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Sconfitta e scandali: Renzo Bossi espulso dalla Lega?

Sconfitta e scandali: Renzo Bossi espulso dalla Lega?:

Sconfitta e scandali: Renzo Bossi espulso dalla Lega?
Bandiere

I militanti vogliono rinnovare il movimento continuando col distanziarsi con chi è rimasto coinvolto nelle vicende che hanno provocato la sconfitta elettorale. Ed è finita anche la pazienza col Senatùr

E il Trota potrebbe fare un bel salto fuor d’acqua. Cacciato dai lidi di partito. La notizia è ancora ufficiosa, ma a quanto pare, dopo le ultime evoluzioni giudiziarie e la clamorosa debacle elettorale alle amministrative – il cui risultato, per la base e anche per Roberto Maroni, è assolutamente da collegarsi -, la famiglia Bossi non è più intoccabile
Se nei giorni scorsi, a quanto pare, si è svolta una “riunione di famiglia” in quel di Gemonio, i vertici maroniani del partito non hanno perso tempo. E presto all’ordine del giorno di uno dei prossimi consigli federali potrebbearrivare la richiesta di espulsione dalla Lega di Renzo Bossi.

Trota al capolinea? 
L’ex consigliere regionale, che ha fatto del suo “sangue reale” un metodo per scavalcare la lunga gavetta di partito e ha poi rivestito quel ruolo con arrogandosi il “piglio del capo”, potrebbe a breve vedersi stracciare la tessera di partito. 
Non basterebbe più, dopo la grave accusa di appropriazione indebita, il fatto che abbia preventivamente rinunciato al ruolo in consiglio regionale. La richiesta dei Barbari Sognanti varesini, che a differenza delle altre zone della Padania possono anche contare su una sorta di “squadra d’assalto”, ovvero gli Eretici (il gruppo nato in antitesi con il risultato del congresso provinciale del 9 ottobre 2011, quando Bossi impose il suo candidato), è quella di non fermare le espulsioni, che al momento hanno toccato sì i vertici della nomenklatura bossiana, da Rosi Mauro a Piergiorgio Stiffoni, passando naturalmente da Francesco Belsito.
E adesso, dopo anni di “democrazia leninista” e “calate d’alto”, qualcosa alla base si dovrà pur concedere…

La caduta della famiglia
“Anche la famiglia deve pagare, se ha sbagliato”, ci dice uno dei ribelli. E parlando con i dirigenti maroniani viene fuori che si starebbe discutendo, nelle alte sfere, per espellere Renzo Bossi. “Altri dettagli al momento non li sappiamo. Ma sembrano ben intenzionati”.
Evidentemente, se Roberto Maroni è disposto a perdonare l’amico di sempre Umberto Bossi, lo stesso non varrebbe per la sua progenie, arrivati a ruoli di vertice del partito per la figura del padre.
L’altro figlio indagato dai pm di Milano, il primogenito del primo matrimonio Riccardo Bossi, non risulta ad oggi essere iscritto alla Lega. Lo è stato sicuramente, 
alla sezione di Varese, tra il 2004 e il 2005, quando militò per qualche mese e “fu anche attivo nella campagna elettorale delle regionali. 
“Si faceva vedere – riferiscono dalla sezione -. Poi ha smesso e la sua militanza pare essere decaduta per il mancato versamento della quota della tessera. Il 2004 era anche l’anno in cui si registrò il primo problema di “familismo”. Ovvero, quando Riccardo, insieme allo zio Franco Bossi, fu ingaggiato come portaborse al Parlamento europeo. Subito destituiti, per volere del Senatùr, appena la cosa si seppe.

“Umberto resta, ma senza potere”
Si salva in extremis solo Umberto, della famiglia. Il padre fondatore ha un ruolo storico che nessuno gli può negare, anche se la pazienza e l’idealismo dei militanti, negli ultimi tempi, sono stati messi a dura prova. Dal timore reverenziale con il quale tutti, fino a due anni fa, pronunciavano il suo nome, oggi i militanti più convinti e decisi sono arrivati a definirlo “quello di Gemonio”.

“Stia a casa”
“Il suo ruolo dev’essere quello di presidente. Ovvero solo una carica onorifica. Bisogna smettere di andare in giro a fare comizi ripetendo da anni cose che poi non si concretizzano” è il pensiero di alcuni iscritti varesini. 
In verità parole pronunciate quando ancora non era uscita la notizia dell’avviso di garanzia e la sconfitta elettorale non si era cconsumata. Chissà adesso.

Dopo la sconfitta
I risultati dei ballottaggi hanno scosso i militanti del Carroccio. Ma a Varese si rispedisce al mittente la tesi “costruita ad arte”, dicono, di chi individua l’ormai marginalizzazione del Senatùr con la causa della sconfitta.
Maroni non è ancora segretario generale e ancora non ha potuto procedere con decisione al rinnovamento del Carroccio. “Urge un cambio di marcia e nuovi programmi per tornare protagonisti e riacquistare la fiducia che gli scandali dei vecchi vertici ci hanno fatto perdere”, dicono i leghisti varesini.

di Marco Tavazzi

fonte: http://www.ininsubria.it/sconfitta-e-scandali-renzo-bossi-espulso-dalla-lega~A8941

tags: Lega Nord; Lega 2.0; Renzo Bossi; barbari sognanti;  Roberto Maroni; Marco Tavazzi;ininsubria

http://www.ininsubria.it/thb.aspx?filename=Upload%2FArticoli%2F2012%2F8941%2FCover%2Fband%2Ejpg&width=466&height=250 May 23, 2012 at 10:27AM

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Tosi: «Paghette al Trota? Se è vero Bossi non può fare il presidente»

Tosi: «Paghette al Trota? Se è vero Bossi non può fare il presidente»:

l sindaco di Verona ai microfoni della Zanzara: «Roba da vergognarsi. Renzo dovrebbe essere espulso»

Flavio Tosi

VENEZIA – «Fosse confermato che ha autorizzato personalmente le spese dei figli, difficile pensare che Umberto Bossi possa fare il presidente della Legao coprire qualsiasi ruolo all’interno del movimento»: Flavio Tosi attacca il Senatur parlando alla Zanzara su Radio 24. «Se la storia delle paghette – ha detto il sindaco di Verona riguardo alle vicende che coinvolgono Renzo Bossi – fosse confermata mi vergognerei come leghista. Io personalmente quando ero ragazzo, alla stessa età, prendevo qualche migliaia di lire, non euro. Renzo dovrebbe essere espulso e ci sono le condizioni per un’azione penale e una richiesta di risarcimento danni. Se fosse tutto confermato, ovvio». 

Pontida. Quindi un accenno al raduno di Pontida: «Adesso c’è una stagione di congressi, e arriviamo alla fine di giugno. Pontida è come la nuvola di Fantozzi, o piove che Dio la manda o c’è un caldo infernale. Vedremo all’inizio di luglio com’è la situazione, se c’è troppo caldo meglio non farla».

Immediata la reazione dei fedeli di Bossi: «Non è ammissibile che un qualunque esponente della Lega Nord si permetta di fare processi sommari al padre fondatore del nostro movimento. Ricordiamo che tutti noi, a partire da Tosi, senza Bossi saremmo a fare tutt’altro», dicono in una nota i senatori leghisti Luciano Cagnin, Roberto Castelli, Cesarino Monti, Giuseppe Leoni e Armando Valli che parlano di «un’abitudine tutta italiota, non certo leghista, di accanirsi contro chi, in un particolare momento storico, può apparire debole».

Martedì 22 Maggio 2012 – 19:52
tags: Flavio Tosi; Lega Nord; Umberto Bossi; Renzo Bossi; il messaggero

http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/MED/20120522_tosi.jpg May 22, 2012 at 09:13PM

La nuova Lega di Maroni non ha ancora espulso il Trota. E Bossi lo difende

La nuova Lega di Maroni non ha ancora espulso il Trota. E Bossi lo difende:

Roberto Maroni lo ha detto chiaro e tondo commentando la debacle della Lega Nord alle ultime elezioni amministrative. «La notizia dell’avviso di garanzia a Bossi e ai suoi figli non ha aiutato, ma ha determinato un ulteriore allontanamento dalla Lega». Ma a parte il Senatùr, padre fondatore, a cui i leghisti stanno cercando di riservare un ruolo nel futuro della Lega 2.0, il vero nodo da sciogliere in via Bellerio è quello legato a Renzo Bossi, indagato per appropriazione indebita. Il Trota ha dato le dimissioni da consigliere regionale lombardo, ma al contrario di Francesco Belsito e Rosi Mauro non è ancora stato espulso dal Carroccio. E qui sta il punto. Il padre continua a difenderlo («Non c’è stata nessuna paghetta») e la madre Manuela Marrone continua a tenere botta, confidando che nel futuro le indagini saranno dimenticate dall’elettorato leghista. Anzi, a Gemonio c’è persino chi vorrebbe di nuovo la Mauro nella squadra e con lei molti esponenti del cerchio magico finiti in disgrazia negli ultimi mesi.

«Con il trota in regione mai piu’ vi avrei votato…ora è ora di ricominciare da zero», ha scritto il militante Alberto Colombo commentando un post di Maroni su Facebook. Come lui sono tanti i leghisti a rumoreggiare contro il Trota. Lo accusano di tutto. Della paghetta, della laurea in Albania, del viaggio in Marocco. Di sicuro le responsabilità delle sconfitte alle ultime comunali non sono tutte sue, ma rimane il simbolo di una stagione da dimenticare in casa del Carroccio. Bossi, a quanto pare, da futuro presidente onorario, ha chiesto a Bobo – che sarà incoronato con tutta probabilità segretario al prossimo congresso federale – di vigilare sulle espulsioni.

È un modo in più per dire che il nome Bossi non dovrà scomparire dal futuro Carroccio. Ma quale credibilità potrà avere la Lega con il Trota nel motore alle prossime elezioni politiche del 2013? Se lo domandano in tanti. «Serve un ricambio» dice l’ex ministro dell’Interno, ma Bossi jr nelle ultime ore ha pubblicato sul suo profilo Facebook la foto di William Wallace in Braveheart di Mel Gibson: la battaglia è ancora lunga.

Alessandro Da Rold – 21 maggio 2012

fonte:  http://www.linkiesta.it/Renzo-Bossi-Maroni-Espulsione

tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Lega 2.0; Renzo Bossi; Alessandro Da Rold; Linkiesta

http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/articolo/renzo_bossi_e_il_padre.jpg May 21, 2012 at 10:49PM