Archive for 19 Mag 2012|Daily archive page

Tosi alla manifestazione di solidarietà con Brindisi

Tosi alla manifestazione di solidarietà con Brindisi:

Verona. Orrore e sdegno per il vile attentato di Brindisi e cordoglio per le giovani vittime sono stati espressi a nome della città di Verona dal sindaco Flavio Tosi. Il primo cittadino scaligero chiede allo Stato «una risposta rapida ed efficace per individuare e punire i colpevoli». L’amministrazione comunale veronese sarà presente in forma ufficiale alle manifestazioni di condanna dell’attentato già programmate nel capoluogo e, in segno di lutto, ha sospeso la «Notte dei Musei» prevista questa sera. Rappresentanti dell’amministrazione comunale parteciperanno domattina al sit in di solidarietà con la città di Brindisi promosso da Cgil, Cisl e Uil davanti al liceo scientifico «Messedaglia».

fonte: http://www.larena.it/stories/Home/363781_tosi_alla_manifestazionedi_solidariet_con_brindisi/

tags: Flavio Tosi; Verona; Attentato di Brindisi; L’Arena

http://ifttt.com/images/no_image_card.png May 19, 2012 at 07:32PM

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Tosi inizia la scalata alla Lega veneta

Tosi inizia la scalata alla Lega veneta:

Urne aperte a Verona per scegliere i delegati: la Dal Lago farà da «garante». Serve una vittoria netta in riva all’Adige per battere il «bossiano» trevigiano Da Re

VERONA — Arriverà Manuela Dal Lago, la «triumvira» del vertice federale della Lega Nord, a controllare che tutto si svolga regolarmente oggi (sabato), in via dell’Alpo. Nella sede a sud della città, infatti, il Carroccio veronese ritorna alle urne. Urne congressuali, stavolta, preparate per eleggere i 70 delegati al congresso regionale (ma loro lo chiamano «nazionale») del partito, in programma domenica 3 giugno. Davanti a quelle urne, sotto l’occhio vigile della Dal Lago, da questa mattina alle 10 e fino alle 18, sfileranno i 1.363 militanti della provincia. Contemporaneamente si voterà anche in altre 5 province (solo Padova ha già fatto tutto), e nella notte tra sabato e domenica, forse, Flavio Tosi potrebbe avere un quadro completo della situazione, e sapere se ha o non ha i numeri per diventare segretario veneto del partito, al posto di Giampaolo Gobbo. A contrastarlo, almeno per il momento, c’è il trevigiano Toni Da Re, bossiano doc, che secondo molti, però, farebbe da paravento al candidato vero, il deputato Massimo Bitonci, pronto a scendere in campo all’ultimo minuto. Al congresso provinciale di Verona, un anno fa, il rapporto tra i due schieramenti fu di 70 voti maronian- tosiani ogni 30 bossiani.

Ma stavolta, sull’onda del trionfo alle amministrative, i seguaci di Tosi puntano a volare verso il 75 o forse l’80 per cento. A seguire le fasi operative degli ultimi giorni per i tosiani sono stati soprattutto il consigliere regionale Paolo Tosato e il deputato Matteo Bragantini, mentre per i bossiani ha lavorato l’altro onorevole di Montecitorio Alessandro Montagnoli (anche se in questo «esercito», dopo il riavvicinamento di Francesca Martini a Tosi e la «sparizione » del senatore Federico Bricolo, ogni zona sembra aver fatto storia a sé). Importantissimo sarà fare i conti giusti: per ogni delegato sarebbero necessari 15 o 16 preferenze, ma il quoziente reale dipenderà anche dall’affluenza alle urne, e sbagliare il calcolo, suddividendo i voti in maniera errata, potrebbe costare carissimo. Lo stesso Montagnoli, peraltro, spiega che «in un momento difficile come questo, con gli attacchi che stiamo subendo, occorre avere un partito unito, e questo è il mio auspicio».

Quanto ai due candidati, Montagnoli spiega che «Da Re e Tosi sono entrambi validi: per adesso la situazione è questa ma io spero che alla fine ci sia un candidato unico: spero e auspico che di qui al 3 giugno si possa convergere tutti su di un unico nome». Quale nome? Come possibili candidati di mediazione si era parlato di Giampaolo Dozzo, ma soprattutto si era parlato di Luca Zaia. Che però non sarebbe interessato (in una battaglia vera, avrebbe tutto da perdere e poco da guadagnare) e preferirebbe pensare alla vicesegreteria federale. E fonti vicine a Tosi precisano che lui, il Capo, a ritirarsi dalla competizione non ci pensa proprio. Quanto alla situazione nelle altre province, ci sarebbe grande equilibrio quasi ovunque: a Venezia esistono due sezioni, una tosiana e una bossiana, a Rovigo Tosi sarebbe in minoranza ma la provincia esprime pochi delegati, a Belluno invece vincerebbero i tosiani, a Padova i delegati filo-Tosi eletti dal congresso sono di più, ma gli aventi diritto al voto (parlamentari e consiglieri regionali) riequilibrano le forze, a Vicenza i tosiani dovrebbero vincere di poco e a Treviso si corre sul filo di pochi voti di scarto. Situazione equilibrata, insomma, nella quale una vittoria nettissima a Verona potrebbe significare la conquista della maggioranza anche a livello regionale.

Lillo Aldegheri

fonte: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2012/19-maggio-2012/tosi-inizia-scalata-lega-veneta-201246648442.shtml

tags: Flavio Tosi; Lega Nord; Liga Veneta; Emanuela Dal Lago; Corriere della Sera

via http://cuoreimpavido.tumblr.com/post/23345247307 http://ifttt.com/images/no_image_card.png May 19, 2012 at 02:26PM

Brindisi: Maroni a Cancellieri, risposta dello Stato sia rapida e ferma

Brindisi: Maroni a Cancellieri, risposta dello Stato sia rapida e ferma:

Roma, 19 mag. (Adnkronos) – Parla di ”barbaro attentato” Roberto Maroni, commentando l’esplosione dell’ordigno a Brindisi. L’ex ministro dell’Interno si rivolge al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri e agli inquirenti sottolineando la necessita’ di ”una risposta ferma e rapida da parte dello Stato”. Maroni esprime poi il proprio ”cordoglio” alle famiglie delle vittime dell’attentato.

19 maggio, ore 13:09

fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Brindisi-Maroni-a-Cancellieri-risposta-dello-Stato-sia-rapida-e-ferma_313319708755.html

tags: Roberto Maroni; Annamaria Cancellieri; Lega Nord; Attentato di Brindisi; adnkronos

via http://cuoreimpavido.tumblr.com/post/23344403370 http://ifttt.com/images/no_image_card.png May 19, 2012 at 01:54PM

Rosy Mauro: La Lega Nord è morta. Roberto Maroni: E’ morto il partito di chi è stato espulso

Rosy Mauro: La Lega Nord è morta. Roberto Maroni: E’ morto il partito di chi è stato espulso:

Roberto Maroni (foto Facebook official)

LEGA NORD – Ieri pomeriggio nella sede centrale di via Bellerio i vertici della Lega Nord si sono ritrovati per fare il punto della situazione in seguito allo scandalo che ha travolto il partito e i suoi principali esponenti. C’erano Roberto Maroni, Umberto Bossi, Roberto Calderoli, Emanuela Dal Lago, Giancarlo Giorgetti, il nuovo tesoriere Stefano Stefani, il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota e persino il primogenito del Senatur, Riccardo Bossi, indagato per la poco chiara gestione dei fondi leghisti. Ma ad alimentare le tensioni tra le fila padane è l’ormai espulsa Rosy Mauro, vicepresidente del Senato, che continua a lodare Bossi e a gettare fango sull’ex ministro Maroni: “Io non credo a Maroni segretario. E sempre stato un secondo e un secondo resterà – ha dichiarato ai microfoni di SkyTg24 -. La Lega Nord è morta perchè Bossi ha sbagliato a dimettersi – ha poi aggiunto – e all’interno del partito c’è stato un complotto. La Lega non era un bancomat e io non ho preso soldi dal partito”.

La senatrice prosegue imperterrita nella difesa personale e tenta invano di mascherare le ‘malefatte’ del Carroccio in termini di gestione dei fondi, sebbene le carte della magistratura facciano emergere colpevolezze nette e ben definite. Al termine del summit in via Bellerio il futuro leader Roberto Maroni si reca a Cantù per un comizio elettorale e risponde per le rime a Rosy Mauro: “Se qualcuno che è stato espulso dice che la Lega è morta ha ragione. Ma è morta quella Lega, la sua, quella non c’è più. Esiste, rimane e continuerà la Lega delle origini, sulle cui sorti sono ottimista”.

Intanto stasera Umberto Bossi metterà fine al suo silenzio stampa e parlerà dal palco di Lesa, nel Novarese, anche per tastare il suo indice di gradimento post-scandalo, dopo venti anni passati alla guida di un movimento che non può non riconoscergli la paternità. Ma lo scettro del Carroccio sembra destinato a passare nelle mani di Bobo Maroni, a furor di popolo.

Luigi Ciamburro

fonte: http://www.direttanews.it/2012/05/19/rosy-mauro-la-lega-nord-e-morta-roberto-maroni-e-morto-il-partito-di-chi-e-stato-espulso/

tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Rosi Mauro; Rosy Mauro; via bellerio; direttanews.it

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