Archive for the ‘il Fatto Quotidiano’ Tag

Congresso nazionale Lega a Bergamo, Salvini verso guida partito in Lombardia

Congresso nazionale Lega a Bergamo, Salvini verso guida partito in Lombardia:

Doppio appuntamento per il Carroccio a partire da domani. Al via l’ottavo congresso nazionale durante il quale verrà eletto il successore di Giancarlo Giorgetti, alla guida regionale del partito dal 2002. Tutto in attesa del consiglio federale fissato per il prossimo 30 giugno

matteo salvini 2 interna

Inizia venerdì 1 giugno l’attesa stagione congressuale della Lega Nord con il doppio appuntamento in Lombardia e in Veneto aspettando il congresso federale del 30 giugno e 1 luglio. Roberto Maroni, ormai lanciato verso la guida del partito, cerca l’en plein, ma non è tutto scontato come potrebbe sembrare.

I delegati lombardi sono stati convocati per venerdì sera al Palacreberg di Bergamo per celebrare l’ottavo congresso nazionale durante il quale verrà eletto il successore di Giancarlo Giorgetti, alla guida regionale del partito dal 2002. I candidati in lizza sono due: l’eurodeputato Matteo Salvini(maronianissimo) e il senatore Cesarino Monti. Sulla carta non dovrebbe esserci partita, tanto che Salvini viene già dato per incoronato, grazie soprattutto all’intervento del super sponsor Roberto Maroni, che ha gestito le mire dell’altro maroniano pretendente al trono lombardo, Giacomo Stucchi. Non è un mistero che il deputato bergamasco tenesse particolarmente al ruolo di segretario nazionale, soprattutto dopo la rinuncia a cui era stato chiamato nei mesi scorsi quando, in seguito alla detronizzazione di Marco Reguzzoni, veniva dato in pole position per la guida del gruppo della Lega Nord alla Camera (poi andata a Gianpaolo Dozzo). In cambio della doppia rinuncia all’ on. Stucchi dovrebbe andare la carica di vice segretario federale, sempre che Roberto Maroni riesca effettivamente a prendersi il partito al congresso di fine giugno, quello più atteso, che dovrebbe sancire la fine del regno bossiano (e secondo qualcuno anche la fine della Lega).

Venerdì sera si inizia tra le 19 e le 20 con il discorso del segretario uscente Giancarlo Giorgetti e del presidente nazionale Roberto Castelli. Sul palco parleranno poi il commissario nazionale del movimento giovani padani Eugenio Zoffili, il vicepresidente della Regione Lombardia Andrea Gibelli e il presidente del gruppo regionale della Lega Nord Stefano Galli. I lavori riprenderanno il mattino del sabato, alle 9.30, con gli interventi dei triumviri Roberto Maroni, Roberto Calderoli e Manuela Dal Lago. Il congresso lombardo verrà chiuso dall’intervento del presidente federaleUmberto Bossi, a cui seguirà solo quello del segretario nazionale che sarà eletto dall’assemblea dei delegati. 

La partita sembra molto più complicata in Veneto, dove il congresso nazionale della Liga molto probabilmente non avrà un percorso facile e lineare come quello lombardo. Alle ormai note divisioni tra bossiani e maroniani si aggiungono quelle ataviche tra la Liga di Verona e quella di Treviso, con antipatie e tensioni incrociate che rendono le trame di partito complicate e imprevedibili. A contendersi la guida del partito sono Flavio Tosi e Massimo Bitonci, personaggi di primo piano che rispondono a logiche contrapposte. Le speranze di Roberto Maroni ricadono ovviamente tutte sul sindaco di Verona, stella polare della Lega 2.0 in Veneto. Il segretario uscente Gianpaolo Gobbo (che comanda il partito dal 1998) e tutta l’ala bossiana spingono invece per l’ex sindaco di Cittadella Bitonci. Alla vigilia del congresso veneto è proprio lui a parlare in una nota ufficiale della necessità di superare le divisioni interne al partito per il bene della Lega, tirando le orecchie a Maroni. La causa scatenante è una cena di sostenitori di Flavio Tosi organizzata nel trevigiano a cui è stata annunciata la presenza di Roberto Maroni.

Bitonci punta il dito contro l’ex ministro che da un lato “ha parlato di dare la parola ai militanti, stigmatizzando le imposizioni di candidature piovute dall’alto” e dall’altro “sponsorizza apertamente il candidato Tosi, con tanto di manifesti, inviti e pullman organizzati ad hoc”. Poi Massimo Bitonci conclude: “Mi spiace che per una semplice competizione elettorale si debbano etichettare i candidati dividendoli in bossiani e maroniani quando il sottoscritto non ha mai fatto parte di cerchi magici, non ha interessi di parte, mentre alcuni che ora si definiscono maroniani erano tra i più accaniti sostenitori di Bossi. Ricordiamoci che siamo tutti leghisti”. 

fonte:

tags: Lega Nord; Lega Lombarda; congresso Bergamo; congresso regionale; Flavio Tosi; Roberto Maroni; Giancarlo Giorgetti; Cesarino Monti; il fatto quotidiano

http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/05/matteo-salvini-2-interna.jpg?47e3a5 May 31, 2012 at 05:19PM

Tosi: “Mi candido in Veneto”

Tosi: “Mi candido in Veneto”:

Flavio Tosi, a Tradate (Varese) per sostenere il candidato leghista Gianfranco Crosta in vista del turno di ballottaggio è stato preso di mira da alcuni contestatori bollati dal presidente della provincia di Varese Dario Galli come “quattro rimbambiti dei centri sociali”. Contestazioni a parte il sindaco di Verona ha espresso soddisfazione per la scelta di candidare Roberto Maroni al congresso federale di fine giugno, leggendo in questo fatto la volontà di un cambiamento nel movimento. Tosi ha anche affermato che una sua candidatura alla segreteria nazionale veneta è molto probabile di Alessandro Madron

14 maggio 2012

fonte: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/05/14/tosi-candido-veneto/197385/

tags: Flavio Tosi; Lega Nord; Liga Veneta; Gianfranco Costa; Tradate; il fatto quotidiano

via http://cuoreimpavido.tumblr.com/post/23061413353 http://ifttt.com/images/no_image_card.png May 15, 2012 at 12:07AM

Maroni parla da leader: “Potremmo non candidarci più al Parlamento”

Maroni parla da leader: “Potremmo non candidarci più al Parlamento” :

A Cesena la prima uscita dopo l’accordo con Bossi: “Equitalia ha fallito. Il Trota? Bisogna scegliersi meglio gli autisti”. E sul simbolo: “Appartiene al movimento, la scritta Bossi verrà modificata”

“Domani c’è il consiglio federale e lì si dirà qualcosa”. A un giorno dalla riunione di via Bellerio che dovrebbe sancire il raggiungimento di un accordo tra Umberto Bossi e Roberto Maroni in vista del prossimo congresso della Lega nord a fine giugno, l’ex ministro degli interni è arrivato a Cesena per il congresso del partito in Romagna e con un sorriso ha dribblato la domanda più attesa. Ieri pomeriggio era infatti trapelata la notizia di un incontro tra Bobo e il Senatur che avrebbe portato a un patto per cui al vecchio leader andrà la presidenza, mentre il capo dei barbari sognantiprenderebbe in mano la segreteria federale e quindi il partito.

 Di sicuro per Maroni, che ha tenuto una lunga conferenza stampa in questo estremo lembo meridionale del ‘regno padano’, non ha mancato ancora una volta di segnare le distanze dall’era di Bossi. “Siamo sereni e pronti a rilanciare il movimento. Riteniamo chiusa una stagione della Lega nord. Anche se potranno esserci degli strascichi per un po’, quella dei soldi in Tanzania e dintorni è una pagina chiusa che riguarda la Lega del passato, noi adesso guardiamo alla Lega del futuro, laLega 2.0. Partiremo dal congresso federale che sancirà una svolta”.

Dunque pagina chiusa, e la conferma sembra arrivare quando Bobo Maroni parla del simbolo del movimento e di quella scritta Bossiche da anni vi campeggia. Nei giorni scorsi uno dei fondatori del Carroccio, il senatore Giuseppe Leoni era uscito dal suo solito silenzio sostenendo che il simbolo fosse intoccabile senza il permesso dei suoi proprietari come da notaio: lo stesso Leoni, Umberto Bossi e sua moglie, Manuela Marrone. Oggi Maroni ribatte. “I simboli, da statuto, appartengono al movimento. È cambiato in tanti anni. Prima sotto c’era la scritta Padania, oggi quella di Bossi”. E qui l’ex capo del Viminale conclude sibillino: “Il simbolo evolve”.

Poi Bobo è costretto a tornare sulle questioni giudiziarie. Prima la storia delle “donazioni” chieste ai parlamentari, sulle quali sta indagando la procura di Forlì che nei giorni scorsi ha inviato in via Bellerio anche la polizia giudiziaria per una perquisizione. Per i magistrati potrebbe trattarsi di una vera e propria compravendita del posto in parlamento. “Questa tecnicamente è una stronzata, quei soldi sono una donazione volontaria che tutti i parlamentari fanno e che io stesso faccio da 20 anni”, ha detto Maroni. Poi difende il segretario romagnolo, il deputato Gianluca Pini, indagato sempre dalla procura romagnola. “La sua rielezione al congresso romagnolo di oggi sgombra il campo da tutte le insinuazioni che lo riguardano e che non hanno alcun fondamento”.

Poi continua: “Mi sembra tutta aria fritta che peraltro non tocca la sua azione politica. È chiaro che chi ha messo in moto il meccanismo sapendo che era tutto falso sarà chiamato a rispondere, così come chi ha accusato la Lega di aver preso tangenti da Finmeccanica è già stata denunciato e gli abbiamo chiesto 10 milioni di euro di danni”.

 Il leader in pectore del Carroccio ne ha anche per la magistratura. “Non possiamo accettare che qualcuno si comporti in modo scorretto. L’altro giorno ho parlato con il vicepresidente del Csm (Pasquale Vietti, ndr) e abbiamo fatto una denuncia”. Il riferimento è all’articolo di qualche giorno fa in cui si riportava un interrogatorio della segretaria amministrativa della Lega avvenuto proprio allaprocura di Forlì. “La magistratura non può pensare di giocare con noi inventando cose inesistenti”.

Maroni poi parla dell’allarme terrorismo e degli attacchi a Equitalia: “È un esperimento fallito. Non funziona e crea disagio. Le reazioni violente, che io condanno, dovrebbero però far pensare. Non si tratta di terroristi o pericolosi criminali. Quelli hanno gambizzato Adinolfi di Finmeccanica”. Troppo centralizzata, troppo lontana questa agenzia per capire i problemi dei cittadini e dal contesto di crisi in cui vivono. Anche la politica romana è troppo lontana, e per questo, alla fine dell’intervista Bobo rilancia. “Non è detto che non passi presto la linea di non candidarci alle elezioni politiche e non mandare più i nostri rappresentanti al Parlamento”.

Infine una battuta sulle ultime notizie riguardanti Renzo Bossi e l’uso che avrebbe fatto a lungo dei soldi del partito per faccende personali. Notizie trapelate dai due accompagnatori del Trota: “Bisognerebbe scegliersi al meglio gli autisti”, ha ironizzato Maroni.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/13/maroni-cesena-parla-leader-potremmo-candidarci-parlamento/228264/
tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Lega 2.0; Umberto Bossi; via Bellerio; Equitalia; il fatto quotidiano

via http://cuoreimpavido.tumblr.com/post/22993834199 http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/05/maroniplay_pp_er.jpg?47e3a5 May 13, 2012 at 11:00PM

Lega, accordo Maroni-Bossi: il senatur appoggia Bobo per le segreteria federale

Lega, accordo Maroni-Bossi: il senatur appoggia Bobo per le segreteria federale:

L’accordo prevede che Bossi venga nominato presidente della Lega. Un segnale di coesione necessario dopo la batosta ricevuta alle ultime amministrative. L’ok arriva con qualche ora di anticipo rispetto al consiglio federale di lunedì

maroni_bossi interna

Sarebbe stato siglato oggi, in anticipo sul consiglio federale di lunedì, il patto tra Roberto Maroni e Umberto Bossi per la guida del Carroccio.

L’accordo formale, che segue il chiarimento avvenuto ieri nella sede di via Bellerio, prevederebbe semplicemente l’appoggio di Bossi alla candidatura di Maroni alla segreteria federale, la carica che fino al 5 aprile scorso è stata saldamente nelle mani del Senatur. Per contro Umberto Bossi verrebbe nominato presidente onorario del partito, carica che dovrebbe ricoprire a vita.

All’accordo si è arrivati dopo che il primo maggio Bossi aveva ventilato la possibilità di candidarsi alla segreteria, gelando per qualche ora i sogni di gloria di Maroni.

Da quel momento è partita la controffensiva, che ha portato nei giorni scorsi a siglare un patto tra i colonnelli leghisti tutti concordi nel proporre la candidatura unica di Maroni, per dare un segnale di coesione e progresso, un passaggio obbligato per arrivare ad una nuova Lega dopo la batosta elettorale delle amministrative.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/12/lega-accordo-maroni-bossi-senatur-appoggia-segreteria-federale/227946/

tags: Lega Nord; Roberto Maroni; Umberto Bossi; consiglio federale lega; il Fatto Quotidiano

via http://cuoreimpavido.tumblr.com/post/22926902225 http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/05/maroni_bossi-interna.jpg?47e3a5 May 12, 2012 at 11:39PM