Archive for the ‘Dario Galli’ Tag

Roberto Maroni: “Creiamo una microregione insubrica”

Roberto Maroni: “Creiamo una microregione insubrica”:

Creare una micro regione insubrica. Questo è quanto ha proposto ieri al convegno di Terra Insubre Roberto Maroni. A palazzo Estense si è parlato di uno stato che con il 60% di tassazione non è più democratico, ma uno stato tiranno che affama i propri cittadini efavorisce l’economia della vicina Svizzera, ma anche la fuga della forza lavoro olytre confine. Il punto di partenza, secondo Maroni, sarebbe l’istituzionalizzazione di un’associazione volontaria già presente sul territorio regio Insubrica. Come ha affermato Mascetti, presidente dell’associazione, i ticinesi hanno i notri cognomi e parlano la nostra lingua, ma la loro qualità di vita e di gran lunga superiore alla nostra e lanciando una provocazione ha affermato: “Se la provincia di Varese entrasse a far parte del Canton Ticino, cosa succederebbe?” Come ha affermato Dario Galli, presidente della provincia, sarebbe necessario agevolare le imprese e fare delle manovre per dare aria al commercio e favorire la ripresa dell’economia italiana.

fonte: http://www.insubriatv.tv/Details_News.awp?P1=10222

tags: Roberto Maroni; Andrea Mascetti; Terra Insubre; Insubria terra d’Europa 2012; Dario Galli; insubriatv

http://ifttt.com/images/no_image_card.png May 28, 2012 at 03:18PM

SVIZZERA, IL MODELLO PER I NOSTRI PROGETTI DI LIBERTA’

SVIZZERA, IL MODELLO PER I NOSTRI PROGETTI DI LIBERTA’:

L’Associazione “Terra Insubre” ha fatto un lavoro straordinario: una settimana di dibattiti, mostre, manifestazioni e incontri sul rapporto fra l’Insubria e la Svizzera.  Anche l’ultima giornata, dedicata a temi di più stretta pertinenza “politica”, ha avuto sviluppi piuttosto interessanti. Si sono incontrati quattro amministratori locali (il ticinese Giordano Macchi e i lombardi Dario Galli, Attilio Fontana e Matteo Bianchi) che hanno confrontato situazioni decisamente – e drammaticamente – diverse. Uno stesso popolo, con identiche  cultura, lingua e attitudini sociali è attraversato da una frontiera politica che vale un oceano per quanto riguarda i suoi effetti concreti sul modo di vivere della gente: un paese ordinato, civile, prospero e democratico a nord, un pezzo di Italia a sud.

Naturalmente i due interventi più attesi erano quelli dei due politici “nazionali”, il Consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi Vais e Roberto Maroni.

Il primo ha fatto una esposizione impeccabile delle vicende storiche che hanno portato alla formazione della Confederazione ma si è soprattutto soffermato su come vengono gestiti potere e risorse  in Svizzera, come è strutturato il sistema fiscale e quale sia l’effettivo potere popolare nel determinare le decisioni e nel verificarne gli effetti. La ramina di confine segna uno iato spazio-temporale superiore a quello percorso da tutti gli Shuttle nella loro storia.

Si è anche intrattenuto sulle varie proposte che periodicamente emergono di allargamenti dei confini per inglobare comunità confinanti che magari ambiscono a diventare svizzere, ricordando però il caso emblematico del Voralberg. Subito dopo la Prima Guerra mondiale, questa provincia austriaca aveva votato a larga maggioranza la richiesta di annessione che però la Confederazione aveva cortesemente rifiutato con la scusa di non turbare gli esistenti equilibri religiosi fra i Cantoni. Si è trattato di un esempio il cui ricordo dovrebbe mettere fine alle speranze che emergono sempre più di frequente di “fughe in Svizzera” di brani di territori oggi italiani.

Maroni si è soffermato sulla possibilità di elaborazione di progetti di collaborazioni transfrontaliere, riprendendo l’idea di Regio Insubrica (che esiste già per alcuni obiettivi settoriali) e prospettando  di aumentarne le competenze fino a farla diventare un organismo  politico e amministrativo “reale”.

Pur suscitando la calorosa approvazione del pubblico, l’idea è però parsa poco più che un espediente dialettico, un ulteriore obiettivo intermedio per rinfocolare dibattiti ed entusiasmi, ma privo di una vera consistenza ideale. La cosa è parsa un pochino debole, quasi sminuente, rispetto alla costruzione culturale che “Terra Insubre” ha messo in piedi e arricchito di argomenti e di “ciccia” in questi giornate di studio ma anche in una decennale opera di costruzione culturale. Quello che si è voluto con forza rimarcare anche in questi giorni è infatti lo straordinario ruolo di esempio che la Svizzera può dare, la sua insostituibile funzione di modello per ogni lotta per la libertà, l’autonomia e le identità. Anche tutte le iniziative (raccolte di firme, lanci di progetti di annessione eccetera) che occupano la cronaca delle ultime settimane sono finalizzate a questa opera di evidenziatura della Svizzera come ideale da seguire e imitare: nessuno crede naturalmente che possano avere esito politico, ma si tratta di straordinari strumenti di creazione di consenso e di “sveglia” per troppe coscienze autonomiste assopite.

Forse da Maroni ci si aspettava una presa di posizione più coerente con questo tipo di impegno, tutto rivolto alla ricerca di libertà, autonomia e indipendenza delle nostre terre e non certo a inseguire impossibili sogni annessionistici. Alla Svizzera ci si deve ispirare nella lotta padanista, alle sue istituzioni si deve fare riferimento per disegnare i nostri progetti di libertà. Con gli svizzeri, soprattutto con la Lega dei Ticinesi,  si devono studiare tutte le forme di collaborazione possibili e utili al raggiungimento dei nostri obiettivi.  Maroni dovrebbe vedere nella Confederazione un forziere di idee buone a cui attingere per un progetto molto chiaramente federalista ma soprattutto indipendentista.

Questo fa una radicale differenza rispetto alla visione dei suoi avversari “cerchiobottisti” che della Svizzera hanno una visione più tradizionale, di forziere tout-cour, una Tanzania più vicina. Se vuole batterli, deve abbracciare idee più forti e meno politicamente corrette: non serve una regione transnazionale ma una comunità padana che sia una Svizzera un poco più grande. E magari anche più ricca.

di GILBERTO ONETO

fonte: http://www.lindipendenza.com/svizzera-il-modello-per-i-nostri-progetti-di-liberta/

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Giordano Macchi; Dario Galli; Attilio Fontana; Matteo Bianchi; Norman Gobbi Vais; Roberto Maroni; Gilberto Oneto; L’indipendenza.com

http://www.lindipendenza.com/wp-content/uploads/2012/05/insubria-svizzera-1-300×252.jpg May 28, 2012 at 10:02AM

Insubria 27esimo cantone svizzero?

Insubria 27esimo cantone svizzero?:

Fantapolitica o realtà possibile? In attesa di un’espansione della Confederazione, se n’è parlato domenica 27 maggio a Varese, dove sul tema di un’Insubria totalmente rossocrociata si è chiuso il festival dell’associazione “Terra insubre”.

Duecento i presenti a Palazzo Estense: quasi tutti italiani. E quasi tutti plaudenti di fronte a una prospettiva elvetica. Come dare loro torto: a pochi chilometri di distanza si vive bene con tasse basse, stipendi alti, servizi che funzionano. “Per gli svizzeri – ha detto Roberto Maroni, segretario in pectore della Lega Nord – è una situazione normale. Per noi sono cose straordinarie: l’ennesimo esempio di come i modelli politici centralisti abbiano fallito, mentre quelli federalisti abbiano portato benessere. E’ per questo che dobbiamo allearci nella creazione di una micro-regione insubrica. Ci sono trattati europei che lo consentono. Dobbiamo attivarci”. Già perché finora il primo passo verso una maggiore cooperazione transfrontaliera, con la creazione della Regio insubrica, è stato piuttosto corto. Mentre Maroni si augura una svolta “da associazione volontaristica a soggetto istituzionale”. Facile? Per niente. Lo ha affermato anche Norman Gobbi, consigliere di Stato e direttore del dipartimento delle istituzioni: “Nella Regio vorremmo fare molte cose ma rispetto al Baden, alla Baviera e al Giura francese, che sono partner territoriali con forti deleghe ricevuti dai loro Stati, con la Lombardia la situazione è profondamente diversa. Col Ticino ci sono troppe differenze che creano una barriera per un normale sviluppo socio-economico comune”. Eppure qualcosa si sta muovendo su argomenti più concreti rispetto a quelli che finora ha potuto trattare l’organismo con sede a Balerna: “Prossimamente – ha aggiunto Gobbi – usciranno i risultati di una ricerca sulla possibilità delle banche svizzere di dare supporto e consulenza alle aziende varesine e comasche”. Vale a dire quelle imprese “abbandonate” in mezzo al deserto dalla crisi dagli istituti di credito italiani.

Certo, come si sono augurati Dario Galli e Attilio Fontana, rispettivamente presidente della Provincia e sindaco di Varese, tutto sarebbe più semplice se il territorio acquisisse lo status di regione a statuto speciale. Per ragioni storiche e geografiche questo privilegio fu concesso a Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna. “Qualcuno ne ha abusato – ha detto Galli – per altri questi vantaggi non hanno più molto senso, mentre ora noi avremmo tutte le carte per richiedere un trattamento speciale. A partire dalla vicinanza con una nazione extra Ue”. E invece? E invece si è arrivati al paradosso che “per importare un po’ di Merlot ticinese per festeggiare la chiusura del festival – ha dichiarato Andrea Mascetti, presidente di Terra insubre – ci hanno chiesto più analisi e documenti di quante ne servano per la carne importata dalla Cina”. In vino veritas? Può essere perché è anche per colpa di paradossi del genere che, almeno salvo cambiamenti epocali, un’Insubria svizzera, appare più un sogno irrealizzabile che una concreta prospettiva politica.

27 maggio 2012 – 20:21

fonte: http://www.infoinsubria.com/2012/05/insubria-27esimo-cantone-svizzero/

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Roberto Maroni; Andrea Mascetti; Dario Galli; Attilio Fontana; Norman Gobbi Vais; infoinsubria

http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/CARTINA-300×281.png May 27, 2012 at 09:48PM

L’Insubria cantone svizzero? Ne parlano Maroni e Norman Gobbi

L’Insubria cantone svizzero? Ne parlano Maroni e Norman Gobbi:

Macroregione trasfrontaliera?

L'Insubria cantone svizzero? Ne parlano Maroni e Norman Gobbi
Maroni e Norman Gobbi

Domenica pomeriggio incontro conclusivo del Festival organizzato da Terra Insubre. Modelli istituzionali e possibili “fusioni” con il contributo di Dario Galli, Attilio Fontana e Matteo Bianchi

E’ sicuramente l’appuntamento di maggior richiamo e non a caso è stato tenuto per ultimo, sulla falsariga di un sigillo per l’edizione numero 6 del Festival Insubria Terra d’Europa.
Domenica pomeriggio, nel Salone Estense di via Sacco – che si prevede non basterà a contenere l’affluenza – la letteratura, l’archeologia e la storia dei giorni scorsi lasceranno spazio all’economia e alla politica con ospiti d’eccezione: l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni e il Consigliere di stato ticinese Norman Gobbi, ma anche Dario Galli, presidente della Provincia di Varese; Attilio Fontana e Matteo Bianchi, rispettivamente sindaci di Varese e Morazzone e Giordano Macchi, consigliere Comunale di Lugano
I rappresentanti della regione transfrontaliera insubre, moderati da Andrea Mascetti, parleranno di modelli istituzionali ed economici a confronto cercando di rispondere a un interessante quesito: l’Insubria cantone svizzero?

Argomenti d’attualità che mettono in primo piano la necessità di maggiori rapporti – a livello economico, politico e culturale – tra i territori lombardo-piemontesi e ticinesi. Magari senza scartare l’ipotesi delle “piccole patrie” e delle macroregioni che in un futuro non troppo lontano potrebbero presentarsi come valide alternative alfallimento dell’Unione europea, dei sui Stati nazionali e della crisi italiana generata da decenni di sciagurata e incapace gestione della sua classe politica. 
Inoltre, la recente provocazione circa un’eventuale annessione della Lombardia alla Svizzera, lanciata dal ministro della difesa della Confederazione Elvetica, Ueli Maure, ha riportato in auge la vexata quaestio dei rapporti tra la Confederazione Elvetica ed i territori italiani di confine.

Da tempo deputati e leader politici svizzeri hanno rilanciato la provocatoria idea dell’allargamento a sud della Confederazione Elvetica con l’annessione di alcune province dell’Insubria storica quali Varese, Como e Sondrio, Verbania (e per qualcuno anche Bergamo).
La boutade, forte del sostegno mediatico di alcuni amministratori locali operanti al di qua del confine, è stata presa in considerazione perfino da alcuni Consiglieri Comunali di Lugano che hanno chiesto di verificare una tale ipotesi tramite uno studio ad hoc che chiarisca le conseguenze fiscali ed economiche dell’aggregazione.
La provocazione è pertanto quanto mai allettante, e soprattutto attuale.
Cosa sarebbe la Svizzera italofona con l’allargamento a sud delle province di confine, da Verbania a Varese e da Como a Sondrio?
 La potenza economica delle province lombarde unita alla straordinaria piazza finanziaria luganese potrebbero dare vita ad una regione oltremodo ricca e vitale.
Un sogno? Forse.
Ma la Storia si muove e di questi tempi, grazie anche alla perdita di credibilità politica della Comunità Europea, nulla può essere escluso.
“Negli interventi ci limiteremo a giocare con i numeri e con le ipotesi – dicono da Terra Insubre, l’associazione culturale che ha promosso il Festival transsfrontaliero -. Chissà mai che la grande Insubria elvetica, da sogno statistico, non diventi una realtà. Il futuro, in ogni caso, è come sempre nelle mani dei popoli”.

Infine, da ricordare che a conclusione del Festival, alle ore 18, in corso Matteotti, è in programma la festa di chiusura. Concerto di corni alpini e degustazione di Merlot del Ticino e prodotti tipici dell’Insubria.

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Roberto Maroni; Norman Gobbi Vais; Andrea Mascetti; Attilio Fontana; Matteo Bianchi; Dario Galli; Giordano Macchi; ininsubria

http://www.ininsubria.it/thb.aspx?filename=Upload%2FArticoli%2F2012%2F8981%2FCover%2FGobbi+e+Maroni%2Ejpg&width=466&height=250 May 26, 2012 at 08:21PM

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. Insubria… Cantone Svizzero?

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. Insubria… Cantone Svizzero?:

Domenica 27 maggio
Varese, Via Sacco, Salone Estense
convegno

ore 15:00

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. 

Insubria… Cantone Svizzero?

La recente provocazione circa un’eventuale annessione della Lombardia alla Svizzera, lanciata dal ministro della difesa della Confederazione Elvetica, Ueli Maure, ha riportato in auge la vexata quaestio dei rapporti tra la Confederazione Elvetica ed i territori italiani di confine.
Da tempo deputati e leader politici svizzeri hanno rilanciato la provocatoria idea dell’allargamento a sud della Confederazione Elvetica con l’annessione di alcune province dell’Insubria storica quali Varese, Como e Sondrio, Verbania (e per qualcuno anche Bergamo).
La boutade, forte del sostegno mediatico di alcuni amministratori locali operanti al di qua del confine, è stata presa in considerazione perfino da alcuni Consiglieri Comunali di Lugano che hanno chiesto di verificare una tale ipotesi tramite uno studio ad hoc che chiarisca le conseguenze fiscali ed economiche dell’aggregazione.
La provocazione è pertanto quanto mai allettante, e soprattutto attuale.
Cosa sarebbe la Svizzera italofona con l’allargamento a sud delle province di confine, da Verbania a Varese e da Como a Sondrio?
La potenza economica delle province lombarde unita alla straordinaria piazza finanziaria luganese potrebbero dare vita ad una regione oltremodo ricca e vitale.
Un sogno? Forse.
Ma la Storia si muove e di questi tempi, grazie anche alla perdita di credibilità politica della Comunità Europea, nulla può essere escluso.
Negli interventi ci limiteremo a giocare con i numeri e con le ipotesi
Chissà mai che la grande Insubria elvetica, da sogno statistico, non diventi una realtà.
Il futuro, in ogni caso, è come sempre nelle mani dei Popoli.

insubria terra d'europa 2012

Insubria terra d'Europa 2012; Terra Insubre; Giuseppe Prezzolini; Alberto Longatti; Romano Bracalini; Paolo Mathlouthi

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Giordano Macchi; Dario Galli; Norman Gobbi Vais; Roberto Maroni; Attilio Fontana; Matteo Bianchi; Andrea Mascetti

http://24.media.tumblr.com/tumblr_m439rahRn51rugh1so1_500.jpg May 26, 2012 at 06:00AM

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. Insubria… Cantone Svizzero?

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. Insubria… Cantone Svizzero?:

Domenica 27 maggio
Varese, Via Sacco, Salone Estense
convegno

ore 15:00

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. 

Insubria… Cantone Svizzero?

La recente provocazione circa un’eventuale annessione della Lombardia alla Svizzera, lanciata dal ministro della difesa della Confederazione Elvetica, Ueli Maure, ha riportato in auge la vexata quaestio dei rapporti tra la Confederazione Elvetica ed i territori italiani di confine.
Da tempo deputati e leader politici svizzeri hanno rilanciato la provocatoria idea dell’allargamento a sud della Confederazione Elvetica con l’annessione di alcune province dell’Insubria storica quali Varese, Como e Sondrio, Verbania (e per qualcuno anche Bergamo).
La boutade, forte del sostegno mediatico di alcuni amministratori locali operanti al di qua del confine, è stata presa in considerazione perfino da alcuni Consiglieri Comunali di Lugano che hanno chiesto di verificare una tale ipotesi tramite uno studio ad hoc che chiarisca le conseguenze fiscali ed economiche dell’aggregazione.
La provocazione è pertanto quanto mai allettante, e soprattutto attuale.
Cosa sarebbe la Svizzera italofona con l’allargamento a sud delle province di confine, da Verbania a Varese e da Como a Sondrio?
La potenza economica delle province lombarde unita alla straordinaria piazza finanziaria luganese potrebbero dare vita ad una regione oltremodo ricca e vitale.
Un sogno? Forse.
Ma la Storia si muove e di questi tempi, grazie anche alla perdita di credibilità politica della Comunità Europea, nulla può essere escluso.
Negli interventi ci limiteremo a giocare con i numeri e con le ipotesi
Chissà mai che la grande Insubria elvetica, da sogno statistico, non diventi una realtà.
Il futuro, in ogni caso, è come sempre nelle mani dei Popoli.

insubria terra d'europa 2012

Insubria terra d'Europa 2012; Terra Insubre; Giuseppe Prezzolini; Alberto Longatti; Romano Bracalini; Paolo Mathlouthi

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Giordano Macchi; Dario Galli; Norman Gobbi Vais; Roberto Maroni; Attilio Fontana; Matteo Bianchi; Andrea Mascetti

http://24.media.tumblr.com/tumblr_m439rahRn51rugh1so1_500.jpg May 24, 2012 at 05:01AM

TERRITORIO/Fondazione comunitaria del varesotto: si è insediato il nuovo Cda

TERRITORIO/Fondazione comunitaria del varesotto: si è insediato il nuovo Cda :


Il presidenteVarese – Con l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, nominato dal Comitato di Nomina composto dal Presidente della Provincia di Varese, dal Vicario Episcopale della Zona di Varese, da un Rappresentante della Fondazione Cariplo e da un Rappresentante del Comitato di gestione del Fondo Griffini – Miglierina, quale rappresentante delle fondazioni presenti sul territorio, si è avviata ufficialmente l’attività per il quinquennio 2012/2016.

Fanno parte del nuovo Consiglio di Amministrazione i Membri confermati Luca Galli (Presidente), Marzia Miglierina (Vice Presidente), Giorgio Papa, Andrea Gambini, Daniele Pietro Giudici, Maurizio Ampollini, Michele Graglia, Giuseppe Redaelli e Giorgio Gaspari (Membro della Commissione Centrale di Beneficenza della Fondazione Cariplo)

I nuovi consiglieri sono Francesco Aletti Montano, Dario Galli, Giuseppe Luigi Gibilisco, Paolo Orrigoni e Giovanna Scienza, tutti professionisti e imprenditori molto noti sul territorio.

Segretario generale è Carlo Massironi.

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da Luisa Marzoli (Presidente), Marco Porrini e Laura Antonini, Componenti effettivi e da Giovanni Golemme e Marco Petrillo, Componenti supplenti.

Costituiscono lo Staff di Segreteria Generale Graziella Ambruzzi, Elisa Moranduzzo e Olga Mykytyuk.

Il Presidente Luca Galli, dopo aver sintetizzato i positivi e importanti risultati ottenuti finora dalla Fondazione, ha tracciato le linee guida e fissato gli obiettivi per i prossimi anni con particolare riferimento all’attività di erogazione, di raccolta fondi e di investimento patrimonio.

La Fondazione Comunitaria nei suoi primi undici anni di attività ha costituito un patrimonio di circa 17 milioni di euro e ha svolto attività di beneficenza, sempre con il sostegno finanziario della Fondazione Cariplo, che ha consentito la distribuzione di circa 32 milioni di euro per numerosi progetti realizzati e riferiti all’intera Comunità di Varese e Provincia promovendo il miglioramento della qualità della vita della Comunità di riferimento e stimolandone lo sviluppo civile, culturale, ambientale ed economico e la coesione sociale.

Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto del grande successo dei 5 Bandi, per l’importo complessivo di 1.621.000 euro con fondi territoriali assegnati dalla Fondazione Cariplo, scaduti al 30 aprile u.s. che hanno visto la presentazione di oltre 300 domande di contributo per un importo pari a circa quattro volte le disponibilità.

Dopo un approfondito esame tecnico e di merito delle domande presentate, verranno resi noti i risultati dei progetti selezionati, pervenuti nell’ambito di tutte le finalità dei Bandi e da tutte le aree territoriali della Provincia.

fonte: http://www.assesempione.info/evidenza/20972-territoriofondazione-comunitaria-del-varesotto-si-e-insediato-il-nuovo-cda.html

tags: Fondazione comunitaria del varesotto, Varese, Luca Galli, Marzia Miglierina, Giorgio Papa, Andrea Gambini, Daniele Pietro Giudici, Maurizio Ampollini, Michele Graglia, Giuseppe Redaelli, Giorgio Gaspari, Francesco Aletti Montano, Dario Galli, Giuseppe Luigi Gibilisco, Paolo Orrigoni, Giovanna Scienza, assesempione.info

http://www.assesempione.info/images/stories/1001miglia/maggio2012/Presidente.jpg May 23, 2012 at 09:58PM

Alla presentazione di “Terra Insubre” non si parla di Lega

Alla presentazione di “Terra Insubre” non si parla di Lega:

La presentazione del festival in Comune

Varese – A Palazzo Estense non si è parlato di Lega, neppure un cenno alle vicende del Carroccio, neppure un vago riferimento politico, ma solo la presentazione della sesta edizione del festival Insubria Terra d’Europa, punto e a capo. Titolo della kermesse targata assaociazione ”Terra Insubre” è quest’anno “Tra Lombardia, Piemonte e Svizzera. L’Insubria senza confine”, in programma, in diversi luoghi di Varese, dal 24 al 27 maggio. Un’edizione in tono minore, senza grande concerto d’apertura e senza tensostruttura con gli stand delle associazioni e delle istituzioni. Un  programma con dibattiti, un paio di mostre, un concerto finale di corni alpini, una pellicola doppiata in “lingua lombarda occidentale” (mah).

Se per il sindaco Attilio Fontana l’Insubria “è una realtà guardata dalla gente con sempre maggiore interesse”, per uno dei fondatori di “Terra Insubre”, Andrea Mascetti, “è un laboratorio politico-culturale”. Secondo Mascetti, iniziative come quella del referendum sulla voglia di unirsi  alla Svizzera, benché sia un gioco, tuttavia “è il segnale che tempi nuovi si stanno avvicinando”. Al presidente dell’associazione, Marco Peruzzi, il compito di illustrare il breve programma.

Si parte giovedì 24 maggio, alle 20.45, presso la Sala Montanari, con un dibattito su Giuseppe Prezzolini, che Paolo Mathlouthi di “Terra Insubre” definisce un vero esempio di “anti-italiano”, venerdì 25 maggio, alle 20.45, al salone Estense, si parla di passi alpini con l’intervento di Luigi Zanzi. Sabato 26, ore 9.30, in salone Estense, ancora un confronto su “Le Alpi che uniscono”. Sempre sabato, alle ore 21, in Sala Montanari, “Duu testimoni scomod”, traduzione in dialetto per il capolavoro di Wilder “A qualcuno piace caldo”, proposto in conferenza stampa dall’attore Yor Milano.

Politico il confronto in programma per domenica 27 maggio, alle ore 15, in Salone Estense, dove interverranno il presidente Galli, il sindaco Fontana, Norman Gobbi Vais (Consigliere di Stato ticinese), l’immancabile Roberto Maroni. Chiusura con il concerto di corni alpini alle 18, in piazza Podestà, con degustazione di Merlot del Ticino e prodotti tipici.

18 maggio 2012

fonte: http://www.varesereport.it/2012/05/18/alla-presentazione-di-terra-insubre-non-si-parla-di-lega/

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Andrea Mascetti; Varese; Attilio Fontana; Dario Galli; Roberto Maroni; Norman Gobbi Vais; Marco Peruzzi; Yor Milano; varesereport.it

http://www.varesereport.it/vr/wp-content/uploads/2012/05/P5170619-300×154.jpg May 23, 2012 at 01:38PM

Il Piffer magico del Cav e i canederli di Bobo

Il Piffer magico del Cav e i canederli di Bobo:

Dal piano di Berlusconi per il Pdl al modello Südtiroler Volkspartei che tenta la Lega di Maroni e Tosi.

………………..

………………..

MARONI VOLKSPARTEI
L’idea frulla nella testa di Roberto Maroni da tempo, Flavio Tosi fa un esempio concreto del modello che hanno in mente: «La Lega Nord deve fare come la Südtiroler Volkspartei: contrattare con il governo i vantaggi per il territorio. A livello nazionale gli ultimi anni sono stati disastrosi, i nostri militanti ci dicevano: “Ma a Roma che cosa avete fatto?”. Ed era difficile dare un risposta». Maroni sta studiando da leader indipendentista, e già che c’è domenica 27 maggio interverrà a un convegno di Terra Insubre (l’associazione culturale varesina detestata da Umberto Bossi), insieme con il consigliere di Finmeccanica Dario Galli e al politico ticinese Norman Gobbi, per discutere sull’idea della Lombardia come nuovo Cantone svizzero». (Il Giornale).

………………..

………………..

di Nico Arse

Mercoledì, 23 Maggio 2012 

fonte: http://www.lettera43.it/attualita/il-piffer-magico-del-cav-e-i-canederli-di-bobo_4367551795.htm

tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Flavio Tosi; Dario Galli; Terra Insubre; Insubria terra d’Europa 2012; lettera43.it

http://ifttt.com/images/no_image_card.png May 23, 2012 at 01:27PM

Domenica 27 maggioVarese, Via Sacco, Salone…

Domenica 27 maggio
Varese, Via Sacco, Salone Estense
convegno

ore 15:00

Svizzera e Insubria: modelli istituzionali ed economici a confronto. 

Insubria… Cantone Svizzero?

La recente provocazione circa un’eventuale annessione della Lombardia alla Svizzera, lanciata dal ministro della difesa della Confederazione Elvetica, Ueli Maure, ha riportato in auge la vexata quaestio dei rapporti tra la Confederazione Elvetica ed i territori italiani di confine.
Da tempo deputati e leader politici svizzeri hanno rilanciato la provocatoria idea dell’allargamento a sud della Confederazione Elvetica con l’annessione di alcune province dell’Insubria storica quali Varese, Como e Sondrio, Verbania (e per qualcuno anche Bergamo).
La boutade, forte del sostegno mediatico di alcuni amministratori locali operanti al di qua del confine, è stata presa in considerazione perfino da alcuni Consiglieri Comunali di Lugano che hanno chiesto di verificare una tale ipotesi tramite uno studio ad hoc che chiarisca le conseguenze fiscali ed economiche dell’aggregazione.
La provocazione è pertanto quanto mai allettante, e soprattutto attuale.
Cosa sarebbe la Svizzera italofona con l’allargamento a sud delle province di confine, da Verbania a Varese e da Como a Sondrio?
La potenza economica delle province lombarde unita alla straordinaria piazza finanziaria luganese potrebbero dare vita ad una regione oltremodo ricca e vitale.
Un sogno? Forse.
Ma la Storia si muove e di questi tempi, grazie anche alla perdita di credibilità politica della Comunità Europea, nulla può essere escluso.
Negli interventi ci limiteremo a giocare con i numeri e con le ipotesi
Chissà mai che la grande Insubria elvetica, da sogno statistico, non diventi una realtà.
Il futuro, in ogni caso, è come sempre nelle mani dei Popoli.

insubria terra d'europa 2012

Insubria terra d'Europa 2012; Terra Insubre; Giuseppe Prezzolini; Alberto Longatti; Romano Bracalini; Paolo Mathlouthi

tags: Insubria terra d’Europa 2012; Terra Insubre; Giordano Macchi; Dario Galli; Norman Gobbi Vais; Roberto Maroni; Attilio Fontana; Matteo Bianchi; Andrea Mascetti

http://24.media.tumblr.com/tumblr_m439rahRn51rugh1so1_500.jpg May 22, 2012 at 06:01AM