Un po’ di memoria!

Un po’ di memoria!:

Visto che qualche vile personaggiucolo ha messo in dubbio il fatto che io, da sempre, abbia detto e scritto cose a favore della causa dei Vigili del Fuoco, sono andato a cercare qualche prova rintracciabile da tutti su internet e ho ritrovato un po’ di pezzi interessanti anche per alcune tematiche che in essi venivano sviluppate a latere della questione in oggetto e che, oggi, sono quanto mai interessanti e attuali. Chi avrà la voglia e la pazienza di leggere potrà capire bene.

P.S.  Visto che il mio archivio di TelePadania è stato dolosamente distrutto e disperso da chi è venuto immediatamente dopo di me, la maggior parte di questi pezzi fanno data al periodo posteriore alla mia espulsione (colpevole di aver criticato il buco Credieuronord e aver litigato con Balocchi e Rosy Mauro) e alle esperienze (che non rinnego affatto vista la trasparenza e l’onestà d’intenti dei due movimenti) con il Fronte Indipendentista e Lombardia Autonoma. 

Per questo si intravvede anche un po’ di astio nelle parole, ma, come il tempo ha dimostrato, è un astio giustificabile da parte di chi è stato trattato come un pazzo e un traditore della causa, soltanto perché, proprio in nome di quella causa, pretendeva coerenza e pulizia. Ma andiamo con ordine e partiamo con un pezzo del 2006 apparso su Varesenews: si parte col commentare dolorosamente una tragedia avvenuta sul Lago di Varese, ma si va a parare bel oltre:

I pompieri e i politici
Leggo con stupore che, in relazione alla tragedia che ha colpito la famiglia Visintini,i soliti politici di professione scoprono “il pericolo Lago” e avanzano fantasiose soluzioni tipo la realizzazione di un ponte sull’Isolino o, sapendo che non se farà mai niente, l’ennesimo corpo di polizia (stavolta lacuale). Questo significa prendere per i fondelli la gente e fingere di non sapere che il problema, annoso, va ben oltre le sponde del Lago, e investe la sicurezza della Provincia in generale. La provincia dei 7 laghi, dell’Aeroporto intercontinentale, del CCR di Ispra, delle mille fabbriche e fabbrichette ridotta ad avere un corpo dei Vigili del Fuoco con 15 uomini a turno, 3 gommoni adatti alle gite in vasca da bagno, una sola gru e una serie di caserme esistenti quasi solo sulla carta. Questo nell’Italia dei 14.000 forestali calabresi, dei lavoratori socialmente utili del napoletano e dei burocrati siciliani pagati 1500 euro al giorno. Una VERGOGNA. Con responsabilità ben precise. La Lega che continua a sbraitare contro i palazzi di Roma in cui comodamente risiede da anni, cosa ha fatto per la sicurezza della nostra Provincia e per soddisfare le legittime richieste dei Vigili del Fuoco della Lombardia e del Nord in generale? Nulla. Anzi, il sottosegretario Balocchi, ( forse più noto alle cronache per vicende legate alle sale Bingo e al finanziamento pubblico ai partiti) messo dalla Lega al Ministero dell’Interno con delega sui pompieri, ha sempre mostrato un atteggiamento ben poco collaborativo nei loro riguardi (e per rendersene conto basti leggere cosa dicono di lui i vari blog dei VDF) e si è ben guardato dall’esaudirne le legittime richieste in tema di assunzioni regionali, stipendi normali e mezzi all’altezza. Oggi con che coraggio questa gente urla ancora contro Roma, le sue ruberie i suoi disservizi e si ripropone per gestire la cosa pubblica?
Max Ferrari – Fronte Indipendentista (redazione@varesenews.it 6-11-2006)

(http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id=120876)

Interessante no?, ma  qualcuno potrebbe dire che si trattava di una boutade fatta per caso e allora andiamo al 2009  con un pezzetto del Corriere relativo al programma di Lombardia Autonoma (oggi sciolta) per Milano e poi, ad un mio pezzo sul blog  del movimento:

Ferrari: autonomia subito e Province autonome
«La Lega ci ha deluso, il federalismo fiscale è un imbroglio, serve una provincia autonoma, sul modello di Trento e Bolzano». Max Ferrari ha piglio e grinta da vendere: dopo 19 anni trascorsi in Lega con svariati incarichi (segretario provinciale di Varese, direttore di Telepadania, fondatore della prima sezione dei giovani della Lega, nell’ 89), tre anni fa lo strappo. «Per incompatibilità ideologiche». E ora l’ esordio al voto della lista Lombardia Autonomista, movimento di cui è segretario e presidente l’ ex assessore del Carroccio Roberto Bernardelli e che punta a riunificare tutti i delusi dell’ area leghista. «Il federalismo fiscale fra dieci anni – attacca Ferrari, candidato alla presidenza – è una legge fumosa che non risolve nulla. Serve l’ autonomia subito e servono province autonome per poter trattenere l’ 80 per cento delle tasse e avere bilanci reali su cui contare. Solo con i soldi si risolvono i problemi aperti: il rilancio dell’ impresa, l’ aiuto ai disoccupati, il sostegno ad anziani e categorie deboli». Ferrari insiste: «Senza soldi non si può neppure garantire maggiore sicurezza, non si possono sostenere le forze dell’ ordine, non si può implementare l’ organico e lo stipendio dei vigili del fuoco milanesi.
Soglio Elisabetta (pag 3  Corriere della Sera 4-06-2009)

(http://archiviostorico.corriere.it/2009/giugno/04/Ferrari_autonomia_subito_Province_autonome_co_7_090604016.shtml)

E adesso il blog

Terremoto, cialtroni e sciacalli

Rieccoci: il paese dei cialtroni e dei politici a 20.ooo euro al mese oggi riscopre i Vigili del Fuoco e si aggrappa al loro spirito di sacrificio.Dopodomani essi ripiomberanno nel dimenticatoio e in una realtà fatta di precariato, mancate assunzioni, organico ridottissimo, mezzi obsoleti o assenti. Con quattro soldi questo eroico e indispensabile corpo di prima emergenza potrebbe viaggiare al massimo, ma quelle due lire non si trovano. Non è una cosa che dico oggi, ma è una battaglia che ho condotto con grande costanza da direttore di TelePadania (scontrandomi fortemente con l’allora sottosegretario leghista Balocchi, delegato ai vigili del fuoco ma per nulla interessato alle loro problematiche) e di cui continuo a parlare in Lombardia Autonoma seguendo le vertenze dei pompieri in Lombardia e in particolare a Milano, Varese e Como dove si opera in condizioni da terzo mondo e pochissimi uomini coprono territori immensi. 
 
Si trovano soldi per parassiti e paraculi politici di ogni tipo, ma non per questa gente. 
Inserito su lombardia-autonoma.org
 il 6 aprile, 2009 da Max Ferrari (http://www.lombardia-autonoma.org/20…i-e-sciacalli/)
Per oggi fermiamoci qui con un ultimo richiamo datato 2007 . Era il sunto del programma autonomista che qualche cerchista aveva definito un DELIRIO. Vedete voi.

Da VARESENOTIZIE
Lui è il capo dei “ribelli” della Lega, l’uomo che che dopo avere diretto la televisione del movimento di Umberto Bossi ne è uscito, espulso, ed ha fondato il “Fronte Indipendentista Lombardia”, un soggetto politico radicale, senza compromessi, animato da circa 500 militanti che hanno voluto seguirlo.  
Lui è Max Ferrari, giornalista varesino di 35 anni, che ieri ha annunciato una lista per il suo movimento pronto alla sfida in vista delle provinciali di primavera. Appuntamento per il quale Max Ferrari si propone di portare almeno un consigliere al tavolo di Villa Recalcati.  
”Solo in questo modo – dice lui – saremo in grado di porre una questione prioritaria: lo statuto speciale per la provincia di Varese. Una proposta che nessuno ha mai voluto fare ma che è realizzabile tramite referendum provinciale. Ottenuto lo Statuto speciale, Varese diventerà Provincia autonoma come Trento e Bolzano e potrà trattenere in loco fino all’80 percento delle tasse e gestirle per migliorare servizi pubblici (ospedali, asili, scuole, ospizi, mezzi di trasporto etc.) e infrastrutture. Oggi da Roma torna solo il 7 percento delle tasse raccolte. Assurdo”.  
 
La “lista” delle cose da fare passa per negozi e supermercati, i primi “stritolati” dai secondi che a Varese crescono senza limite alcuno”, le strade, le ferrovie e le altre infrastrutture, – ” trattenere le tasse permetterà di realizzare in poco tempo opere attese da decenni come la Pedemontana, i collegamenti ferroviari con Svizzera e Malpensa, il raddoppio dell’A8 con l’eliminazione dei caselli e la miglioria delle inadeguate reti ferroviarie.  
 
Si passa poi alla Sanità, – ” Usiamo le nostre tasse per far tornare i nostri ospedali ad un livello di decenza. Con le tasse che paghiamo potremmo avere una sanità gratuita di primo livello e invece ci troviamo a pagar ulteriori balzelli (ticket) per servizi da terzo mondo con operatori malpagati e demotivati” -, al no alla alla privatizzazione di Acqua, Gas e Fonti Energetiche, alla precedenza “ai lombardi e coloro le cui famiglie sono in Lombardia da lungo tempo, 20 anni, nellassegnazione di posti di lavoro pubblici, alloggi e accesso a pubblici servizi”, nonchè al potenziamento dei Vigili del Fuoco.  
 
Infine, idee decise anche per quanto riguarda il fronte immigrazione:”Qui ci sono già migliaia di extracomunitari senza lavoro. Perchè farne venire altri? Perchè creare nuovi disadattati a carico della società? Con quel che costa un immigrato disoccupato qui da noi, si potrebbero aiutare decine di persone in Africa. Pensiamoci”.  
 
 
venerdì 2 febbraio 2007  
A. Men.  
redazione@varesenotizie.it

http://ifttt.com/images/no_image_card.png May 31, 2012 at 06:25PM

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