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La nuova Lega di Maroni non ha ancora espulso il Trota. E Bossi lo difende

La nuova Lega di Maroni non ha ancora espulso il Trota. E Bossi lo difende:

Roberto Maroni lo ha detto chiaro e tondo commentando la debacle della Lega Nord alle ultime elezioni amministrative. «La notizia dell’avviso di garanzia a Bossi e ai suoi figli non ha aiutato, ma ha determinato un ulteriore allontanamento dalla Lega». Ma a parte il Senatùr, padre fondatore, a cui i leghisti stanno cercando di riservare un ruolo nel futuro della Lega 2.0, il vero nodo da sciogliere in via Bellerio è quello legato a Renzo Bossi, indagato per appropriazione indebita. Il Trota ha dato le dimissioni da consigliere regionale lombardo, ma al contrario di Francesco Belsito e Rosi Mauro non è ancora stato espulso dal Carroccio. E qui sta il punto. Il padre continua a difenderlo («Non c’è stata nessuna paghetta») e la madre Manuela Marrone continua a tenere botta, confidando che nel futuro le indagini saranno dimenticate dall’elettorato leghista. Anzi, a Gemonio c’è persino chi vorrebbe di nuovo la Mauro nella squadra e con lei molti esponenti del cerchio magico finiti in disgrazia negli ultimi mesi.

«Con il trota in regione mai piu’ vi avrei votato…ora è ora di ricominciare da zero», ha scritto il militante Alberto Colombo commentando un post di Maroni su Facebook. Come lui sono tanti i leghisti a rumoreggiare contro il Trota. Lo accusano di tutto. Della paghetta, della laurea in Albania, del viaggio in Marocco. Di sicuro le responsabilità delle sconfitte alle ultime comunali non sono tutte sue, ma rimane il simbolo di una stagione da dimenticare in casa del Carroccio. Bossi, a quanto pare, da futuro presidente onorario, ha chiesto a Bobo – che sarà incoronato con tutta probabilità segretario al prossimo congresso federale – di vigilare sulle espulsioni.

È un modo in più per dire che il nome Bossi non dovrà scomparire dal futuro Carroccio. Ma quale credibilità potrà avere la Lega con il Trota nel motore alle prossime elezioni politiche del 2013? Se lo domandano in tanti. «Serve un ricambio» dice l’ex ministro dell’Interno, ma Bossi jr nelle ultime ore ha pubblicato sul suo profilo Facebook la foto di William Wallace in Braveheart di Mel Gibson: la battaglia è ancora lunga.

Alessandro Da Rold – 21 maggio 2012

fonte:  http://www.linkiesta.it/Renzo-Bossi-Maroni-Espulsione

tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Lega 2.0; Renzo Bossi; Alessandro Da Rold; Linkiesta

http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/articolo/renzo_bossi_e_il_padre.jpg May 21, 2012 at 10:49PM

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Elezioni: Maroni, Lega ha completato traversata del deserto

Elezioni: Maroni, Lega ha completato traversata del deserto:

“Registriamo questa sconfitta ma voglio dire che con queste amministrative si conclude l’attraversata del deserto da parte nostra dopo queste vicende”. Lo ha detto il leader in pectore della Lega Roberto Maroni commentando i risultati dei ballottaggi alle comunali. “Con la stagione dei congressi – ha aggiunto – quello lombardo dei primi di giugno e soprattutto del congresso federale, si apre la fase nuova”.

La nuova fase, secondo Maroni, “vedrà la Lega ritornare protagonista. Obiettivo è recuperare tutto il consenso perso per queste vicende e conquistare consenso più largo”, sul modello di Verona, dove è stato scelto un “candidato giusto con le alleanze giuste”. Serve quindi “un ricambio forte, generazionale ai vertici della Lega. Un rinnovamento profondo sono le condizioni che consentiranno alla Lega di riprendere un ruolo protagonista in quanto interprete della questione settentrionale che aspetta anche tante risposte”.

Sul successo del Movimento 5 Stelle Maroni afferma: “L’irrompere sulla scena politica del movimento di Grillo impone riflessioni nuove: non demonizzo Grillo, anzi se un candidato vince in una grande città sono curioso di capire non solo cosa farà ma anche perché è stato eletto”. “Non vorrei fare l’errore – ha detto – di chi all’inizio degli anni ‘90 diceva che la Lega era solo un fenomeno di protesta o di passaggio”. 

fonte: http://www.rassegna.it/articoli/2012/05/21/87673/elezioni-maroni-lega-ha-completato-traversata-del-deserto

tags: Roberto Maroni; Lega Nord; elezioni; ballottaggi; rassegna.it

http://ifttt.com/images/no_image_card.png May 21, 2012 at 07:28PM

Congresso Lega, Tosi stravince in Veneto

Congresso Lega, Tosi stravince in Veneto:



Ha stravinto a Verona. Ma ha vinto anche in quasi tutte le province venete, a partire dalla Treviso del suo avversario Toni Da Re e di Giampaolo Gobbo. Flavio Tosi ha ottenuto una nettissima maggioranza tra i delegati eletti sabato scorso, in vista del congresso regionale della Lega del 3 giugno. I militanti della base del carroccio hanno espresso un giudizio chiaro e deciso, ma ci sono ancora alcune variabili. A partire dal voto che avranno al congresso anche deputati, senatori e consiglieri regionali, e tra loro, eletti ai tempi in cui era in auge il cerchio magico, Tosi non avrebbe la maggioranza.

Ma la base della Lega ha scelto lui per guidare il Veneto, e questo potrebbe essere il viatico decisivo verso lo spint finale.

21/05/2012 14:04

fonte: http://www.tgverona.it/index.cfm/hurl/contenuto=327024/politica/congresso_lega_tosi_stravince_in_veneto.html

tags: Flavio Tosi; Lega Nord; Liga Veneta; Toni Da Re; Giampaolo Gobbo; congresso regionale; TG Verona

http://cdn.telenuovo.it/cached/images/180/d0fec4ed55b7ee38ddd0b586e4aa9907/Tosi_Maroni_3_2.jpg May 21, 2012 at 07:17PM

Maroni rilancia Pontida: “Non sarà mai cancellata”

Maroni rilancia Pontida: “Non sarà mai cancellata” :

“Pontida non sarà mai cancellata, perche’ Pontida e’ il simbolo della nostra lotta contro l’oppressione centralista romana. Il raduno sul pratone si fara’ anche quest’anno, naturalmente, dopo la stagione dei congressi di giugno. I nostri nemici si rassegnino: anche se i loro giornali sputano veleno su di noi tutti i giorni, noi non molleremo mai. Padania libera”. Lo scrive Roberto Maroni sulla sua pagina di Facebook.

Lunedì, 21 maggio 2012 – 12:00:00

fonte: http://affaritaliani.libero.it/politica/maroni-rilancia-pontida210512.html

tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Pontida; affaritaliani.it

http://ifttt.com/images/no_image_card.png May 21, 2012 at 01:34PM

Perché i veronesi amano Tosi

Perché i veronesi amano Tosi:

Perché i veronesi amano Tosi

di Giorgio Montolli

Un sindaco che ha messo insieme gli interessi dell’edilizia (fortissimi), quelli della finanza e quelli della Chiesa. Creando una rete di potere straordinaria. E mescolando il tutto con una presenza ossessiva sia in tivù sia per strada

(21 maggio 2012)

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Flavio Tosi

Caro direttore, 

Tra pochi giorni Flavio Tosi giurerà da sindaco per la seconda volta dal 2007, forte del consenso dei 77.022 veronesi che il 6 e 7 maggio hanno fatto la croce sul suo nome sparpagliato su ben 7 liste: 6 civiche più la Lega Nord. Nel frattempo Tosi ha regolato i conti su due fronti: quello nazionale, rinsaldando il legame con Roberto Maroni a spese di Umberto Bossi, e quello interno, liberandosi del Pdl con cui ha governato negli ultimi 5 anni. 

In un consiglio comunale che passa da 46 a 36 consiglieri e da 12 a 10 assessori (più il sindaco), Tosi è pronto a riprendere in mano le grandi opere che hanno caratterizzato la precedente amministrazione: la realizzazione del passante Nord – traforo delle Torricelle, il filobus a gasolio, il termovalorizzatore di Ca’ del Bue, la riqualificazione dell’area ex cartiere a Sud della città, il nuovo quartiere universitario. 

Opere di forte impatto ambientale, di cui sono al vaglio della Procura le procedure per l’aggiudicazione degli appalti e sulle quali è stata costruita l’opposizione a Tosi. Caso più unico che raro i nuovi assessori non saranno l’espressione di un accordo tra partiti, ma della volontà di un’unica persona che potrà sostituirli a piacimento. 

Il tema ambiente a Verona è subito diventato strategico per la coalizione di centrosinistra. A vincere le primarie, e a candidarsi come sindaco, è stato infatti l’ex presidente regionale di Legambiente. Ma per Michele Bertucco (Pd) il risultato uscito dalle urne si è fermato a un deludente 22,8 per cento. Ancora più modesti i consensi per la lista Piazza Pulita (2.896 voti, 2,38 per cento), nata per raccogliere la protesta di associazioni e comitati ambientalisti. Il leader carismatico degli anti traforo Alberto Sperotto ha portato a casa 834 voti. Daniele Nottegar, una vita contro l’inceneritore, si è dovuto accontentare di 174 preferenze. Con gli stessi argomenti, ma con alle spalle Beppe Grillo, ha fatto bingo il Movimento 5stelle: 11.574 preferenze, 9.35 per cento dei voti e tre consiglieri in Comune. 

Il ‘sindaco più amato dagli italiani’, che ha seminato bene nei salotti di Floris, Mineo, Lerner e Santoro ha stravinto con il 57,35 per cento delle preferenze. 

Perché Tosi, condannato nel 2009 dalla Cassazione in via definitiva per istigazione al razzismo, ha preso tutti questi voti? 

Perché a Tosi, in una delle città più inquinate d’Italia, i veronesi hanno affidato il compito di riaccendere i forni dell’inceneritore e di costruire un’autostrada in città, dove transiteranno i camion provenienti dall’Adriatico e diretti verso il Nord Europa? 

Eppure i dati epidemiologici forniti dal Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 20 parlano chiaro: le malattie legate all’inquinamento a Verona si fanno sentire e i primi a farne le spese sono anziani e bambini. 

Tosi si fa vedere e pianifica la sua presenza nei luoghi e sui media in modo ossessivo. L’Audi blu con targa bollata Padania arriva a tutta velocità nei mercati rionali. Il sindaco scende protetto dal suo body guard mentre le signore fanno a gara per stringergli la mano. Lui si presta. La sera prima sedeva tranquillamente nel salotto di Bruno Vespa. 

Dove Tosi non si fa vedere è nei contraddittori pubblici. Meglio la televisione, e quando si tratta di tivù locali, dove i nodi vengono al pettine, solo con precise garanzie. Nonostante gli inviti, il sindaco leghista non ha mai voluto incontrare quella parte di popolazione che dissente sul suo modo di amministrare. Nessuna intervista concessa alla piccola editoria locale, mentre per ben 42 volte da Palazzo Barbieri sono partite querele a giornalisti e politici. 

Nonostante questa carneficina Tosi è uno dei personaggi più ricercati dai media e dagli anchormen di sinistra di rango nazionale: ormai parlano bene di lui opinion maker come Eugenio Scalfari e Massimo Cacciari, con grande afflizione dell’opposizione veronese. 

Un altro fattore che determina il successo di Tosi è la sua penetrazione nei gangli finanziari del territorio che amministra, come è avvenuto in

Fondazione Cariverona (3,5 per cento di Unicredit). L’ente tra il 2007 e il 2011 ha riversato sulla città 615 milioni di euro per interventi nei settori socio-assistenziale e culturale. Dall’ottobre 2010 la Fondazione ha un nuovo CDA, più vicino a Tosi, frutto di accordi che hanno garantito all’ingegner Paolo Biasi altri 5 anni come presidente (quest’anno è al ventesimo), pur essendo all’epoca dei fatti accusato di bancarotta preferenziale nell’ambito di un’indagine della Procura di Teramo e quindi di dubbia eleggibilità. 

Il sostegno a Tosi viene poi dal mondo del mattone. Per motivi intuibili, visto che la spesa prevista per il solo passante Nord supera gli 800 milioni di euro e che attorno a questa e ad altre opere sorgeranno alberghi, parcheggi e via dicendo. Durante la campagna elettorale le opposizioni hanno fatto notare che nelle Associazioni temporanee di impresa, in gara per aggiudicarsi i vari appalti, figurano spesso Technital e Mazzi Costruzioni e che la famiglia Mazzi nel 2007 avrebbe finanziato la campagna elettorale di Tosi per alcune migliaia di euro. Tutto vero, lo ammette anche Tosi che a pochi giorni dal voto porta in procura le carte relative alle procedure di aggiudicazione delle gare d’appalto chiedendo di «verificare la perfetta legittimità dei procedimenti adottati dall’amministrazione comunale e dalle stazioni appaltanti». 

A spiegare il successo di Tosi ci sono poi i fattori culturali. Giorgio Forti è un noto architetto veronese che nel 2008 si è battuto contro l’amministrazione comunale raccogliendo 10.572 firme per impedire che il Comune vendesse i palazzi storici di sua proprietà per fare cassa. Riuscito in parte nel suo intento, Forti ha fatto una lista a difesa della cultura, che a Verona vale appena 800 voti, lo 0,66 per cento. Ma non è stata una sorpresa, perché a fronte di un patrimonio storico cittadino notevolissimo, già si sapeva che il veronese medio è un uomo semplice, pragmatico, interessato semmai alla cultura contadina a cui sente di appartenere. 

Verona è città romana, scaligera, veneziana, austriaca e francese, ha incrociato il genio di Dante e Shakespeare, ma le tracce più evidenti presenti nella popolazione sono quelle religiose locali. Tocca infatti alla chiesa dell’Ottocento sollevare dalla miseria materiale e morale la gente dei quartieri poveri di Verona. 

Questo debito di riconoscenza si traduce oggi nel simulacro di un sentimento religioso che rimane comunque una valida leva per ottenere consenso. Quando il vescovo Giuseppe Zenti, nel gennaio 2012, e quindi in tempi già sospetti, dichiara al mensile Jesus che quella veronese è «una Lega stemperata dal leghismo: con loro si può interloquire» questo significa il voto pro Tosi degli Istituti religiosi scaligeri e del variegato universo che ci sta attorno. 

Quella veronese è dunque una società tradizionalista catapultata nella modernità che chiede al sindaco leghista di salvaguardare la propria identità. 

Ma a quale prezzo? 

Secondo chi si oppone a Tosi il prezzo che i veronesi stanno già pagando è l’isolamento culturale ed economico. «La città è in una posizione geografica eccezionale, al crocevia dell’Europa, ma uno dei primi atti dell’amministrazione Tosi è stato quello di cancellare il progetto del Polo Finanziario sostenuto, non senza problemi, dal precedente sindaco Paolo Zanotto» dichiara Michele Bertucco. «Al suo posto oggi c’è un immenso mare di asfalto, un parcheggio sempre deserto che si riempie solo nei giorni dei grandi appuntamenti fieristici, creando enormi problemi di viabilità». 

E’ successo che il Polo Finanziario, volano economico e luogo di possibile occupazione per i giovani laureati dell’Università scaligera, è migrato a Milano mentre anche la Fiera inizia a perdere colpi: Solar Expo, l’evento leader in Italia per le energie rinnovabili, dal 2013 si svolgerà nella città meneghina, più aperta al resto del mondo. E si comincia a temere per Vinitaly e Fieracavalli. 

Giorgio Montolli

fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/perche-i-veronesi-amano-tosi/2181069/8

tags: Flavio Tosi; Lega Nord; Verona; Espresso

http://ifttt.com/images/no_image_card.png May 21, 2012 at 10:13AM

Ecco i Barbari di Varese Pronti a scalare la Lega 2.0

Ecco i Barbari di Varese Pronti a scalare la Lega 2.0:

VARESE – Umberto Bossi e Giancarlo Giorgetti: due futuri presidenti? (Foto by DANIEL DAL ZENNARO)

VARESE E ora è il momento di Varese.
Della Varese leghista dura e pura che ha combattuto in prima fila contro il Cerchio Magico e la “decadenza bossiana” che ha portato la Lega Nord sull’orlo dell’estinzione. Già nel prossimo congresso nazionale della Lega Lombarda, che si svolgerà a Bergamo dall’1 al 3 giugno, i maroniani varesini inizieranno a contare di più nello scacchiere leghista nazionale. 
Nonostante la nostra provincia esprima la prima carica del partito, ovvero il segretario Giancarlo Giorgetti, quest’ultimo non si è schierato con i Barbari Sognanti, cercando di mantenere una posizione di equilibrio e dialogo tra le parti che non è piaciuta ai ribelli varesini.
Motivo per cui nessuno sembra essersi rammaricato per la decisione di non ricandidarlo, e tutti i militanti plaudono al milanese Matteo Salvini, eurodeputato e consigliere comunale a Milano.
Per Giorgetti sembra prefigurarsi la nomina a presidente della Lega Lombarda, il corrispettivo della carica data a Umberto Bossi a livello federale. Ma anche questa ipotesi ha scatenato qualche malumore tra i ribelli, che si sentono “traditi” dalla posizione assunta da Giorgetti dai giorni della “fatwa” contro l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni in avanti. I varesini si aspettano comunque di mandare dei propri rappresentanti al consiglio nazionale. A partire dalla scelta del delegato, che sarà votato nell’ambito dell’assise congressuale della Lega Lombarda, che entrerà a far parte del direttivo nazionale.
L’uscente è il tradatese Mario Clerici, maroniano di ferro. Se non sarà lui a ricandidarsi, le opzioni più logiche appaiono quelle dell’elezione, da parte della delegazione varesina, di uno dei due leader dei maroniani locali. La scelta, quindi, sarebbe tra l’avvocato Andrea Mascetti e l’ex segretario provinciale Stefano Candiani.
Nel caso loro non vogliano candidarsi in prima persona, la scelta potrebbe ricadere su un uomo di loro fiducia.
C’è però anche la terza area, all’interno del fronte dei Barbari Sognanti, legata al senatore Fabio Rizzi. Da questa parte ad avanzare la propria candidatura potrebbe essere il capogruppo in consiglio provinciale Stefano Gualandris. Ma i rizziani esprimono già il segretario organizzativo a livello provinciale (ovvero il braccio logistico nominato dal commissario provinciale, Massimo Garavaglia), che è Donato Castiglioni. 
Lui, insieme al primo cittadino di Samarate Leonardo Tarantino, era uno dei due candidati al congresso provinciale costretti al ritiro, lo scorso ottobre, per fare spazio al candidato unico bossiano Maurilio Canton. 
In virtù della sua posizione, Castiglioni è anche, insieme a Tarantino, tra i possibili futuri candidati al congresso provinciale del prossimo autunno, quando finirà il commissariamento a Varese. 
Insomma, in vista della conquista dei posti di potere nel partito, i maroniani della prima ora non vedono di buon occhio l’eccessiva presenza degli uomini del senatore Rizzi.

fonte: http://www.laprovinciadivarese.it/stories/varese%20città/289876_ecco_i_barbari_di_varese_pronti_a_scalare_la_lega_2.0/

tags: Lega Nord; Lega 2.0; Varese; Giancarlo Giorgetti; barbari sognanti; Mario Clerici; Andrea Mascetti; Stefano Candiani; Fabio Rizzi; Stefano Gualandris; La Provincia di Varese

http://lightstorage.laprovinciadivarese.it/media/2012/05/359039_5739198_96082fa480_17596866_medium.jpg May 21, 2012 at 10:04AM