Archive for the ‘Lega Nord’ Tag

Maroni, Lega lasciata fuori da salotto snob di Confindustria

Maroni, Lega lasciata fuori da salotto snob di Confindustria:

(ANSA) – ROMA, 8 GIU – “Al tradizionale convegno di Santa Margherita Ligure i giovani industriali hanno riaperto le porte alla politica, ma hanno invitato solo membri del governo e dei partiti che lo sostengono. Nessuno dell’opposizione, nessuno della Lega: proprio come succedeva alle origini, quando eravamo considerati pericolosi nemici degli intrallazzi romani”. Lo sottolinea Roberto Maroni che, pero’, considera l’assenza del Carroccio “un buon segno: noi torniamo tra la gente, lontano da quei salotti snob”.

08-06-2012 16:33

fonte: http://www.ilmessaggero.it/flashnews.php?file=2012-06-08_108799522.txt

tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Confindustria; Il Messaggero

http://ifttt.com/images/no_image_card.png June 08, 2012 at 06:09PM

Tosi sponsor dell’Unità d’Italia. Poi la rivelazione choc: “Ho tre pistole”

Tosi sponsor dell’Unità d’Italia. Poi la rivelazione choc: “Ho tre pistole”:

Flavio Tosi

“L’Italia è una sola. Coma fa la Lega a parlare di secessione dopo essere stata tre anni e mezzo al governo? Quale credibilita’ puo’ avere un ex ministro della Repubblica italiana che all’improvviso viene a propormi di smembrarla?Siamo seri”. Non piaceranno certo ai leghisti ‘puri e duri’ le parole del sindaco ‘ribelle’ Flavio Tosi, neosegretario della Liga Veneta, nella biografia-intervista del giornalista Stefano Lorenzetto da oggi in libreria. “Come ho cercato di spiegare a Bossi – dice ‘mister 57% – coerenza a parte, tu dici che vuoi la secessione, ma i cittadini, che sono molto concreti, ti chiedono: e come la facciamo la secessione? quali regioni lasciamo fuori? dove mettiamo il confine? sul Po? a Firenze? a Perugia? Penso che nessuno voglia far ricorso alla guerra civile. Io no di sicuro. E dunque? L’unica via percorribile – per Tosi – e’ quella del federalismo. Tre macroregioni all’interno della stessa repubblica, dotate di autogoverno fiscale e amministrativo. Costituzionalmente ineccepibili”.

Secondo il segretario della Liga, “farebbero il bene dell’Italia, giacche’ se tutti gestiscono le loro risorse, sono anche responsabilizzati nel farlo al meglio. E’ il principio chiave del federalismo”. “Io credo che Bossi – risponde poi a un’altra domanda Tosi – voglia fortissimamente l’autonomia del Nord. E’ chiaro che una trattativa politica assomiglia all’acquisto di un tappeto in un suk arabo: uno spara 1.000, l’altro offre 50 e alla fine chiudi a 100. Per tenerti il pozzo a cui ti abbeveri, a Roma devi come minimo chiedere la luna”.

“L’Italia e’ una sola. Coma fa la Lega a parlare di secessione dopo essere stata tre anni e mezzo al governo? Quale credibilita’ puo’ avere un ex ministro della Repubblica italiana che all’improvviso viene a propormi di smembrarla? Siamo seri”. Non piaceranno certo ai leghisti ‘puri e duri’ le parole del sindaco ‘ribelle’ Flavio Tosi, neosegretario della Liga Veneta, nella biografia-intervista del giornalista Stefano Lorenzetto da oggi in libreria. “Come ho cercato di spiegare a Bossi – dice ‘mister 57% – coerenza a parte, tu dici che vuoi la secessione, ma i cittadini, che sono molto concreti, ti chiedono: e come la facciamo la secessione? quali regioni lasciamo fuori? dove mettiamo il confine? sul Po? a Firenze? a Perugia? Penso che nessuno voglia far ricorso alla guerra civile. Io no di sicuro. E dunque? L’unica via percorribile – per Tosi – e’ quella del federalismo. Tre macroregioni all’interno della stessa repubblica, dotate di autogoverno fiscale e amministrativo. Costituzionalmente ineccepibili”.

Secondo il segretario della Liga, “farebbero il bene dell’Italia, giacche’ se tutti gestiscono le loro risorse, sono anche responsabilizzati nel farlo al meglio. E’ il principio chiave del federalismo”. “Io credo che Bossi – risponde poi a un’altra domanda Tosi – voglia fortissimamente l’autonomia del Nord. E’ chiaro che una trattativa politica assomiglia all’acquisto di un tappeto in un suk arabo: uno spara 1.000, l’altro offre 50 e alla fine chiudi a 100. Per tenerti il pozzo a cui ti abbeveri, a Roma devi come minimo chiedere la luna”. (segue)

Ippazio Stefano, sindaco di Taranto etichettato come primo cittadino ‘cowboy’, non e’ l’unico ad avere una pistola. “Ho il porto d’armi. Possiedo tre pistole – confessa Flavio Tosi nella biografia-intervista del giornalista Stefano Lorenzetto da oggi in libreria – Una Magnum 45 che mi e’ stata regalata, una Browning 9×21 e una Beretta 6,35 che posso portarmi dietro perche’ e’ piccola, sembra un giocattolino. Per strada non le userei mai. Ma se mi ritrovassi un aggressore in casa, si’”. Insomma, “so anche difendermi da solo”, avverte il primo cittadino, dopo aver raccontato delle minacce ricevute in questi anni.

Mercoledì, 6 giugno 2012 – 09:16:00

fonte: http://affaritaliani.libero.it/politica/tosi-sponsor-dell-unit-d-italia-poi-la-rivelazione060612.html

tags: Flavio Tosi; Lega Nord; affaritaliani.it

http://affaritaliani.libero.it/static/upload/flav/0000/flavio-tosi1.jpg June 06, 2012 at 10:37AM

Lega, l’affondo di Giorgetti «Non Facebook ma la gente»

Lega, l’affondo di Giorgetti «Non Facebook ma la gente»:

BERGAMO – Stoccata di Giancarlo Giorgetti (Foto by Genuardi / Varese Press)

VARESE Il saluto di Giancarlo Giorgetti al vertice della Lega Lombarda è una difesa di Umberto Bossi e un rimprovero ai militanti, in particolare varesini. Perché proprio a Varese sono iniziate le contestazioni che hanno portato alla rivoluzione interna. 
«I dieci anni di governo non hanno prodotto i risultati che ci aspettavamo – ha detto il segretario nazionale lombardo uscente ieri sera da Bergamo, in occasione del congresso – Purtroppo, l’unico risultato è stato quello di cambiare i leghisti. Roma ci ha ridotto a vedere i nemici al nostro interno, anziché all’esterno». E poi spezza una lancia a favore del Senatur: «È solo grazie alla rendita politica che ci ha lasciato che siamo riusciti a resistere in questi anni. Spero che questo congresso e il federale siano occasione di discussione».
«Il nodo centrale – ha aggiunto – è la sopravvivenza della democrazia contro la dittatura finanziaria, contro il centralismo europeo. Se sapremo prima degli altri dare una risposta a questo, potremo ancora governare la Lombardia. Ascolterò gli interventi con questo pregiudizio: chi parlerà del futuro, lo guarderò in modo positivo. Chi recriminerà sul passato, in modo negativo». 
E poi aggiunge, riprendendo il discorso sul “militante ignoto” che fece alla sua rielezione cinque anni fa: «È militante ignoto colui che la sera con il cuore ferito non va al bar o su Facebook a parlare male degli altri, ma che va tra la gente a tenere alta la bandiera. Solo lui ha il cuore impavido». 
Insomma, una bella stoccata ai varesini. «Un discorso che resterà stampato nei cuori dei militanti» commenta il segretario cittadino varesino Marco Pinti. «È stato super partes e ha invitato a guardare al futuro, ha riassunto il suo pensiero» aggiunge il segretario della quinta circoscrizione leghista Andrea Cassani. Ma, seppure la conciliazione sia ben accetta, la Lega deve cambiare.
Questo il fulcro del discorso del delegato varesino e segretario della prima circoscrizione Stefano Cavallin: «Crediamo ancora nelle idee che hanno reso grande il nostro movimento, ma il momento è delicato: molti militanti sono disorientati per ciò che è successo al nostro interno e per aver scoperto che troppi dirigenti hanno tradito gli ideali in cui tutti noi crediamo. All’interno del movimento non devono avere più nessuno spazio». Pinti, dal canto suo, è stato protagonista di un siparietto prima dell’inizio del congresso. 
Al bar del teatro, mentre prendeva un caffè si è avvicinato Andrea Gibelli, vicepresidente della Regione Lombardia e presidente del congresso varesino dove scoppiò la contestazione.
Pinti ha tirato fuori il tesserino da delegato dell’assemblea dove venne eletto Maurilio Canton, e lo ha mostrato a Gibelli. «Lo tengo ancora» gli ha detto ironico. E Gibelli: «Ce l’ho anch’io, mi ricordo bene di quel congresso».

fonte: http://www.laprovinciadilecco.it/stories/Cronaca/657792/

tags: Giancarlo Giorgetti; Lega Nord; Lega Lombarda; congresso regionale; congresso Bergamo; la provincia di Lecco

http://lightstorage.laprovinciadilecco.it/media/2012/06/362958_5804829_ptv0000907_17715691_medium.jpg June 02, 2012 at 03:08PM

Maroni contro Grillo: “Si tenga i suoi boy scout incompetenti”

Maroni contro Grillo: “Si tenga i suoi boy scout incompetenti”:

MILANO, 2 GIU – ”Grillo si tenga i suoi boy scout incompetenti. Noi abbiamo i nostri sindaci guerrieri”: cosi Roberto Maroni ha liquidato il Movimento 5 stelle nel suo intervento al congresso della Lega lombarda.

”I militanti – ha spiegato – sono i nostri veri diamanti. Rispetto a chi scimmiotta la Lega, abbiamo il vantaggio dei nostri sindaci guerrieri”.

fonte: http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/maroni-contro-grillo-boy-scout-1255254/

tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Lega Lombarda; congresso Bergamo; congresso regionale; Beppe Grillo; Movimento 5 stelle; Blitzquotidiano.it

http://ifttt.com/images/no_image_card.png June 02, 2012 at 02:35PM

Maroni al congresso: o la Lega e’ unita oppure e’ finita

Maroni al congresso: o la Lega e’ unita oppure e’ finita:

‘Chiedo a tutti di mettere da parte divisioni e rancori personali’

02 giugno, 12:28

Maroni al congresso: o la Lega e' unita oppure e' finita

Roberto Maroni al congresso della Lega Nord

Roberto Maroni al congresso della Lega Nord

 ”O la Lega e’ unita oppure e’ finita, io sono a disposizione a questa condizione, ma chiedo a tutti di fare un passo avanti” e ”mettere da parte divisioni e rancori personali”. Lo ha detto Roberto Maroni al Congresso della Lega Lombarda a Bergamo. Nella Lega è arrivato il tempo “di elaborare il lutto, basta piangerci addosso, dobbiamo decidere che cosa fare da qui in avanti per vincere la battaglia storica iniziata tanti tanti anni fa”, ha aggiunto Maroni. Anche in gesto di solidarietà l’ex ministro dell’Interno ha detto che “siamo stati terremotati” nel Carroccio dopo i recenti scandali, “ma noi siamo abituati a ripartire e a ricostruire dalle macerie”.

Umberto Bossi è salito sul palco del PalaCreberg di Bergamo, dove si svolge il congresso della Lega lombarda, mentre inizia a parlare Roberto Maroni. E Maroni, senza scomporsi, ha scherzato. “E’ venuto a suggerire” ha detto mentre il senatur si è seduto al tavolo dei relatori. In Lega è “vietato andare in pensione per chi ha dimostrato capacità: così starò qui io, a lavorare”. Lo ha detto Umberto Bossi dal palco del Congresso della Lega Lombarda rivolgendosi al segretario uscente Giancarlo Giorgetti. Umberto Bossi, parlando al Congresso della Lega Lombarda, ha ribadito la sua convinzione che le inchieste giudiziarie sui conti del Carroccio siano state organizzate. “Tutto organizzato? Bene – ha spiegato -, noi ci mobilitiamo contro gli organizzatori delle malefatte”. E il presidente della Lega ha usato questo motto: “Padania, guarda avanti, non ci fermeranno”.

Nella Lega non è il momento della resa dei conti ma “un punto di ripartenza”: così ha detto Roberto Calderoli arrivando al Palacreberg di Bergamo per la giornata conclusiva del congresso della Lega Lombarda. “Si sta concludendo la stagione dei congressi – ha spiegato -. A fine mese ci sarà quello federale e per me è un punto di ripartenza: ora programma politico, analisi e proposte”. Calderoli, che è uno dei triumviri che guida la segreteria della Lega in attesa del congresso federale, ha detto che avrebbe preferito candidature unitarie “però da noi si vota – ha aggiunto – è democrazia. Vinca il migliore”.

fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/06/02/MARONI-LEGA-UNITA-FINITA_6972166.html

tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Lega Lombarda; congresso Bergamo; congresso regionale; ansa

http://www.ansa.it/webimages/medium/2012/6/2/6e91de40a2ee36757ba3a5d7b4f469d3.jpg June 02, 2012 at 02:14PM

Congresso Lega Lombarda: Giorgetti saluta e Bossi divide

Congresso Lega Lombarda: Giorgetti saluta e Bossi divide:

Salvini verso la segreteria

Congresso Lega Lombarda: Giorgetti saluta e Bossi divide
Il Palacreberg

Il segretario uscente della Lega Lombarda ha dichiarato “esaurita la rendita di Bossi”. Militanti divisi all’arrivo del Senatùr: applausi, ma anche molti fischi

Un discorso diretto compresa qualche sottolineatura polemica sulle divisioni interne al Carroccio. 
Giancarlo Giorgetti fa trapelarepiù di un dubbio sulla rivoluzione avvenuta all’interno del partito negli ultimi tempi e la sua appare la posizione di chi non la considera come un passaggio doloroso ma necessario verso una nuova fase, verso un futuro da ricostruire su basi nuove per portare al popolo del Nord quei risultati concreti che non sono arrivati dopo tanti anni di Governo.
Il suo intervento nella prima serata di congresso della Lega Lombarda al Teatro Creberg di Bergamo – dove al termine della 2 giorni si deciderà il suo successore -, è sembrato a molti più una difesa di Umberto Bossi e un rimprovero ai militanti che hanno seguito l’onda del cambiamento innalzata Roberto Maroni e che non hanno lesinato critiche alla vecchia “nomenklatura” leghista e alla famiglia del Senatùr alla luce degli scandali emersi.
Di certo, una netta disapprovazione nei confronti di quella base “radicale” che ha chiesto pulizia, o peggio, che continuerà a chiederla anche adesso “guardando al passato”.
“I dieci anni di governo non hanno prodotto i risultati che ci aspettavamo – ha detto Giorgetti – Purtroppo, l’unico risultato è stato quello di cambiare i leghisti. Roma ci ha ridotto a vedere i nemici al nostro interno, anziché all’esterno”. Divisioni interne dovute quindi unicamente alla frequentazione di Roma

Poi ha ringraziato Umberto Bossi:”È solo grazie alla rendita politica che ci ha lasciato che siamo riusciti a resistere in questi anni. E ora abbiamo esaurito questa riserva – ha detto -. Mi auguro che questo congresso e quello federale sia occasione di discussione. Il nodo centrale è la sopravvivenza della democrazia contro la dittatura finanziaria, contro il centralismo europeo. Se sapremo prima degli altri dare una risposta a questo, potremo ancora governare la Lombardia. Ascolterò gli interventi con questo pregiudizio: chi parlerà del futuro, lo guarderò in modo positivo. Chi recriminerà sul passato, in modo negativo” 
Poi ha ripreso il discorso sul “militante ignoto”, che fece alla sua rielezione cinque anni fa, e che venne trasformato in un manifesto. “Oggi aggiungo: è militante ignoto colui che la sera con il cuore ferito non va al bar di Laveno (dove spesso trascorre la sera Umberto Bossi, n.d.r.) o su Facebook (qulacuno l’ha interpretato come un riferimento a Maroni, n.d.r.) a parlare male degli altri, ma che va tra la gente a tenere alta la bandiera. Solo lui ha il cuore impavido”.

A metà serata il triumviro Roberto Calderoli ha anticipato il suo intervento (che doveva essere sabato mattina) facendo emergere tutta la sua cobtrarietà: “Sono rimasto molto deluso dal movimento in questo momento – ha detto -, mi sembra impossibile che non si capisca che è in essere un attacco nei nostri confronti”. 
Poi: “Nelle scorse settimane stati fatti fuori in tanti, oggi gli sciacalli stanno già aspettando la seconda ondata per saltare addosso ad altri, tra cui anche il sottoscritto. Non c’è stata una risposta compatta, da movimento unito e purtroppo i congressi che stiamo facendo non stanno andando in questa direzione”.

Poi, all’arrivo di Bossi, il cambiamento nel Carroccio si tocca con mano ed emerge quasi un sottile malumore. 
In particolare, l’ala più radicale lo fischia, perché nemmeno più gli riconosce il ruolo di padre nobile. 
Gli stessi che hanno arricciato il naso di fronte alle parole di Giorgetti e avere protestato per la scaletta del programma che sabato lascia lo spazio d’intervento maggiore a Umberto Bossi.

di Marco Tavazzi

fonte: http://www.ininsubria.it/congresso-lega-lombarda-giorgetti-saluta-e-bossi-divide~A9030

tags: Giancarlo Giorgetti; Lega Lombarda; Lega Nord; congresso Bergamo; Umberto Bossi; Marco Tavazzi; ininsubria

http://www.ininsubria.it/thb.aspx?filename=Upload%2FArticoli%2F2012%2F9030%2FCover%2Fpala%2Ejpg&width=466&height=250 June 02, 2012 at 11:44AM

2 giugno, Maroni contro la parata: “Soldi buttati nel cesso”

2 giugno, Maroni contro la parata: “Soldi buttati nel cesso”:

BERGAMO, 2 GIU – Roberto Maroni e’ tornato a ripetere la contrarieta’ della Lega alle celebrazioni del 2 giugno, visto il terremoto che ha colpito l’Emilia e parte della Lombardia.

maroni

Roberto Maroni (LaPresse)

2 giugno 2012 10:42

”Non partecipiamo alle celebrazioni – ha spiegato – perche’ queste feste, questi buffet, dovevano essere tutti cancellati per dare un aiuto concreto alle popolazioni colpite dal terremoto”. Maroni ha definito ”inopportuno festeggiare un evento mentre c’e’ gente che soffre, gente che e’ morta, gente che ha perso tutto e l’aiuto dello Stato poteva essere e deve essere molto piu’ concreto che celebrare una festa facendo buffet e buttando soldi nel cesso”.

fonte: http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/2-giugno-maroni-parata-cesso-1255026/

tags: Lega Nord; Roberto Maroni; Lega Lombarda; 2 giugno;  congresso regionale; congresso Bergamo; blitzquotidiano.it

http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2012/06/maroni_roberto-300×199.jpg June 02, 2012 at 11:28AM

Lega Nord: il Governo riveda le accise anzichè aumentarle

Lega Nord: il Governo riveda le accise anzichè aumentarle:

Con la scusa dell’emergenza terremoto, benzina più cara

Il Governo riordini le accise e destini le accise anacronistiche all’Emilia invece di aumentare ancora la benzina. 
Il gruppo regionale Piemonte della Lega Nord, oggi, ha presentato un ordine del giorno, da discutere con la massima urgenza, che chiede alla Regione di continuare nell’opera di aiuto e sostegno alle popolazione emiliane colpite dal terremoto già messa in atto, ma soprattutto di attivarsi presso il Governo per fare in modo che le accise sui carburanti inutili e superate (come quella per la guerra in Abissina del 1935, quella per la crisi di Suez del 1956 o quella per la missione in Libano del 1983 o la Bosnia del 1996) vengano ridestinate all’Emilia quali aiuti umanitari, cancellando la nuova accisa appena decisa dal Presidente Monti. 

“Il cordoglio e tutta la solidarietà di cui siamo capaci in questi terribili momenti va indirizzata alla gente dell’Emilia” ha sottolineato il Presidente del Gruppo regionale della Lega Nord Mario Carossa – “Non ci sono dubbi su questo. L’azione che già la nostra Regione ha messo in atto per aiutare le persone colpite da questa tragedia deve continuare. Qualche dubbio in più, invece, rimane sulle scelte di questo Governo. Non ci andava davvero una cima per avere l’illuminazione di aumentare la benzina di 2 centesimi per aiutare l’Emilia. Ma visto il momento di grande crisi perché invece di caricare ancora gli italiani con ulteriori sacrifici, non si pensa a ridestinare le vecchie accise che non hanno più senso alla gente emiliana? E’ forse uno sforzo di troppo ingegno per Monti e il suo gruppo? Noi chiediamo che il Governo di Roma ritiri la nuova accisa e riordini i prelievi che già esistono sui carburanti ridestinando quelli superati e anacronistici agli aiuti. Consideriamo che la somma della accise per Abissina, Suez, Libano e Bosnia, superano i 12 centesimi ossia più di cinque volte di quello che Monti ha destinato all’Emilia. Questa sarebbe davvero una scelta di responsabilità.”

1/6/2012

fonte: http://www.giornal.it/pagine/articolo/articolo.asp?id=36483

tags: Lega Nord; Governo Monti; accise carburanti; terremoto Emilia; gruppo regionale Piemonte; giornal.it

http://ifttt.com/images/no_image_card.png June 01, 2012 at 04:00PM

Polledri (Lega): “Omosessualità può essere uno stato di infelicità”

Polledri (Lega): “Omosessualità può essere uno stato di infelicità”:

E RINCARA LA DOSE: “PER MIA FIGLIA MEGLIO UN CAGLIARITANO CHE UN MAROCCHINO”

Pubblicato: giovedì 31 maggio 2012 – 20:51

Massimo Polledri

Massimo Polledri

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Piacenza – “L’omosessualità può essere uno stato di infelicità”. A dirlo è Massimo Polledri, onorevole ed ex candidato sindaco di Piacenza per la Lega Nord.

Un pensiero che il deputato, non nuovo a boutade di questo tipo, ha esposto a “La Zanzara”, il programma radiofonico condotto da Giuseppe Cruciani su Radio24.

Interpellato sul tema si è espresso più da medico che da politico (vista la professione di psichiatra infantile) dicendo che “L’omosessualità non è una malattia, però può essere una condizione di infelicità. Anche reversibile”.

E per avvalorare la sua tesi ha portato alcuni esempi, a suo dire, dimostrati: “C’è una situazione di identità sessuale distonica. Qualcuno si è rivolto a degli psicologi e tre su dieci poi sono stati meglio, ne hanno tratto beneficio”.

Ma pungolato da Cruciani, supportato dal giornalista David Parenzo, il piacentino Polledri è andato oltre, per un leghista si intende. Infatti alla domanda se avesse un figlio gay, cosa farebbe? ha risposto: “Ho un figlio romanista e io tifo Cagliari”. Ma c’è di più, visto che la sua passione calcistica, alquanto bizzarra per esponente della Lega Nord, non è certo sobria se è vero che “ho proposto di aprire un Cagliari club a Montecitorio”.

Poi Polledri, forse ricordando il partito nel quale milita, torna sulla “retta via” più volte ribadita da esponenti del Carroccio. “Sarei comunque meno contento se mia figlia mi dicesse: parto e vado a stare in Marocco con un marocchino. Lo cito come uno dei peggiori casi che potrebbero capitare. Invece con un cagliaritano sarebbe una cosa fantastica”.

Infine, sollecitato dai conduttori, prova a dare una definizione psichiatrica dell’esistenza della Padania: “Ha avuto un effetto terapeutico. Se non sai chi sei non sai dove vai e quindi sei dissociato. Avere un’identità, un carattere, un modo di esprimersi con un progetto politico è stato terapeutico per molti. Infatti, la Padania, esiste perché tanta gente ne riconosce l’esistenza”. 

Un po’ come il Natale, anche se Santa Claus non siede certo nel parlamento finlandese.

In allegato l’audio dell’intervento di Massimo Polledri a “La Zanzara” del 30/05/2012

Gianmarco Aimi

fonte: http://www.piacenza24.eu/Politica/41394-Polledri+(Lega)%3A+’Omosessualit%E0+pu%F2+essere+uno+stato+di+infelicit%E0’.html

tags: Massimo Polledri; la zanzara; Giuseppe Cruciani; Lega Nord; Piacenza; omosessualità; piacenza24.eu

http://www.piacenza24.eu/Politica/includes/phpThumb.php?src=../reporter/upload/41394/cover/cover.jpg&w=472&h=247&zc=1&f=jpg June 01, 2012 at 12:57PM

MARONI: SE SI VOTA NEL 2013 LA REGIONE LOMBARDIA SARA’ NOSTRA

MARONI: SE SI VOTA NEL 2013 LA REGIONE LOMBARDIA SARA’ NOSTRA:

«Se si voterà in Lombardia prima del 2013, il governatore sarà della Lega»: lo ha detto Roberto Maroni, a margine di un convegno a Sarmede, in provincia di Treviso. Con questa dichiarazione il candidato alla segreteria federale del Carroccio finirà così per alimentare le voci che lo vorrebbero più interessato a sostituire Roberto Formigoni alla guida della Regioen Lombardia che Umberto Bossi a quella della Lega.

Maroni ha poi smentito le voci che dirigenti del movimento, a Treviso e a Brescia, abbiano chiesto l’espulsione di Roberto Calderoli. «Il problema per la Lega non sono le espulsioni – ha precisato -. Il problema è recuperare visibilità e azione politica, subito dopo i congressi che decideranno i nuovi gruppi dirigenti e sottolineo gruppi, a guidare i quali non è un ministero. Mi auguro che in Lombardia sia Matteo Salvini e in Veneto Flavio Tosi. In Lombardia non sarò io, mandiamo avanti i giovani».

«L’importante è il risultato del congresso». Questa è l’opinione di Roberto Maroni in relazione alla critica mossagli da Massimo Bitonci sulla sua presenza a Treviso per sostenere il sindaco di Verona Flavio Tosi alla segreteria regionale del movimento. «Tosi me l’ha chiesto. Bitonci no, altrimenti – ha concluso – sarei andato anche da lui».

«Il prossimo congresso federale dovrà discutere, perchè porrò io la questione, in che ordine di importanza sia la presenza della Lega a Roma rispetto alla presenza più interessante della Lega sul territorio nelle nostre regioni, nel Lombrado-Veneto sul modello della Csu bavarese, che penso sia un modello da valutare. Così Roberto Maroni precisa la sua ‘propostà di decidere per una eventuale non ricandidatura dei parlamentari della Lega alle prossime elezioni politiche. Nel corso di un incontro nel Trevigiano Maroni spiega che “è un dibattito da fare: io dico che è più importante avere governatori qui, a fare le nostre battaglie che non a Roma, lì ci sarà l’eco delle nostre battaglie, ma il fronte si sposta da Roma a qui. Che cosa comporterà questo, se non ripresentarsi alle elezioni, o presentarsi da soli, non lo so. Deciderà il congresso federale”.

«Alleanze? Che lingua è questa? Noi parliamo la lingua del rilancio, della riorganizzazione della Lega, dei contenuti. E in questi congressi, ma soprattutto al congresso federale parleremo di contenuti, di che cosa vogliamo fare, quali sono le nuove parole d’ordine, i cavalli di battaglia, le nostre strategie: le alleanze vengono dopo, forse, ne parleremo». Così il triumviro Roberto Maroni rinvia al mittente, ovvero al segretario del Pdl Angelino Alfano, la possibilità di una nuova alleanza tra Pdl e Lega in vista delle prossime elezioni politiche. Secondo Maroni questa «è una lingua che non riesco a capire». E il triumviro del carroccio non si dice assolutamente preoccupato di un eventuale isolamento della Lega: «isolato da chi? Dal Pdl e dai partiti romani? Meglio. Esattamente quello che vogliamo». «Noi dobbiamo tornare a recuperare e ad aumentare il rapporto di fiducia con i cittadini, con gli elettori, con la gente, con quelli che lavorano, con quelli che hanno visto per tanti anni nella Lega l’unico difensore dei loro diritti. Immagine che ora è un pò appannata. Noi dobbiamo ‘spannarlà, e dobbiamo tornare sul territorio». E per Maroni infatti «Roma è la seconda trincea. La trincea vera è questa: il territorio, le regioni del Nord, i nostri valorosi sindaci-guerrieri. Qui dobbiamo tornare a investire, e a far sentire la nostra voce».

«Al congresso di domenica prossima della Lega Nord-Liga Veneta, ci sarà una sfida tra cambiamento e continuità». Lo ha detto il sindaco di Verona Flavio Tosi candidato a segretario del Carroccio veneto e concorrente dell’altro candidato Massimo Bitonci. Tosi che oggi è stato sostenuto da Roberto Maroni nel corso di un incontro a Sarmede nel Trevigiano ha quindi detto che «da un lato c’è chi ha sempre dimostrato di non subire passivamente certe decisioni interne al partito come Roberto Maroni e dall’altro c’è chi ha fatto diversamente». E sulla presenza oggi di Maroni, che ha scatenato le polemiche e l’attacco dell’altro candidato al vertice del Carroccio veneto Massimo Bitonci, il sindaco di Verona ha risposto: «Sia il sottoscritto che Massimo abbiamo avuto al fianco parlamentari, amministratori regionali, e quindi trovo normale anche l’appoggio di Maroni. E poi, il fatto che ci sia la presenza di Maroni oggi qui non vuol dire che sarà lui a decidere chi è il futuro segretario del Veneto, ma saranno i delegati al congresso di domenica a decidere». «In ogni caso -ha concluso Tosi- sia il sottoscritto che Massimo Bitonci abbiamo assicurato che un minuto dopo il congresso continueremo a lavorare per la Lega Nord».

fonte: http://www.lindipendenza.com/maroni-se-si-vota-nel-2013-la-regione-lombardia-sara-nostra/

tags: Lega Nord; Roberto Maroni; elezioni; Flavio Tosi; Massimo Bitonci; Matteo Salvini; congresso regionale; congresso Bergamo; L’Indipendenza.com

http://www.lindipendenza.com/wp-content/uploads/2012/05/maroni-221-300×167.jpg May 31, 2012 at 10:07PM