che «è in corso un attacco bestiale» contro la Lega per «coprire le porcherie del governo Monti». Giancarlo Gentilini, lo «sceriffo» di Treviso, svela i giochi e invoca «una fucilazione elettorale alla schiena per alto tradimento» nei confronti di chi, Bossi compreso, è stato raggiunto da avviso di garanzia. Mario Borghezio prova a giustificare Bossi, le sue responsabilità sono dovute ad una «incomprensibile distrazione» e alla sua «malattia». Ma «chi tocca Bossi finisce male», avvisa. «Nulla potrà modificare la stima e l’affetto che provo per lui», gli fa eco Roberto Calderoli. Manuela Dal Lago, membro del triumvirato che guida il partito, dice: «Mi stringo intorno a Umberto, pronta a difenderlo fino alla fine». E la base come reagisce? «Ditemi che è una bufala, ditemi che non è vero quella storia del Trota che è in vacanza in Marocco». È quasi una supplica quella di Beppe da Milano che interviene ai microfoni di Radio Padania. È messa di nuovo alla prova la fede leghista. La base si sfoga con la radio e si divide tra chi difende senza tentennamenti il suo leader, parlando ancora di complotti, e chi non è più disposto a concedere alcuna attenuante.

tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Umberto Bossi; Luca Zaia; Flavio Tosi; Roberto Calderoli; Giancarlo Gentilini; Mario Borghezio; Matteo Salvini; bresciaoggi.it

via http://cuoreimpavido.tumblr.com/post/23223543238 http://media.bresciaoggi.it/media/2012/05/17_3_are_f1_77_a_resize_253.jpg May 17, 2012 at 01:04PM

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