Archive for the ‘il messaggero’ Tag

Maroni, Lega lasciata fuori da salotto snob di Confindustria

Maroni, Lega lasciata fuori da salotto snob di Confindustria:

(ANSA) – ROMA, 8 GIU – “Al tradizionale convegno di Santa Margherita Ligure i giovani industriali hanno riaperto le porte alla politica, ma hanno invitato solo membri del governo e dei partiti che lo sostengono. Nessuno dell’opposizione, nessuno della Lega: proprio come succedeva alle origini, quando eravamo considerati pericolosi nemici degli intrallazzi romani”. Lo sottolinea Roberto Maroni che, pero’, considera l’assenza del Carroccio “un buon segno: noi torniamo tra la gente, lontano da quei salotti snob”.

08-06-2012 16:33

fonte: http://www.ilmessaggero.it/flashnews.php?file=2012-06-08_108799522.txt

tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Confindustria; Il Messaggero

http://ifttt.com/images/no_image_card.png June 08, 2012 at 06:09PM

Tosi: «Paghette al Trota? Se è vero Bossi non può fare il presidente»

Tosi: «Paghette al Trota? Se è vero Bossi non può fare il presidente»:

l sindaco di Verona ai microfoni della Zanzara: «Roba da vergognarsi. Renzo dovrebbe essere espulso»

Flavio Tosi

VENEZIA – «Fosse confermato che ha autorizzato personalmente le spese dei figli, difficile pensare che Umberto Bossi possa fare il presidente della Legao coprire qualsiasi ruolo all’interno del movimento»: Flavio Tosi attacca il Senatur parlando alla Zanzara su Radio 24. «Se la storia delle paghette – ha detto il sindaco di Verona riguardo alle vicende che coinvolgono Renzo Bossi – fosse confermata mi vergognerei come leghista. Io personalmente quando ero ragazzo, alla stessa età, prendevo qualche migliaia di lire, non euro. Renzo dovrebbe essere espulso e ci sono le condizioni per un’azione penale e una richiesta di risarcimento danni. Se fosse tutto confermato, ovvio». 

Pontida. Quindi un accenno al raduno di Pontida: «Adesso c’è una stagione di congressi, e arriviamo alla fine di giugno. Pontida è come la nuvola di Fantozzi, o piove che Dio la manda o c’è un caldo infernale. Vedremo all’inizio di luglio com’è la situazione, se c’è troppo caldo meglio non farla».

Immediata la reazione dei fedeli di Bossi: «Non è ammissibile che un qualunque esponente della Lega Nord si permetta di fare processi sommari al padre fondatore del nostro movimento. Ricordiamo che tutti noi, a partire da Tosi, senza Bossi saremmo a fare tutt’altro», dicono in una nota i senatori leghisti Luciano Cagnin, Roberto Castelli, Cesarino Monti, Giuseppe Leoni e Armando Valli che parlano di «un’abitudine tutta italiota, non certo leghista, di accanirsi contro chi, in un particolare momento storico, può apparire debole».

Martedì 22 Maggio 2012 – 19:52
tags: Flavio Tosi; Lega Nord; Umberto Bossi; Renzo Bossi; il messaggero

http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/MED/20120522_tosi.jpg May 22, 2012 at 09:13PM

Maroni si smarca da Bossi: «Nella mia Lega deciderà la base»

Maroni si smarca da Bossi: «Nella mia Lega deciderà la base»:

Il senatur continua a tacere. L’ex ministro: Umberto ha il morale sotto i piedi. Borghezio pronto a candidarsi

 La Lega 2.0 inizia a prendere corpo. C’è ancora Umberto Bossi, che appare sempre più relegato a un ruolo non di primissimo piano; c’è Roberto Maroni che traccia la linea e si preparaa guidare il movimento, dettando le regole. In primis quella «aurea», come la definisce lui stesso, secondo cui nel Carroccio del futuro «decide la base» e scompaiono le «imposizioni dall’alto». Insomma, una netta presa di posizione rispetto al vecchio corso di Bossi. Sarà Maroni il nuovo segretario. Anche se il diretto interessato prova a nascondersi: «Sarà il congresso a decidere – dice – Siamo un movimento democratico». Ma la sua elezione appare scontata, anche se Mario Borghezio rilancia la propria candidatura.

Bossi tace. Bossi, intanto, continua a tacere. «Il senatur ha il morale sotto i piedi – racconta Maroni – La vicenda giudiziaria è una cosa che non ha fatto piacere né a lui, nè a me, né a nessun leghista. La Lega, però, deve andare avanti e l’opera di pulizia continua».

Borghezio pronto a candidarsi. Borghezio si presenta a sorpresa a Montecitorio e, ascoltato da un gruppetto di parlamentari, spiega che «ove le candidature non dessero prospettive alle istanze indipendentiste» lui è «pronto» a farsi avanti. Lo stesso Borghezio sa di avere poche chance, anche se dice che «gli indipendentisti non sono mica pochi ma il 20%, il 30% o anche il 40%». La sua è piuttosto una provocazione per dare voce all’ala più estremista del movimento. Così avvisa Maroni: «Staremo a vedere» quel che fa, dice. Ma poi lo benedice perché lo ha scelto Bossi e «Umberto in politica non ne sbaglia una». L’esponente leghista lancia infine una stoccata alla “Padania”: «Ieri tutti hanno ripreso le mie parole di sostegno a Bossi ma non “La Padania”, forse non le hanno viste o non c’era spazio…». Sintomo che le polemiche interne sono tutt’altro che sopite. 

I congressi. Quanto ai congressi a fine mese toccherà a quelli regionali di Lombardia e Veneto. Ed è questo il primo caso dove verrà applicata la “regola aurea”. «Questa volta i delegati saranno davvero liberi di scegliere tra chi deciderà di candidarsi e non ci saranno imposizioni dall’alto» dice Maroni. In Lombardia sembra una partita a due tra Matteo Salvini e Giacomo Stucchi, entrambi maroniani. In Veneto la partita è più complessa: l’ala cerchista resiste, mentre l’ala bossiana è forte e sta scegliendo un candidato da contrapporre al maroniano Flavio Tosi. La partita è apertissima.

Salvini: chi chiede soldi per conto del padre non fa una cosa intelligente. «Io ho un bimbo di nove anni a cui tirerò due ceffoni se quando crescerà sarà così fesso – dice Salvini a chi gli chiede un commento sulla presunta cessione di soldi del partito a Riccardo Bossi – Io sono un non violento, ma se uno va a chiedere soldi della Lega per nome e per conto del padre non fa una cosa né giusta né intelligente».

Calderoli: «Bossi? Nulla modifica il mio affetto e la mia stima per Bossi». «L’indagine su Bossi – dice Roberto Calderoli – penso sia un atto dovuto e sia conseguente a una firma, o sigla, apposta in assoluta buona fede, facendo affidamento sulla correttezza di un documento contabile predisposto dall’amministrazione del Movimento. Ho visto dare da Bossi alla Lega tutta la sua intelligenza, il suo genio politico, le sue risorse, anche economiche, le sue energie, al punto di essere arrivato ad un passo dalla morte, nulla potrà modificare la stima e l’affetto che provo per lui».

Venerdì 18 Maggio 2012 – 13:06
tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Lega 2.0; Umberto Bossi; Matteo Salvini; Roberto Calderoli; Mario Borghezio; il messaggero

via http://cuoreimpavido.tumblr.com/post/23287005822 http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/MED/20120518_maroni_bossi_2.jpg May 18, 2012 at 02:17PM