Insubria 27esimo cantone svizzero?

Insubria 27esimo cantone svizzero?:

Fantapolitica o realtà possibile? In attesa di un’espansione della Confederazione, se n’è parlato domenica 27 maggio a Varese, dove sul tema di un’Insubria totalmente rossocrociata si è chiuso il festival dell’associazione “Terra insubre”.

Duecento i presenti a Palazzo Estense: quasi tutti italiani. E quasi tutti plaudenti di fronte a una prospettiva elvetica. Come dare loro torto: a pochi chilometri di distanza si vive bene con tasse basse, stipendi alti, servizi che funzionano. “Per gli svizzeri – ha detto Roberto Maroni, segretario in pectore della Lega Nord – è una situazione normale. Per noi sono cose straordinarie: l’ennesimo esempio di come i modelli politici centralisti abbiano fallito, mentre quelli federalisti abbiano portato benessere. E’ per questo che dobbiamo allearci nella creazione di una micro-regione insubrica. Ci sono trattati europei che lo consentono. Dobbiamo attivarci”. Già perché finora il primo passo verso una maggiore cooperazione transfrontaliera, con la creazione della Regio insubrica, è stato piuttosto corto. Mentre Maroni si augura una svolta “da associazione volontaristica a soggetto istituzionale”. Facile? Per niente. Lo ha affermato anche Norman Gobbi, consigliere di Stato e direttore del dipartimento delle istituzioni: “Nella Regio vorremmo fare molte cose ma rispetto al Baden, alla Baviera e al Giura francese, che sono partner territoriali con forti deleghe ricevuti dai loro Stati, con la Lombardia la situazione è profondamente diversa. Col Ticino ci sono troppe differenze che creano una barriera per un normale sviluppo socio-economico comune”. Eppure qualcosa si sta muovendo su argomenti più concreti rispetto a quelli che finora ha potuto trattare l’organismo con sede a Balerna: “Prossimamente – ha aggiunto Gobbi – usciranno i risultati di una ricerca sulla possibilità delle banche svizzere di dare supporto e consulenza alle aziende varesine e comasche”. Vale a dire quelle imprese “abbandonate” in mezzo al deserto dalla crisi dagli istituti di credito italiani.

Certo, come si sono augurati Dario Galli e Attilio Fontana, rispettivamente presidente della Provincia e sindaco di Varese, tutto sarebbe più semplice se il territorio acquisisse lo status di regione a statuto speciale. Per ragioni storiche e geografiche questo privilegio fu concesso a Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna. “Qualcuno ne ha abusato – ha detto Galli – per altri questi vantaggi non hanno più molto senso, mentre ora noi avremmo tutte le carte per richiedere un trattamento speciale. A partire dalla vicinanza con una nazione extra Ue”. E invece? E invece si è arrivati al paradosso che “per importare un po’ di Merlot ticinese per festeggiare la chiusura del festival – ha dichiarato Andrea Mascetti, presidente di Terra insubre – ci hanno chiesto più analisi e documenti di quante ne servano per la carne importata dalla Cina”. In vino veritas? Può essere perché è anche per colpa di paradossi del genere che, almeno salvo cambiamenti epocali, un’Insubria svizzera, appare più un sogno irrealizzabile che una concreta prospettiva politica.

27 maggio 2012 – 20:21

fonte: http://www.infoinsubria.com/2012/05/insubria-27esimo-cantone-svizzero/

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Roberto Maroni; Andrea Mascetti; Dario Galli; Attilio Fontana; Norman Gobbi Vais; infoinsubria

http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/CARTINA-300×281.png May 27, 2012 at 09:48PM

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