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SVIZZERA, IL MODELLO PER I NOSTRI PROGETTI DI LIBERTA’

SVIZZERA, IL MODELLO PER I NOSTRI PROGETTI DI LIBERTA’:

L’Associazione “Terra Insubre” ha fatto un lavoro straordinario: una settimana di dibattiti, mostre, manifestazioni e incontri sul rapporto fra l’Insubria e la Svizzera.  Anche l’ultima giornata, dedicata a temi di più stretta pertinenza “politica”, ha avuto sviluppi piuttosto interessanti. Si sono incontrati quattro amministratori locali (il ticinese Giordano Macchi e i lombardi Dario Galli, Attilio Fontana e Matteo Bianchi) che hanno confrontato situazioni decisamente – e drammaticamente – diverse. Uno stesso popolo, con identiche  cultura, lingua e attitudini sociali è attraversato da una frontiera politica che vale un oceano per quanto riguarda i suoi effetti concreti sul modo di vivere della gente: un paese ordinato, civile, prospero e democratico a nord, un pezzo di Italia a sud.

Naturalmente i due interventi più attesi erano quelli dei due politici “nazionali”, il Consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi Vais e Roberto Maroni.

Il primo ha fatto una esposizione impeccabile delle vicende storiche che hanno portato alla formazione della Confederazione ma si è soprattutto soffermato su come vengono gestiti potere e risorse  in Svizzera, come è strutturato il sistema fiscale e quale sia l’effettivo potere popolare nel determinare le decisioni e nel verificarne gli effetti. La ramina di confine segna uno iato spazio-temporale superiore a quello percorso da tutti gli Shuttle nella loro storia.

Si è anche intrattenuto sulle varie proposte che periodicamente emergono di allargamenti dei confini per inglobare comunità confinanti che magari ambiscono a diventare svizzere, ricordando però il caso emblematico del Voralberg. Subito dopo la Prima Guerra mondiale, questa provincia austriaca aveva votato a larga maggioranza la richiesta di annessione che però la Confederazione aveva cortesemente rifiutato con la scusa di non turbare gli esistenti equilibri religiosi fra i Cantoni. Si è trattato di un esempio il cui ricordo dovrebbe mettere fine alle speranze che emergono sempre più di frequente di “fughe in Svizzera” di brani di territori oggi italiani.

Maroni si è soffermato sulla possibilità di elaborazione di progetti di collaborazioni transfrontaliere, riprendendo l’idea di Regio Insubrica (che esiste già per alcuni obiettivi settoriali) e prospettando  di aumentarne le competenze fino a farla diventare un organismo  politico e amministrativo “reale”.

Pur suscitando la calorosa approvazione del pubblico, l’idea è però parsa poco più che un espediente dialettico, un ulteriore obiettivo intermedio per rinfocolare dibattiti ed entusiasmi, ma privo di una vera consistenza ideale. La cosa è parsa un pochino debole, quasi sminuente, rispetto alla costruzione culturale che “Terra Insubre” ha messo in piedi e arricchito di argomenti e di “ciccia” in questi giornate di studio ma anche in una decennale opera di costruzione culturale. Quello che si è voluto con forza rimarcare anche in questi giorni è infatti lo straordinario ruolo di esempio che la Svizzera può dare, la sua insostituibile funzione di modello per ogni lotta per la libertà, l’autonomia e le identità. Anche tutte le iniziative (raccolte di firme, lanci di progetti di annessione eccetera) che occupano la cronaca delle ultime settimane sono finalizzate a questa opera di evidenziatura della Svizzera come ideale da seguire e imitare: nessuno crede naturalmente che possano avere esito politico, ma si tratta di straordinari strumenti di creazione di consenso e di “sveglia” per troppe coscienze autonomiste assopite.

Forse da Maroni ci si aspettava una presa di posizione più coerente con questo tipo di impegno, tutto rivolto alla ricerca di libertà, autonomia e indipendenza delle nostre terre e non certo a inseguire impossibili sogni annessionistici. Alla Svizzera ci si deve ispirare nella lotta padanista, alle sue istituzioni si deve fare riferimento per disegnare i nostri progetti di libertà. Con gli svizzeri, soprattutto con la Lega dei Ticinesi,  si devono studiare tutte le forme di collaborazione possibili e utili al raggiungimento dei nostri obiettivi.  Maroni dovrebbe vedere nella Confederazione un forziere di idee buone a cui attingere per un progetto molto chiaramente federalista ma soprattutto indipendentista.

Questo fa una radicale differenza rispetto alla visione dei suoi avversari “cerchiobottisti” che della Svizzera hanno una visione più tradizionale, di forziere tout-cour, una Tanzania più vicina. Se vuole batterli, deve abbracciare idee più forti e meno politicamente corrette: non serve una regione transnazionale ma una comunità padana che sia una Svizzera un poco più grande. E magari anche più ricca.

di GILBERTO ONETO

fonte: http://www.lindipendenza.com/svizzera-il-modello-per-i-nostri-progetti-di-liberta/

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Giordano Macchi; Dario Galli; Attilio Fontana; Matteo Bianchi; Norman Gobbi Vais; Roberto Maroni; Gilberto Oneto; L’indipendenza.com

http://www.lindipendenza.com/wp-content/uploads/2012/05/insubria-svizzera-1-300×252.jpg May 28, 2012 at 10:02AM

Insubria 27esimo cantone svizzero?

Insubria 27esimo cantone svizzero?:

Fantapolitica o realtà possibile? In attesa di un’espansione della Confederazione, se n’è parlato domenica 27 maggio a Varese, dove sul tema di un’Insubria totalmente rossocrociata si è chiuso il festival dell’associazione “Terra insubre”.

Duecento i presenti a Palazzo Estense: quasi tutti italiani. E quasi tutti plaudenti di fronte a una prospettiva elvetica. Come dare loro torto: a pochi chilometri di distanza si vive bene con tasse basse, stipendi alti, servizi che funzionano. “Per gli svizzeri – ha detto Roberto Maroni, segretario in pectore della Lega Nord – è una situazione normale. Per noi sono cose straordinarie: l’ennesimo esempio di come i modelli politici centralisti abbiano fallito, mentre quelli federalisti abbiano portato benessere. E’ per questo che dobbiamo allearci nella creazione di una micro-regione insubrica. Ci sono trattati europei che lo consentono. Dobbiamo attivarci”. Già perché finora il primo passo verso una maggiore cooperazione transfrontaliera, con la creazione della Regio insubrica, è stato piuttosto corto. Mentre Maroni si augura una svolta “da associazione volontaristica a soggetto istituzionale”. Facile? Per niente. Lo ha affermato anche Norman Gobbi, consigliere di Stato e direttore del dipartimento delle istituzioni: “Nella Regio vorremmo fare molte cose ma rispetto al Baden, alla Baviera e al Giura francese, che sono partner territoriali con forti deleghe ricevuti dai loro Stati, con la Lombardia la situazione è profondamente diversa. Col Ticino ci sono troppe differenze che creano una barriera per un normale sviluppo socio-economico comune”. Eppure qualcosa si sta muovendo su argomenti più concreti rispetto a quelli che finora ha potuto trattare l’organismo con sede a Balerna: “Prossimamente – ha aggiunto Gobbi – usciranno i risultati di una ricerca sulla possibilità delle banche svizzere di dare supporto e consulenza alle aziende varesine e comasche”. Vale a dire quelle imprese “abbandonate” in mezzo al deserto dalla crisi dagli istituti di credito italiani.

Certo, come si sono augurati Dario Galli e Attilio Fontana, rispettivamente presidente della Provincia e sindaco di Varese, tutto sarebbe più semplice se il territorio acquisisse lo status di regione a statuto speciale. Per ragioni storiche e geografiche questo privilegio fu concesso a Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna. “Qualcuno ne ha abusato – ha detto Galli – per altri questi vantaggi non hanno più molto senso, mentre ora noi avremmo tutte le carte per richiedere un trattamento speciale. A partire dalla vicinanza con una nazione extra Ue”. E invece? E invece si è arrivati al paradosso che “per importare un po’ di Merlot ticinese per festeggiare la chiusura del festival – ha dichiarato Andrea Mascetti, presidente di Terra insubre – ci hanno chiesto più analisi e documenti di quante ne servano per la carne importata dalla Cina”. In vino veritas? Può essere perché è anche per colpa di paradossi del genere che, almeno salvo cambiamenti epocali, un’Insubria svizzera, appare più un sogno irrealizzabile che una concreta prospettiva politica.

27 maggio 2012 – 20:21

fonte: http://www.infoinsubria.com/2012/05/insubria-27esimo-cantone-svizzero/

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Roberto Maroni; Andrea Mascetti; Dario Galli; Attilio Fontana; Norman Gobbi Vais; infoinsubria

http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/CARTINA-300×281.png May 27, 2012 at 09:48PM

L’Insubria cantone svizzero? Ne parlano Maroni e Norman Gobbi

L’Insubria cantone svizzero? Ne parlano Maroni e Norman Gobbi:

Macroregione trasfrontaliera?

L'Insubria cantone svizzero? Ne parlano Maroni e Norman Gobbi
Maroni e Norman Gobbi

Domenica pomeriggio incontro conclusivo del Festival organizzato da Terra Insubre. Modelli istituzionali e possibili “fusioni” con il contributo di Dario Galli, Attilio Fontana e Matteo Bianchi

E’ sicuramente l’appuntamento di maggior richiamo e non a caso è stato tenuto per ultimo, sulla falsariga di un sigillo per l’edizione numero 6 del Festival Insubria Terra d’Europa.
Domenica pomeriggio, nel Salone Estense di via Sacco – che si prevede non basterà a contenere l’affluenza – la letteratura, l’archeologia e la storia dei giorni scorsi lasceranno spazio all’economia e alla politica con ospiti d’eccezione: l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni e il Consigliere di stato ticinese Norman Gobbi, ma anche Dario Galli, presidente della Provincia di Varese; Attilio Fontana e Matteo Bianchi, rispettivamente sindaci di Varese e Morazzone e Giordano Macchi, consigliere Comunale di Lugano
I rappresentanti della regione transfrontaliera insubre, moderati da Andrea Mascetti, parleranno di modelli istituzionali ed economici a confronto cercando di rispondere a un interessante quesito: l’Insubria cantone svizzero?

Argomenti d’attualità che mettono in primo piano la necessità di maggiori rapporti – a livello economico, politico e culturale – tra i territori lombardo-piemontesi e ticinesi. Magari senza scartare l’ipotesi delle “piccole patrie” e delle macroregioni che in un futuro non troppo lontano potrebbero presentarsi come valide alternative alfallimento dell’Unione europea, dei sui Stati nazionali e della crisi italiana generata da decenni di sciagurata e incapace gestione della sua classe politica. 
Inoltre, la recente provocazione circa un’eventuale annessione della Lombardia alla Svizzera, lanciata dal ministro della difesa della Confederazione Elvetica, Ueli Maure, ha riportato in auge la vexata quaestio dei rapporti tra la Confederazione Elvetica ed i territori italiani di confine.

Da tempo deputati e leader politici svizzeri hanno rilanciato la provocatoria idea dell’allargamento a sud della Confederazione Elvetica con l’annessione di alcune province dell’Insubria storica quali Varese, Como e Sondrio, Verbania (e per qualcuno anche Bergamo).
La boutade, forte del sostegno mediatico di alcuni amministratori locali operanti al di qua del confine, è stata presa in considerazione perfino da alcuni Consiglieri Comunali di Lugano che hanno chiesto di verificare una tale ipotesi tramite uno studio ad hoc che chiarisca le conseguenze fiscali ed economiche dell’aggregazione.
La provocazione è pertanto quanto mai allettante, e soprattutto attuale.
Cosa sarebbe la Svizzera italofona con l’allargamento a sud delle province di confine, da Verbania a Varese e da Como a Sondrio?
 La potenza economica delle province lombarde unita alla straordinaria piazza finanziaria luganese potrebbero dare vita ad una regione oltremodo ricca e vitale.
Un sogno? Forse.
Ma la Storia si muove e di questi tempi, grazie anche alla perdita di credibilità politica della Comunità Europea, nulla può essere escluso.
“Negli interventi ci limiteremo a giocare con i numeri e con le ipotesi – dicono da Terra Insubre, l’associazione culturale che ha promosso il Festival transsfrontaliero -. Chissà mai che la grande Insubria elvetica, da sogno statistico, non diventi una realtà. Il futuro, in ogni caso, è come sempre nelle mani dei popoli”.

Infine, da ricordare che a conclusione del Festival, alle ore 18, in corso Matteotti, è in programma la festa di chiusura. Concerto di corni alpini e degustazione di Merlot del Ticino e prodotti tipici dell’Insubria.

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Roberto Maroni; Norman Gobbi Vais; Andrea Mascetti; Attilio Fontana; Matteo Bianchi; Dario Galli; Giordano Macchi; ininsubria

http://www.ininsubria.it/thb.aspx?filename=Upload%2FArticoli%2F2012%2F8981%2FCover%2FGobbi+e+Maroni%2Ejpg&width=466&height=250 May 26, 2012 at 08:21PM

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. Insubria… Cantone Svizzero?

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. Insubria… Cantone Svizzero?:

Domenica 27 maggio
Varese, Via Sacco, Salone Estense
convegno

ore 15:00

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. 

Insubria… Cantone Svizzero?

La recente provocazione circa un’eventuale annessione della Lombardia alla Svizzera, lanciata dal ministro della difesa della Confederazione Elvetica, Ueli Maure, ha riportato in auge la vexata quaestio dei rapporti tra la Confederazione Elvetica ed i territori italiani di confine.
Da tempo deputati e leader politici svizzeri hanno rilanciato la provocatoria idea dell’allargamento a sud della Confederazione Elvetica con l’annessione di alcune province dell’Insubria storica quali Varese, Como e Sondrio, Verbania (e per qualcuno anche Bergamo).
La boutade, forte del sostegno mediatico di alcuni amministratori locali operanti al di qua del confine, è stata presa in considerazione perfino da alcuni Consiglieri Comunali di Lugano che hanno chiesto di verificare una tale ipotesi tramite uno studio ad hoc che chiarisca le conseguenze fiscali ed economiche dell’aggregazione.
La provocazione è pertanto quanto mai allettante, e soprattutto attuale.
Cosa sarebbe la Svizzera italofona con l’allargamento a sud delle province di confine, da Verbania a Varese e da Como a Sondrio?
La potenza economica delle province lombarde unita alla straordinaria piazza finanziaria luganese potrebbero dare vita ad una regione oltremodo ricca e vitale.
Un sogno? Forse.
Ma la Storia si muove e di questi tempi, grazie anche alla perdita di credibilità politica della Comunità Europea, nulla può essere escluso.
Negli interventi ci limiteremo a giocare con i numeri e con le ipotesi
Chissà mai che la grande Insubria elvetica, da sogno statistico, non diventi una realtà.
Il futuro, in ogni caso, è come sempre nelle mani dei Popoli.

insubria terra d'europa 2012

Insubria terra d'Europa 2012; Terra Insubre; Giuseppe Prezzolini; Alberto Longatti; Romano Bracalini; Paolo Mathlouthi

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Giordano Macchi; Dario Galli; Norman Gobbi Vais; Roberto Maroni; Attilio Fontana; Matteo Bianchi; Andrea Mascetti

http://24.media.tumblr.com/tumblr_m439rahRn51rugh1so1_500.jpg May 26, 2012 at 06:00AM

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. Insubria… Cantone Svizzero?

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. Insubria… Cantone Svizzero?:

Domenica 27 maggio
Varese, Via Sacco, Salone Estense
convegno

ore 15:00

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. 

Insubria… Cantone Svizzero?

La recente provocazione circa un’eventuale annessione della Lombardia alla Svizzera, lanciata dal ministro della difesa della Confederazione Elvetica, Ueli Maure, ha riportato in auge la vexata quaestio dei rapporti tra la Confederazione Elvetica ed i territori italiani di confine.
Da tempo deputati e leader politici svizzeri hanno rilanciato la provocatoria idea dell’allargamento a sud della Confederazione Elvetica con l’annessione di alcune province dell’Insubria storica quali Varese, Como e Sondrio, Verbania (e per qualcuno anche Bergamo).
La boutade, forte del sostegno mediatico di alcuni amministratori locali operanti al di qua del confine, è stata presa in considerazione perfino da alcuni Consiglieri Comunali di Lugano che hanno chiesto di verificare una tale ipotesi tramite uno studio ad hoc che chiarisca le conseguenze fiscali ed economiche dell’aggregazione.
La provocazione è pertanto quanto mai allettante, e soprattutto attuale.
Cosa sarebbe la Svizzera italofona con l’allargamento a sud delle province di confine, da Verbania a Varese e da Como a Sondrio?
La potenza economica delle province lombarde unita alla straordinaria piazza finanziaria luganese potrebbero dare vita ad una regione oltremodo ricca e vitale.
Un sogno? Forse.
Ma la Storia si muove e di questi tempi, grazie anche alla perdita di credibilità politica della Comunità Europea, nulla può essere escluso.
Negli interventi ci limiteremo a giocare con i numeri e con le ipotesi
Chissà mai che la grande Insubria elvetica, da sogno statistico, non diventi una realtà.
Il futuro, in ogni caso, è come sempre nelle mani dei Popoli.

insubria terra d'europa 2012

Insubria terra d'Europa 2012; Terra Insubre; Giuseppe Prezzolini; Alberto Longatti; Romano Bracalini; Paolo Mathlouthi

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Giordano Macchi; Dario Galli; Norman Gobbi Vais; Roberto Maroni; Attilio Fontana; Matteo Bianchi; Andrea Mascetti

http://24.media.tumblr.com/tumblr_m439rahRn51rugh1so1_500.jpg May 24, 2012 at 05:01AM

Alla presentazione di “Terra Insubre” non si parla di Lega

Alla presentazione di “Terra Insubre” non si parla di Lega:

La presentazione del festival in Comune

Varese – A Palazzo Estense non si è parlato di Lega, neppure un cenno alle vicende del Carroccio, neppure un vago riferimento politico, ma solo la presentazione della sesta edizione del festival Insubria Terra d’Europa, punto e a capo. Titolo della kermesse targata assaociazione ”Terra Insubre” è quest’anno “Tra Lombardia, Piemonte e Svizzera. L’Insubria senza confine”, in programma, in diversi luoghi di Varese, dal 24 al 27 maggio. Un’edizione in tono minore, senza grande concerto d’apertura e senza tensostruttura con gli stand delle associazioni e delle istituzioni. Un  programma con dibattiti, un paio di mostre, un concerto finale di corni alpini, una pellicola doppiata in “lingua lombarda occidentale” (mah).

Se per il sindaco Attilio Fontana l’Insubria “è una realtà guardata dalla gente con sempre maggiore interesse”, per uno dei fondatori di “Terra Insubre”, Andrea Mascetti, “è un laboratorio politico-culturale”. Secondo Mascetti, iniziative come quella del referendum sulla voglia di unirsi  alla Svizzera, benché sia un gioco, tuttavia “è il segnale che tempi nuovi si stanno avvicinando”. Al presidente dell’associazione, Marco Peruzzi, il compito di illustrare il breve programma.

Si parte giovedì 24 maggio, alle 20.45, presso la Sala Montanari, con un dibattito su Giuseppe Prezzolini, che Paolo Mathlouthi di “Terra Insubre” definisce un vero esempio di “anti-italiano”, venerdì 25 maggio, alle 20.45, al salone Estense, si parla di passi alpini con l’intervento di Luigi Zanzi. Sabato 26, ore 9.30, in salone Estense, ancora un confronto su “Le Alpi che uniscono”. Sempre sabato, alle ore 21, in Sala Montanari, “Duu testimoni scomod”, traduzione in dialetto per il capolavoro di Wilder “A qualcuno piace caldo”, proposto in conferenza stampa dall’attore Yor Milano.

Politico il confronto in programma per domenica 27 maggio, alle ore 15, in Salone Estense, dove interverranno il presidente Galli, il sindaco Fontana, Norman Gobbi Vais (Consigliere di Stato ticinese), l’immancabile Roberto Maroni. Chiusura con il concerto di corni alpini alle 18, in piazza Podestà, con degustazione di Merlot del Ticino e prodotti tipici.

18 maggio 2012

fonte: http://www.varesereport.it/2012/05/18/alla-presentazione-di-terra-insubre-non-si-parla-di-lega/

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Andrea Mascetti; Varese; Attilio Fontana; Dario Galli; Roberto Maroni; Norman Gobbi Vais; Marco Peruzzi; Yor Milano; varesereport.it

http://www.varesereport.it/vr/wp-content/uploads/2012/05/P5170619-300×154.jpg May 23, 2012 at 01:38PM

Domenica 27 maggioVarese, Via Sacco, Salone…

Domenica 27 maggio
Varese, Via Sacco, Salone Estense
convegno

ore 15:00

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. 

Insubria… Cantone Svizzero?

La recente provocazione circa un’eventuale annessione della Lombardia alla Svizzera, lanciata dal ministro della difesa della Confederazione Elvetica, Ueli Maure, ha riportato in auge la vexata quaestio dei rapporti tra la Confederazione Elvetica ed i territori italiani di confine.
Da tempo deputati e leader politici svizzeri hanno rilanciato la provocatoria idea dell’allargamento a sud della Confederazione Elvetica con l’annessione di alcune province dell’Insubria storica quali Varese, Como e Sondrio, Verbania (e per qualcuno anche Bergamo).
La boutade, forte del sostegno mediatico di alcuni amministratori locali operanti al di qua del confine, è stata presa in considerazione perfino da alcuni Consiglieri Comunali di Lugano che hanno chiesto di verificare una tale ipotesi tramite uno studio ad hoc che chiarisca le conseguenze fiscali ed economiche dell’aggregazione.
La provocazione è pertanto quanto mai allettante, e soprattutto attuale.
Cosa sarebbe la Svizzera italofona con l’allargamento a sud delle province di confine, da Verbania a Varese e da Como a Sondrio?
La potenza economica delle province lombarde unita alla straordinaria piazza finanziaria luganese potrebbero dare vita ad una regione oltremodo ricca e vitale.
Un sogno? Forse.
Ma la Storia si muove e di questi tempi, grazie anche alla perdita di credibilità politica della Comunità Europea, nulla può essere escluso.
Negli interventi ci limiteremo a giocare con i numeri e con le ipotesi
Chissà mai che la grande Insubria elvetica, da sogno statistico, non diventi una realtà.
Il futuro, in ogni caso, è come sempre nelle mani dei Popoli.

insubria terra d'europa 2012

Insubria terra d'Europa 2012; Terra Insubre; Giuseppe Prezzolini; Alberto Longatti; Romano Bracalini; Paolo Mathlouthi

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Giordano Macchi; Dario Galli; Norman Gobbi Vais; Roberto Maroni; Attilio Fontana; Matteo Bianchi; Andrea Mascetti

http://24.media.tumblr.com/tumblr_m439rahRn51rugh1so1_500.jpg May 22, 2012 at 06:01AM

INSUBRIA SENZA CONFINE, IL SESTO FESTIVAL A VARESE

INSUBRIA SENZA CONFINE, IL SESTO FESTIVAL A VARESE:

Il tema è l’Insubria, territorio che comprende Lombardia, Piemonte e Svizzera, e le sue affinità: culturali, storiche, linguistiche.
Il “Festival Insubria Terra d’Europa”, giunto alla sesta edizione, entra nel vivo: la prossima settimana, da giovedì 24 a domenica 27 maggio a Varese, una raffica di appuntamenti che avrà appunto come filo conduttore il legame fra ilTicino e le province italiane di confine.
La manifestazione è stata presentata nei giorni scorsi a Varese a dal sindaco Attilio Fontana, dal presidente di Terra Insubre, Marco Peruzzi, dal promotore di iniziative per l’associazione, Andrea Mascetti, e dall’artista elvetico, Yor Milano, mattatore del teatro dialettale. Ogni anno la rassegna ha un “sottotitolo” che ne caratterizza l’aspetto dominante: “L’Insubria senza confine” è quello scelto per l’edizione 2012.
Non si tratta di una scelta avvenuta per caso: Mascetti ha citato le tentazioni, certificate da un sondaggio, di creare un cantone a cavallo dei due paesi. E questo sarà il tema dell’evento clou previsto per domenica 27 maggio, ore 15, a Palazzo Estense, con il dibattito “Insubria Cantone svizzero?” a cui parteciperanno Giordano Macchi, consigliere comunale di Lugano, Dario Galli, presidente della Provincia di Varese, il sindaco Fontana, l’ex ministro Roberto Maroni e il consigliere di Stato del Canton Ticino, Norman Gobbi.
Il primo degli appuntamenti del Festival, giovedì 24 maggio, ore 20.45 alla Sala Montanari: “Et in Helvetia ego“, Giuseppe Prezzolini, percorsi d’esilio”. Ne parleranno i giornalisti Alberto Longatti e Romano Bracalini (moderatore Paolo Mathlouthi). La sera dopo, venerdì 25 maggio, al Salone Estense, il professor Luigi Zanzi  parlerà di passi alpini, strade di genti e culture tra Insubria ed Europa. Sabato 26 maggio due incontri: alle 9.30, al Salone Estense, quello su “Le Alpi che uniscono: relazioni tra altopiano elvetico e regione insubre in epoca celtica”, e alle 15 sul tema “La frontiera contesa: tra Svizzera e Lombardia popoli e patrie fluttuanti”. Durante la presentazione Yor Milano ha parlato della pellicola che verrà proiettata sempre sabato 26 maggio, ore 21, alla Sala Montanari: Duu testimoni scomod, ovvero il capolavoro “A qualcuno piace caldo” doppiato in dialetto ticinese-lombardo.

fonte: http://www.lindipendenza.com/insubria-senza-confine-il-sesto-festival-a-varese/#comment-21785

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Andrea Mascetti; Yor Milano; Attilio Fontana; Marco Peruzzi; Paolo Mathlouthi; L’Indipendenza.com

http://www.lindipendenza.com/wp-content/uploads/2012/05/insubria-2-300×211.jpg May 20, 2012 at 12:54PM

Insubria senza confini: possibile?

Insubria senza confini: possibile?:

Varese ospita il Festival Terra d’Europa da giovedì 24 a domenica 27 maggio. Dibattiti sul Varesotto “ticinese”

Ceresio, confine o ponte fra Italia e Svizzera?

Ceresio, confine o ponte fra Italia e Svizzera?

Varese – Il tema è l’Insubria, territorio che comprende Lombardia, Piemonte e Svizzera, e le sue affinità: culturali, storiche, linguistiche. Il cuore è Varese.
Il “Festival Insubria Terra d’Europa”, giunto alla sesta edizione, entra nel vivo: la prossima settimana, dagiovedì 24 domenica 27 maggio, una raffica di appuntamenti che avrà appunto come filo conduttore il legame fra il Ticino e le province italiane di confine.
La manifestazione è stata presentata a Palazzo Estense dal sindaco Attilio Fontana, dal presidente di Terra Insubre, Marco Peruzzi, dal promotore di iniziative per l’associazione, Andrea Mascetti, e dall’artista elvetico, Yor Milano, mattatore del teatro dialettale. Ogni anno, un “sottotitolo” alla rassegna che ne caratterizza l’aspetto dominante: “L’Insubria senza confine” è quello scelto per il 2012.
Scelto non a caso: Mascetti ha citato le tentazioni, certificate da un sondaggio, di creare un cantone acavallo dei due paesi. E questo sarà il tema dell’evento clou: domenica 27 maggio, ore 15, a Palazzo Estense, il dibattito “Insubria Cantone svizzero?” con Giordano Macchi, consigliere comunale di Lugano,Dario Galli, presidente della Provincia di Varese, il sindaco Fontana, l’ex ministro Roberto Maroni e il consigliere di Stato del Canton Ticino, Norman Gobbi.
Il primo degli appuntamenti del Festival, giovedì 14 maggio, ore 20.45 alla Sala Montanari: “Et in Helvetia ego”, Giuseppe Prezzolini, percorsi d’esilio”. Ne parleranno i giornalisti Alberto Longatti e Romano Bracalini (moderatore Paolo Mathlouthi). La sera dopo, venerdì 25 maggio, al Salone Estense, il professor Luigi Zanzi spiegherà i passi alpini, strade di genti e culture tra Insubria ed Europa. Sabato 26 maggio due incontri: alle 9.30, Salone Estense, quello su “Le Alpi che uniscono: relazioni tra altopiano elvetico e regione insubre in epoca celtica”, e alle 15 sul tema “La frontiera contesa: tra Svizzera e Lombardia popoli e patrie fluttuanti”. Yor Milano ha presentato la pellicola che verrà proiettata sempre sabato 26 maggio, ore 21, alla Sala Montanari: Duu testimoni scomod, ovvero il capolavoro “A qualcuno piace caldo” doppiato in dialetto ticinese-lombardo.

fonte: http://www.prealpina.it/notizie/varese/2012/5/18/insubria-senza-confini-possibile_/2281855/55/

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Andrea Mascetti; Varese; Attilio Fontana; Dario Galli; Roberto Maroni; Norman Gobbi Vais; Prealpina

via http://cuoreimpavido.tumblr.com/post/23295560574 http://www.prealpina.it/all/img/upl/thumbnail/generated/__s1__visco.m__2012__05__18__ceresio_61_0_908_681_0.jpg_W300.jpg May 18, 2012 at 06:43PM

Insubria Terra d’Europa: il festival che supera il confine

Insubria Terra d’Europa: il festival che supera il confine:

Insubria Terra d'Europa: il festival che supera il confine
Da sinistra: Yor Milano, Attilio Fontana, Marco Peruzzi, Andrea Mascetti, Paolo Mathlouthi

Presentata la sesta edizione della kermesse che vuole far luce sul “laboratorio politico-economico” transfrontaliero. Ospiti anche Roberto Maroni e Norman Gobbi

Un “volo radente” su tutto cioò che è Insubria, partendo dal territorio e dalla lingua lombarda ai modi di pensare, lavorare, vivere e intendere le cose, senza ovviamente tralasciare la cultura in comune, i personaggi che ne hanno segnato le tappe, fino a considerare i punti in comune a livello politico.
Perché se è vero come è vero che oggi la parte lombardo-piemontese è lontana anni luce da quello ticinese da un punto di vista della funzionalità e di come i respettivi Stati fanno marciare le cose – nel senso che di là le cose funzionano e noi abbiamo zavorre ai piedi – il “laboratorio Insubria”, per dirla all’Andrea Mascetti, potrebbe rappresentare un qualcosa che verrà, “un’anticipazione di scenari futuri”.
Da qui, da questa semplice premessa, ogni persona con un minimo di interesse per le sue cose, la sua terra e il suo futuro, dovrebbe partecipare alla sesta edizione del Festival “Insubria Terra d’Europa”, l’appuntamento organizzato a Varese dall’associazione culturale Terra Insubre dal 24 al 27 Maggio che offre un “cartellone” davvero ricco visionabile in ogni suo dettaglio sul sito dedicato all’evento.

La presentazione ufficiale si è tenuta oggi a Palazzo Estense, sede del Comune di Varese, dove nelle sue sale si terrano parte degli eventi in scaletta e dove sotto i suoi portici è già visitabile una delle due mostre… d’aperitivo.
A tratteggiarne contenuti e tematica di fondo erano presenti il sindaco Attilio Fontana, il presidente di Terra Insubre Marco Peruzzi, Andrea Mascetti, il celebre attore del teatro popolare ticinese Yor Milano e lo storicoPaolo Mathoulthi.

“Una tradizione importante che si rinnova e che assume sempre più significato – ha detto il sindaco Fontana -.La realtà insubre deve trovare sempre più spazio, parallelamente al fatto che nella società raccoglie sempre maggiore interesse”.

“Il territorio insubrico è diviso tra due regioni italiane e uno Stato, la Svizzera, che addirittura è fuori dalla Comunità europea – ha sottolineato Mascetti -. Un singolare raggruppamento di mondi simili da tanti punti vista, ma anche diversi politicamente ed economicamente. La nostra terra, a cavallo di questo mondo, e in particolare la provincia di Varese che ne è al centro, è un laboratorio politico e culturale dal quale proverranno i segnali prodromici di tempi nuovi che si stanno avvicinando”.
Un piccolo esempio la provocazione del ministro della Difesa svizzera Maurer che ha “sparato” l’annessione della Lombardia alla Confederazione elvetica:”Una boutade che però non ha sollevato un terremoto politico come sarebbe successo vent’anni fa – ha concluso Mascetti -. E il sondaggio che ne ha scaturito ha evidenziato un’adesione popolare a tale… proposta. Segno dei tempi che cambiano”.

Ad illustrare l’intero programma composto da conferenze sulla montagna insubrica, la cultura celtica – sì, proprio quella dei nostri antenati anche se a qualcuno non piace -, film in dialetto ticinese, concerto di corni alpini con degustazioni di vini e prodotti tipici e altro ancora è stato il presidente di Terra Insubre Marco Peruzzi. “Quest’anno il tema principale è il rapporto tra l’Insubria lombardo-piemontese col Canton Ticino. L’appuntamento centrale in questo senso è quello di domenica 27 Maggio, dove nel Salone Estense, dalle 15, si terrà il convegno “Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. Insubria Cantone Svizzero?”.
A parlarne “pezzi da 90” della politica… insubre, come l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni (Quale federalismo per le regioni padano-alpine ?, sarà il titolo del suo intervento); il consigliere di Stato elvetico Norman Gobbi Vais; Dario Galli, presidente Provincia di Varese; i sindaci di Varese e Morazzone Fontana e Matteo Bianchi e Giordano Macchi, consigliere Comunale di Lugano. Andrea Mascetti, animatore di Terra Insubre, vestirà i panni del moderatore.

Dopo l’intervento di Yor Milano – che ha caldamente consigliato la visione di “A qualcuno piace caldo”, capolavoro di Billy Wilder tradotto in dialetto ticinese e in programma per sabato 26, alle 21, in Sala Montanari -, a chiudere è stato lo storico Paolo Mathoulthi al quale spetterà l’introduzione dell’incontro di giovedì 24 (alle 20.45 in Sala Montanari) sulla vita e il pensiero di Giuseppe Prezzolini, argomento sul quale consigliamo la letturadell’articolo scritto per InInsubria.
“Prezzolini, da autentico antitaliano, capì con largo anticipo tutte le contraddizioni italiane – ha detto Mathlouthi -. Non solo: la stessa Europa di cui si parlava allora, e di cui oggi vediamo i frutti malati, lo disgustava già allora. Un anticonformista da riscoprire e da cui imparare”.

Andrea Mentasti

fonte: http://www.ininsubria.it/insubria-terra-d-europa-il-festival-che-supera-il-confine~A8912

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Andrea Mascetti; Yor Milano; Attilio Fontana; Marco Peruzzi; Paolo Mathlouthi; Andrea Mentasti; ininsubria

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