Archive for 26 Mag 2012|Daily archive page

L’Insubria cantone svizzero? Ne parlano Maroni e Norman Gobbi

L’Insubria cantone svizzero? Ne parlano Maroni e Norman Gobbi:

Macroregione trasfrontaliera?

L'Insubria cantone svizzero? Ne parlano Maroni e Norman Gobbi
Maroni e Norman Gobbi

Domenica pomeriggio incontro conclusivo del Festival organizzato da Terra Insubre. Modelli istituzionali e possibili “fusioni” con il contributo di Dario Galli, Attilio Fontana e Matteo Bianchi

E’ sicuramente l’appuntamento di maggior richiamo e non a caso è stato tenuto per ultimo, sulla falsariga di un sigillo per l’edizione numero 6 del Festival Insubria Terra d’Europa.
Domenica pomeriggio, nel Salone Estense di via Sacco – che si prevede non basterà a contenere l’affluenza – la letteratura, l’archeologia e la storia dei giorni scorsi lasceranno spazio all’economia e alla politica con ospiti d’eccezione: l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni e il Consigliere di stato ticinese Norman Gobbi, ma anche Dario Galli, presidente della Provincia di Varese; Attilio Fontana e Matteo Bianchi, rispettivamente sindaci di Varese e Morazzone e Giordano Macchi, consigliere Comunale di Lugano
I rappresentanti della regione transfrontaliera insubre, moderati da Andrea Mascetti, parleranno di modelli istituzionali ed economici a confronto cercando di rispondere a un interessante quesito: l’Insubria cantone svizzero?

Argomenti d’attualità che mettono in primo piano la necessità di maggiori rapporti – a livello economico, politico e culturale – tra i territori lombardo-piemontesi e ticinesi. Magari senza scartare l’ipotesi delle “piccole patrie” e delle macroregioni che in un futuro non troppo lontano potrebbero presentarsi come valide alternative alfallimento dell’Unione europea, dei sui Stati nazionali e della crisi italiana generata da decenni di sciagurata e incapace gestione della sua classe politica. 
Inoltre, la recente provocazione circa un’eventuale annessione della Lombardia alla Svizzera, lanciata dal ministro della difesa della Confederazione Elvetica, Ueli Maure, ha riportato in auge la vexata quaestio dei rapporti tra la Confederazione Elvetica ed i territori italiani di confine.

Da tempo deputati e leader politici svizzeri hanno rilanciato la provocatoria idea dell’allargamento a sud della Confederazione Elvetica con l’annessione di alcune province dell’Insubria storica quali Varese, Como e Sondrio, Verbania (e per qualcuno anche Bergamo).
La boutade, forte del sostegno mediatico di alcuni amministratori locali operanti al di qua del confine, è stata presa in considerazione perfino da alcuni Consiglieri Comunali di Lugano che hanno chiesto di verificare una tale ipotesi tramite uno studio ad hoc che chiarisca le conseguenze fiscali ed economiche dell’aggregazione.
La provocazione è pertanto quanto mai allettante, e soprattutto attuale.
Cosa sarebbe la Svizzera italofona con l’allargamento a sud delle province di confine, da Verbania a Varese e da Como a Sondrio?
 La potenza economica delle province lombarde unita alla straordinaria piazza finanziaria luganese potrebbero dare vita ad una regione oltremodo ricca e vitale.
Un sogno? Forse.
Ma la Storia si muove e di questi tempi, grazie anche alla perdita di credibilità politica della Comunità Europea, nulla può essere escluso.
“Negli interventi ci limiteremo a giocare con i numeri e con le ipotesi – dicono da Terra Insubre, l’associazione culturale che ha promosso il Festival transsfrontaliero -. Chissà mai che la grande Insubria elvetica, da sogno statistico, non diventi una realtà. Il futuro, in ogni caso, è come sempre nelle mani dei popoli”.

Infine, da ricordare che a conclusione del Festival, alle ore 18, in corso Matteotti, è in programma la festa di chiusura. Concerto di corni alpini e degustazione di Merlot del Ticino e prodotti tipici dell’Insubria.

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Roberto Maroni; Norman Gobbi Vais; Andrea Mascetti; Attilio Fontana; Matteo Bianchi; Dario Galli; Giordano Macchi; ininsubria

http://www.ininsubria.it/thb.aspx?filename=Upload%2FArticoli%2F2012%2F8981%2FCover%2FGobbi+e+Maroni%2Ejpg&width=466&height=250 May 26, 2012 at 08:21PM

Annunci

Maroni, Monti-Dracula vada a casa

Maroni, Monti-Dracula vada a casa:

(ANSA) – ROMA – ”Lega all’attacco sul tema più importante, un sistema fiscale equo e sostenibile. Monti-Dracula spreme il Nord e foraggia l’assistenzialismo becero del Sud”. E’ quanto scrive sul proprio profilo di Facebook Roberto Maroni commentando le parole del premier oggi a Bergamo. ”Il governo Monti – scrive ancora tutto in maiuscolo Maroni – uccide le imprese della padania, va mandato a casa subito!!!!”.

fonte: http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Maroni-Monti-Dracula-vada-casa/26-05-2012/1-A_001612035.shtml

tags: Roberto Maroni; Governo Monti; Corriere della Sera

http://ifttt.com/images/no_image_card.png May 26, 2012 at 07:16PM

I celti occupano Palazzo Estense

I celti occupano Palazzo Estense:

I celti occupano Palazzo Estense
Celti… moderni

Grande partecipazione agli eventi del Festival Insubria Terra d’Europa che hanno trattato di archeologia e dello scambio di culture vissuto all’alto dei passi Alpini

Ottima partecipazione dei varesini ai convegni culturali organizzati nell’ambito del Festival Terra d’Europa, kermesse transfrontaliera “targata” Terra Insubre.
Venerdì sera un centinaio di persone si sono presentate a Palazzo Estense dove lo studioso Luigi Zanzi e Andrea Mascetti hanno parlato dei Passi alpini. Strade di genti e culture tra Insubria e Europa.
Sabato mattina è stata invece la volta dell’archeologia, con studiosi del calibro di Venceslas Kruta – professore alla Sorbona – che hanno dimostrato come le Alpi Centrali, nei secoli prima di Cristo, furono al centro del commercio di beni ed oggetti, di scambio di idee, lingue e culture e del trasferimento di persone e gruppi tribali, in un ricco e articolato contesto generale. 
In pratica il contrario di quel luogo oscuro, selvaggio, aspro e inabitabile di cui parlava Tito Livio riflettendo un concetto che avrebbe avuto molta fortuna nella concezione degli antichi Romani.
Nella galleria fotografica le istantanee dei due eventi con tanto di oggetti d’archeologia, manufatti riprodotti e figuranti vestiti coi costumi dei celti che hanno “occupato” Palazzo Estense.

fonte: http://www.ininsubria.it/i-celti-occupano-palazzo-estense~A8980

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Andrea Mascetti; Luigi Zanzi; Vanceles Kruta; Varese; Palazzo Estense; ininsubria

http://www.ininsubria.it/thb.aspx?filename=Upload%2FArticoli%2F2012%2F8980%2FCover%2FImmagine+275%2Ejpg&width=466&height=250 May 26, 2012 at 07:07PM

Imu, Maroni, Anci troppo debole

Imu, Maroni, Anci troppo debole:

IL 31 MAGGIO LA MANIFESTAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE DEI COMUNI ITALIANI

È uno dei passaggi dell’intervento del leghista a conclusione dell’assemblea dei sindaci della lega, riuniti questa sera a Seriate per coordinare le azioni contro l’Imposta sugli immobili. L’uomo politico ha osservato che la proposta più facile da applicare è ”l’inserimento nel regolamento comunale della non applicazione di sanzioni nel caso di errori nel versamento dell’imposta”

MILANO –

Roberto Maroni ha esortato l’Associazione Nazionale Comuni Italiani a “promuovere presso il governo l’abolizione dell’Imu”. “O l’Anci fa l’interesse dei sindaci, o i contributi che diamo all’Anci ce li gestiamo noi, anziché darli a un’organizzazione che è troppo debole nei confronti del governo Monti”, ha minacciato, intervenendo a un incontro con circa 200 amministratori leghisti, a Seriate, in provincia di Bergamo. Il triumviro della Lega Nord ha però invitato i sindaci presenti a partecipare alla manifestazione organizzata dall’Anci, il 31 a Venezia.

“All’appuntamento del 31 si deve sentire la voce della Lega, per far fare all’Anci quello che faceva quando noi eravamo al governo, cioè un ‘mazzo’ così al governo Monti”, ha affermato Maroni, rivolto agli amministratori. L’ex ministro dell’Interno ha più volte sottolineato che le soluzioni “non possono essere individuali” e che la Lega deve sfruttare la “forza dei sindaci, costruendo una rete”, forza che “altri partiti non hanno.

Tra le proposte anti-Imu avanzate nella serata di confronto, che saranno pubblicate sul sito del movimento, ha sostenuto, “la più facile mi sembra l’inserimento nel regolamento comunale che non si applichino sanzioni nel caso di errori nel versamento delle imposte”. Infine Maroni ha rispolverato un vecchio cavallo di battaglia del partito ovvero la modifica del patto di stabilità: “La campagna d’autunno della Lega sarà contro il patto di stabilità, per riformarlo almeno per i Comuni virtuosi”.

Ultima Modifica: 26 maggio 2012, 07:14

fonte: http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-bb9ef6cc-2bcd-4ac6-adf4-8e257fb713c0.html

tags: Lega Nord; Roberto Maroni; IMU; ANCI; Giornale Radio Rai

http://www.grr.rai.it/dl/img/2012/05/300x01338008990169maroni.jpg May 26, 2012 at 02:09PM

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. Insubria… Cantone Svizzero?

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. Insubria… Cantone Svizzero?:

Domenica 27 maggio
Varese, Via Sacco, Salone Estense
convegno

ore 15:00

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. 

Insubria… Cantone Svizzero?

La recente provocazione circa un’eventuale annessione della Lombardia alla Svizzera, lanciata dal ministro della difesa della Confederazione Elvetica, Ueli Maure, ha riportato in auge la vexata quaestio dei rapporti tra la Confederazione Elvetica ed i territori italiani di confine.
Da tempo deputati e leader politici svizzeri hanno rilanciato la provocatoria idea dell’allargamento a sud della Confederazione Elvetica con l’annessione di alcune province dell’Insubria storica quali Varese, Como e Sondrio, Verbania (e per qualcuno anche Bergamo).
La boutade, forte del sostegno mediatico di alcuni amministratori locali operanti al di qua del confine, è stata presa in considerazione perfino da alcuni Consiglieri Comunali di Lugano che hanno chiesto di verificare una tale ipotesi tramite uno studio ad hoc che chiarisca le conseguenze fiscali ed economiche dell’aggregazione.
La provocazione è pertanto quanto mai allettante, e soprattutto attuale.
Cosa sarebbe la Svizzera italofona con l’allargamento a sud delle province di confine, da Verbania a Varese e da Como a Sondrio?
La potenza economica delle province lombarde unita alla straordinaria piazza finanziaria luganese potrebbero dare vita ad una regione oltremodo ricca e vitale.
Un sogno? Forse.
Ma la Storia si muove e di questi tempi, grazie anche alla perdita di credibilità politica della Comunità Europea, nulla può essere escluso.
Negli interventi ci limiteremo a giocare con i numeri e con le ipotesi
Chissà mai che la grande Insubria elvetica, da sogno statistico, non diventi una realtà.
Il futuro, in ogni caso, è come sempre nelle mani dei Popoli.

insubria terra d'europa 2012

Insubria terra d'Europa 2012; Terra Insubre; Giuseppe Prezzolini; Alberto Longatti; Romano Bracalini; Paolo Mathlouthi

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Giordano Macchi; Dario Galli; Norman Gobbi Vais; Roberto Maroni; Attilio Fontana; Matteo Bianchi; Andrea Mascetti

http://24.media.tumblr.com/tumblr_m439rahRn51rugh1so1_500.jpg May 26, 2012 at 06:00AM

Max Ferrari: intervista a Jean-Marie Le Pen del novembre 2005 su La Padania

Max Ferrari: intervista a Jean-Marie Le Pen del novembre 2005 su La Padania:

LE PEN: «E’ la prova generale per qualcosa di ancora più grave»

Max Ferrari

«Il coprifuoco? Mi fa ridere», dice uno scatenato Jean-Marie Le Pen nella sua casa fortilizio sulla collina di Saint-Cloud. «A cosa serve il coprifuoco se poi la polizia ha avuto l’ordine di ritirarsi da molte banlieue lasciate in mano ai boss stranieri? Chi lo fa rispettare?»

«Altra presa in giro – aggiunge il leader del Fronte Nazionale – è la proposta fintamente dura di Sarkozy di espellere i violenti anche se hanno il permesso di soggiorno. Tutti sanno che costoro sono pochissimi perché la maggioranza dei teppisti ormai ha piena cittadinanza francese con connesso diritto di voto e di ricatto. Se veramente si volesse stroncare la rivolta, che poi è solo un test per cose più grosse in futuro, occorrerebbe modificare la legge sulla cittadinanza che oggi si basa sul diritto di suolo e viene regalata a chiunque nasca in Francia o vi risieda per un breve periodo».

Lei sa che in Italia sinistra e centrodestra esclusa la Lega vorrebbero invece fare l’inverso e passare dal diritto di sangue, oggi vigente, al diritto di suolo?

«E’ una follia, perché è una strada senza ritorno e mette il paese sotto il ricatto di stranieri spesso etero-diretti che poi non si riesce più ad allontanare. No: la soluzione per raddrizzare la situazione è in primis il blocco militare delle frontiere esterne alla Ue, il ripristino delle frontiere interne, l’espulsione dei clandestini e dei regolari senza un vero lavoro e, appunto, la revoca della nazionalità a chi ha dimostrato di non meritarsela».

Le pare possibile? Haider in Austria è finito sotto sanzioni internazionali per molto meno.

«L’Unione europea è una gabbia costruita da altri per distruggere l’Europa. Il Fronte nazionale, per esempio, non gode di quei diritti di libertà di espressione di cui godono boss immigrati e imam radicali. Tutte le leggi sono fatte per metterci il bavaglio giudiziario e il sistema politico è concepito in modo da lasciarci fuori dal Parlamento pur avendo il 15% dei consensi. Per non parlare poi dei nostri candidati e simpatizzanti nelle banlieue che vengono messi all’indice dalla sinistra e lasciati alla mercè  dei teppisti stranieri che fanno di tutto per intimorirli».

Perché i francesi esausti non votano in massa il Fronte?

«Perché noi siamo demonizzati e perché la destra moderata, in campagna elettorale, promette misure drastiche e pugno di ferro, ma una volta al governo si inchina di fronte alle lobby pro-immigrazione e mondialiste. Guardate Sarkozy: ha promesso tolleranza zero, ma non riesce a fare nulla e si limita alle dichiarazioni in Tv».

La situazione però sembra calmarsi. Chirac ha promesso nuovi aiuti alle periferie..

«Ancora una volta comprano, a carissimo prezzo, la pace sociale. Ancora una volta cedono al ricatto dei boss. Nelle periferie sono stati gettati miliardi di euro in opere che sono state subito vandalizzate e vasta parte di quei soldi sono finiti in mano ad associazioni ambigue che tutto fanno tranne che lavorare per la convivenza. Regalare altri soldi significa arrendersi alla violenza, rafforzare il potere dei trafficanti e degli islamisti e dimostrare di avere paura. Il governo e i francesi non faranno la figura dei generosi, ma dei codardi arrendevoli e questo non farà altro che scatenare nuove pretese. Quest’ondata di violenze è stata solo una prova generale: la prossima sarà molto più dura e organizzata, anche grazie ai nostri finanziamenti».

E’ pessimista?

«La situazione è tragica e i dati demografici fanno paura, ma noi lavoriamo per tornare padroni a casa nostra. Oggi lo Stato vede i francesi onesti come delle pecore da tosare con tasse che servono far vivere nel lusso gli immigrati. E’ ora di ribellarsi. La libertà e la dignità non si comprano coi soldi, anche perché, grazie alla Ue, la nostra economia è in crisi, milioni di francesi sono alla canna del gas e quando i soldi finiranno, gli immigrati si ribelleranno lo stesso e in maniera ancor più violenta. Noi dobbiamo ribellarci prima.»

Max Ferrari (pag. 7 La Padania 16-11-2005)

fonte: http://maxferrari.net/2012/05/25/mia-intervista-a-jean-marie-le-pen-del-novembre-2005-su-la-padania/

tags: Max Ferrari; La Padania; Jean-Marie Le Pen; maxferrari.net

http://ifttt.com/images/no_image_card.png May 26, 2012 at 04:33AM