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Congresso Lega Lombarda: Giorgetti saluta e Bossi divide

Congresso Lega Lombarda: Giorgetti saluta e Bossi divide:

Salvini verso la segreteria

Congresso Lega Lombarda: Giorgetti saluta e Bossi divide
Il Palacreberg

Il segretario uscente della Lega Lombarda ha dichiarato “esaurita la rendita di Bossi”. Militanti divisi all’arrivo del Senatùr: applausi, ma anche molti fischi

Un discorso diretto compresa qualche sottolineatura polemica sulle divisioni interne al Carroccio. 
Giancarlo Giorgetti fa trapelarepiù di un dubbio sulla rivoluzione avvenuta all’interno del partito negli ultimi tempi e la sua appare la posizione di chi non la considera come un passaggio doloroso ma necessario verso una nuova fase, verso un futuro da ricostruire su basi nuove per portare al popolo del Nord quei risultati concreti che non sono arrivati dopo tanti anni di Governo.
Il suo intervento nella prima serata di congresso della Lega Lombarda al Teatro Creberg di Bergamo – dove al termine della 2 giorni si deciderà il suo successore -, è sembrato a molti più una difesa di Umberto Bossi e un rimprovero ai militanti che hanno seguito l’onda del cambiamento innalzata Roberto Maroni e che non hanno lesinato critiche alla vecchia “nomenklatura” leghista e alla famiglia del Senatùr alla luce degli scandali emersi.
Di certo, una netta disapprovazione nei confronti di quella base “radicale” che ha chiesto pulizia, o peggio, che continuerà a chiederla anche adesso “guardando al passato”.
“I dieci anni di governo non hanno prodotto i risultati che ci aspettavamo – ha detto Giorgetti – Purtroppo, l’unico risultato è stato quello di cambiare i leghisti. Roma ci ha ridotto a vedere i nemici al nostro interno, anziché all’esterno”. Divisioni interne dovute quindi unicamente alla frequentazione di Roma

Poi ha ringraziato Umberto Bossi:”È solo grazie alla rendita politica che ci ha lasciato che siamo riusciti a resistere in questi anni. E ora abbiamo esaurito questa riserva – ha detto -. Mi auguro che questo congresso e quello federale sia occasione di discussione. Il nodo centrale è la sopravvivenza della democrazia contro la dittatura finanziaria, contro il centralismo europeo. Se sapremo prima degli altri dare una risposta a questo, potremo ancora governare la Lombardia. Ascolterò gli interventi con questo pregiudizio: chi parlerà del futuro, lo guarderò in modo positivo. Chi recriminerà sul passato, in modo negativo” 
Poi ha ripreso il discorso sul “militante ignoto”, che fece alla sua rielezione cinque anni fa, e che venne trasformato in un manifesto. “Oggi aggiungo: è militante ignoto colui che la sera con il cuore ferito non va al bar di Laveno (dove spesso trascorre la sera Umberto Bossi, n.d.r.) o su Facebook (qulacuno l’ha interpretato come un riferimento a Maroni, n.d.r.) a parlare male degli altri, ma che va tra la gente a tenere alta la bandiera. Solo lui ha il cuore impavido”.

A metà serata il triumviro Roberto Calderoli ha anticipato il suo intervento (che doveva essere sabato mattina) facendo emergere tutta la sua cobtrarietà: “Sono rimasto molto deluso dal movimento in questo momento – ha detto -, mi sembra impossibile che non si capisca che è in essere un attacco nei nostri confronti”. 
Poi: “Nelle scorse settimane stati fatti fuori in tanti, oggi gli sciacalli stanno già aspettando la seconda ondata per saltare addosso ad altri, tra cui anche il sottoscritto. Non c’è stata una risposta compatta, da movimento unito e purtroppo i congressi che stiamo facendo non stanno andando in questa direzione”.

Poi, all’arrivo di Bossi, il cambiamento nel Carroccio si tocca con mano ed emerge quasi un sottile malumore. 
In particolare, l’ala più radicale lo fischia, perché nemmeno più gli riconosce il ruolo di padre nobile. 
Gli stessi che hanno arricciato il naso di fronte alle parole di Giorgetti e avere protestato per la scaletta del programma che sabato lascia lo spazio d’intervento maggiore a Umberto Bossi.

di Marco Tavazzi

fonte: http://www.ininsubria.it/congresso-lega-lombarda-giorgetti-saluta-e-bossi-divide~A9030

tags: Giancarlo Giorgetti; Lega Lombarda; Lega Nord; congresso Bergamo; Umberto Bossi; Marco Tavazzi; ininsubria

http://www.ininsubria.it/thb.aspx?filename=Upload%2FArticoli%2F2012%2F9030%2FCover%2Fpala%2Ejpg&width=466&height=250 June 02, 2012 at 11:44AM

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Tosi: «Paghette al Trota? Se è vero Bossi non può fare il presidente»

Tosi: «Paghette al Trota? Se è vero Bossi non può fare il presidente»:

l sindaco di Verona ai microfoni della Zanzara: «Roba da vergognarsi. Renzo dovrebbe essere espulso»

Flavio Tosi

VENEZIA – «Fosse confermato che ha autorizzato personalmente le spese dei figli, difficile pensare che Umberto Bossi possa fare il presidente della Legao coprire qualsiasi ruolo all’interno del movimento»: Flavio Tosi attacca il Senatur parlando alla Zanzara su Radio 24. «Se la storia delle paghette – ha detto il sindaco di Verona riguardo alle vicende che coinvolgono Renzo Bossi – fosse confermata mi vergognerei come leghista. Io personalmente quando ero ragazzo, alla stessa età, prendevo qualche migliaia di lire, non euro. Renzo dovrebbe essere espulso e ci sono le condizioni per un’azione penale e una richiesta di risarcimento danni. Se fosse tutto confermato, ovvio». 

Pontida. Quindi un accenno al raduno di Pontida: «Adesso c’è una stagione di congressi, e arriviamo alla fine di giugno. Pontida è come la nuvola di Fantozzi, o piove che Dio la manda o c’è un caldo infernale. Vedremo all’inizio di luglio com’è la situazione, se c’è troppo caldo meglio non farla».

Immediata la reazione dei fedeli di Bossi: «Non è ammissibile che un qualunque esponente della Lega Nord si permetta di fare processi sommari al padre fondatore del nostro movimento. Ricordiamo che tutti noi, a partire da Tosi, senza Bossi saremmo a fare tutt’altro», dicono in una nota i senatori leghisti Luciano Cagnin, Roberto Castelli, Cesarino Monti, Giuseppe Leoni e Armando Valli che parlano di «un’abitudine tutta italiota, non certo leghista, di accanirsi contro chi, in un particolare momento storico, può apparire debole».

Martedì 22 Maggio 2012 – 19:52
tags: Flavio Tosi; Lega Nord; Umberto Bossi; Renzo Bossi; il messaggero

http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/MED/20120522_tosi.jpg May 22, 2012 at 09:13PM

Lega Nord: Tosi, se Bossi ha autorizzato spese servono provvedimenti

Lega Nord: Tosi, se Bossi ha autorizzato spese servono provvedimenti:

Lega Nord: Tosi, se Bossi ha autorizzato spese servono provvedimenti

(ASCA) – Treviso, 22 mag – Flavio Tosi, sindaco di Verona e candidato alla segreteria della Liga veneta, non esclude che a carico di Umberto Bossi possano essere presi provvedimenti di espulsione, come nel caso di Belsito, Mauro, Stiffoni ed altro. ”Bisogna vedere i fatti ed applicare le regole a prescindere dai nomi e cognomi” ha risposto tosi al direttore di ”Antennatre”, Domenico Basso, che gli chiedeva se Bossi rischia di essere cacciato dalla Lega Nord. ”Se emergesse il fatto che Umberto Bossi possa aver autorizzato effettivamente le spese di cui si parla per esigenze familiari, con i soldi del partito o i fondi pubblici, e’ chiaro che nei suoi confronti la Lega Nord dovrebbe prendere dei provvedimenti” ha detto Tosi, precisando che questi spetterebbero, comunque, alla segreteria federale che verra’ eletta dal prossimo congresso. E questo vale, secondo Tosi, per tutti coloro che nella Lega Nord sbagliano nell’uso delle risorse. ”Bisogna che la Lega Nord per prima – ha aggiunto Tosi – faccia questa verifica, senza attendere quella della magistratura, che ha tempi lunghi”. Verifica tanto piu’ necessaria perche’ puo’ essere che, secondo Tosi, le autorizzazioni di spesa siano avvenute all’insaputa di Bossi.

22 Maggio 2012 – 10:52

fonte: http://www.asca.it/newsregioni-Lega_Nord__Tosi__se_Bossi_ha_autorizzato_spese_servono_provvedimenti-1157082-.html

tags: Flavio Tosi; Lega Nord; Umberto Bossi; asca

http://www.asca.it/upload/news/20120522/277-0-16326_tosi3.jpg May 22, 2012 at 03:38PM

Lega Nord: Tosi, ricandidatura Bossi sarebbe incomprensibile

Lega Nord: Tosi, ricandidatura Bossi sarebbe incomprensibile:

Lega Nord: Tosi, ricandidatura Bossi sarebbe incomprensibile

Treviso, 22 mag – ”Una ricandidatura di Umberto Bossi sarebbe assolutamente incomprensibile”. Lo ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ad ”Antennatre”, rispondendo ad una domanda sulla possibilita’ che ”il Senatur” si presentasse candidato alla segreteria federale del carroccio. ”Se Bossi lo facesse, siamo in democrazia e puo’ anche ricandidarsi, ci sarebbero comunque altri candidati, primo fra tutti Maroni, e sarebbero a quel punto i militanti a decidere il nuovo segretario”. Tosi ha spiegato di non credere che Bossi lo fara’, perche’ ”per lui e’ stata una scelta drammatica quella delle dimissioni”, motivata ”per il bene del movimento”.


fonte: http://www.asca.it/news-Lega_Nord__Tosi__ricandidatura_Bossi_sarebbe_incomprensibile-1157052-POL.html

tags: Flavio Tosi; Lega Nord; Umberto Bossi; Roberto Maroni; ASCA

http://www.asca.it/upload/news/20120522/277-0-16311_tosi2.jpg May 22, 2012 at 10:55AM

Il “tecnico” della Lega dice basta alle epurazioni. “Tutto questo casino ci ha fatto bene”

Il “tecnico” della Lega dice basta alle epurazioni. “Tutto questo casino ci ha fatto bene”:

E’ il tecnico del Carroccio. Non sta né con Maroni né con Bossi. Dario Galli, presidente della provincia di Varese, spiega in un’intervista ad Affaritaliani.it: “Tutto questo casino ci ha fatto bene. Solo grazie a questa bufera possiamo rivoltare la classe dirigente. C’è bisogno di nuove energie. Complotto dei magistrati? Balle”. Sul Trota: “Espulsione? Eh… diciamo che con le dimissioni ha fatto un passo importante”. E dice “basta alle epurazioni. Maroni non spacchi, ma unisca la Lega”. L’INTERVISTA

Domenica, 20 maggio 2012 – 11:10:00
Dario Galli

E’ il “tecnico” della Lega. Né con Maroni né con Bossi (ma con entrambi), stimato presidente della provincia di Varese, Dario Galli, intervistato da Affaritaliani.it non ha dubbi: “Tutto questo casino ci ha fatto bene”.

Come scusi?

Ribadisco. Il movimento c’è e solo grazie a questa bufera possiamo rivoltare la classe dirigente.

Alla Lega non manca una spinta ideale, un nuovo Gianfranco Miglio?

La Lega ha bisogno di un rinnovamento nelle sue leadership. E’ l’ora di nuove energie in campo, di persone libere da condizionamenti precedenti. Tutto il resto sono chiacchiere.

Vacilla Bossi anche come presidente?

Bossi indagato è solo l’ultimo passaggio del lavoro svolto dalla procura di Milano. C’è grande riconoscenza per Umberto, rimarrà presidente. Sono sicuro che in maniera cosciente non ha fatto nulla di male. Se ne è sempre fottuto dei rolex, dei vestiti, delle macchine.

E chi parla di un complotto dei magistrati?

Balle. Certo, c’è stato un certo impegno di pm e giornalisti a portare avanti le inchieste. In altre situazioni la campagna elettorale sarebbe stata zona franca. Ma è inutile nascondersi. E’ come con il debito pubblico: è colpa nostra, non dei poteri forti.

Il Trota va espluso?

Eh…diciamo che con le dimissioni ha fatto già un passo importante. Il caso di Lusi, in termini di quantità soldi, mi sembra molto più grave di mille euro per il dentista o trecento per le multe. E’ chiaro poi che le responsabilità non sono di un ragazzo di vent’anni, ma di chi gli sta dietro. Molti accostano la prima Lega al Movimento 5 Stelle di Grillo. Ho rispetto per Grillo e spero vinca a Parma. Però noi avevamo una linea politica con due idee forti: la dignità dei popoli e l’eccesso di Stato in Italia. A giudicare dai risultati dell’ultimo governo sembra che queste idee ve le siate scordate. Eravamo all’8%, dovevamo ultra-mediare con tutti. Sarebbe stato meglio uscire dal governo Berlusconi dopo sei mesi. Invece si è deciso di andare avanti con i costi standard del federalismo e la lotta alla burocrazia. Nessuno nota che Fini se n’è andato proprio quando i decreti attuativi stavano per partire, rendendoci la vita impossibile.

L’Italia può pensare di uscire dall’euro? Nell’euro non ci dovevamo entrare, lo dicevamo già dieci anni fa. Uscire, ora, è tecnicamente difficilissimo. Però bisogna cambiare. L’euro è un super marco fatto su misura di una paese strutturato come la Germania. Andrebbe bene per la Padania, non per l’Italia intera. L’Italia come un’Europa in miniatura. Esatto. La Germania è come la Padania, il Meridione come la Grecia. Noi paghiamo il debito pubblico del Sud. E lo manteniamo.

Un consiglio a Bobo Maroni?

Basta con le epurazioni. Non spacchi, ma tenga unita la base.

Luca Rossi



tags: Lega Nord; Roberto Maroni; Umberto Bossi; Dario Galli; affaritaliani.it 

http://affaritaliani.libero.it/static/upload/dari/dario-galli.jpg May 20, 2012 at 02:03PM

Lega: Maroni lascia via Bellerio dopo incontro con Bossi

Lega: Maroni lascia via Bellerio dopo incontro con Bossi:

Milano, 18 mag. (Adnkronos) – Roberto Maroni ha lasciato da pochi minuti la sede della Lega Nord di via Bellerio dove nel pomeriggio si e’ incontrato con il presidente del Carroccio Umberto Bossi. Maroni, che questa sera a Cantu’, in provincia di Como, alle 21 chiudera’ la campagna elettorale a sostegno del candidato sindaco non ha rilasciato alcuna dichiarazione. In sede oggi pomeriggio, oltre a Maroni e a Bossi, vi erano anche gli altri due triumviri Emanuela Dal Lago e Roberto Calderoli, oltre a Giancarlo Giorgetti, il tesoriere Stefano Stefani e il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota.

fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Lega-Maroni-lascia-via-Bellerio-dopo-incontro-con-Bossi_313317583764.html

tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Umberto Bossi; Emanuela Dal Lago; Roberto Calderoli; Giancarlo Giorgetti; Roberto Cota; via bellerio; adnkronos

via http://cuoreimpavido.tumblr.com/post/23297899154 http://ifttt.com/images/no_image_card.png May 18, 2012 at 07:41PM

Maroni si smarca da Bossi: «Nella mia Lega deciderà la base»

Maroni si smarca da Bossi: «Nella mia Lega deciderà la base»:

Il senatur continua a tacere. L’ex ministro: Umberto ha il morale sotto i piedi. Borghezio pronto a candidarsi

 La Lega 2.0 inizia a prendere corpo. C’è ancora Umberto Bossi, che appare sempre più relegato a un ruolo non di primissimo piano; c’è Roberto Maroni che traccia la linea e si preparaa guidare il movimento, dettando le regole. In primis quella «aurea», come la definisce lui stesso, secondo cui nel Carroccio del futuro «decide la base» e scompaiono le «imposizioni dall’alto». Insomma, una netta presa di posizione rispetto al vecchio corso di Bossi. Sarà Maroni il nuovo segretario. Anche se il diretto interessato prova a nascondersi: «Sarà il congresso a decidere – dice – Siamo un movimento democratico». Ma la sua elezione appare scontata, anche se Mario Borghezio rilancia la propria candidatura.

Bossi tace. Bossi, intanto, continua a tacere. «Il senatur ha il morale sotto i piedi – racconta Maroni – La vicenda giudiziaria è una cosa che non ha fatto piacere né a lui, nè a me, né a nessun leghista. La Lega, però, deve andare avanti e l’opera di pulizia continua».

Borghezio pronto a candidarsi. Borghezio si presenta a sorpresa a Montecitorio e, ascoltato da un gruppetto di parlamentari, spiega che «ove le candidature non dessero prospettive alle istanze indipendentiste» lui è «pronto» a farsi avanti. Lo stesso Borghezio sa di avere poche chance, anche se dice che «gli indipendentisti non sono mica pochi ma il 20%, il 30% o anche il 40%». La sua è piuttosto una provocazione per dare voce all’ala più estremista del movimento. Così avvisa Maroni: «Staremo a vedere» quel che fa, dice. Ma poi lo benedice perché lo ha scelto Bossi e «Umberto in politica non ne sbaglia una». L’esponente leghista lancia infine una stoccata alla “Padania”: «Ieri tutti hanno ripreso le mie parole di sostegno a Bossi ma non “La Padania”, forse non le hanno viste o non c’era spazio…». Sintomo che le polemiche interne sono tutt’altro che sopite. 

I congressi. Quanto ai congressi a fine mese toccherà a quelli regionali di Lombardia e Veneto. Ed è questo il primo caso dove verrà applicata la “regola aurea”. «Questa volta i delegati saranno davvero liberi di scegliere tra chi deciderà di candidarsi e non ci saranno imposizioni dall’alto» dice Maroni. In Lombardia sembra una partita a due tra Matteo Salvini e Giacomo Stucchi, entrambi maroniani. In Veneto la partita è più complessa: l’ala cerchista resiste, mentre l’ala bossiana è forte e sta scegliendo un candidato da contrapporre al maroniano Flavio Tosi. La partita è apertissima.

Salvini: chi chiede soldi per conto del padre non fa una cosa intelligente. «Io ho un bimbo di nove anni a cui tirerò due ceffoni se quando crescerà sarà così fesso – dice Salvini a chi gli chiede un commento sulla presunta cessione di soldi del partito a Riccardo Bossi – Io sono un non violento, ma se uno va a chiedere soldi della Lega per nome e per conto del padre non fa una cosa né giusta né intelligente».

Calderoli: «Bossi? Nulla modifica il mio affetto e la mia stima per Bossi». «L’indagine su Bossi – dice Roberto Calderoli – penso sia un atto dovuto e sia conseguente a una firma, o sigla, apposta in assoluta buona fede, facendo affidamento sulla correttezza di un documento contabile predisposto dall’amministrazione del Movimento. Ho visto dare da Bossi alla Lega tutta la sua intelligenza, il suo genio politico, le sue risorse, anche economiche, le sue energie, al punto di essere arrivato ad un passo dalla morte, nulla potrà modificare la stima e l’affetto che provo per lui».

Venerdì 18 Maggio 2012 – 13:06
tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Lega 2.0; Umberto Bossi; Matteo Salvini; Roberto Calderoli; Mario Borghezio; il messaggero

via http://cuoreimpavido.tumblr.com/post/23287005822 http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/MED/20120518_maroni_bossi_2.jpg May 18, 2012 at 02:17PM

Lega Nord: Pini, Bossi sara’ presidente onorario, cambia segretario

Lega Nord: Pini, Bossi sara’ presidente onorario, cambia segretario:

Lega Nord: Pini, Bossi sara' presidente onorario, cambia segretario

18 Maggio 2012 – 10:09

(ASCA) – Roma, 18 mag – ”A me risulta che Bossi sara’ presidente onorario a vita della Lega, cambiera’ il segretario”. Lo afferma Gianluca Pini, segretario Lega Nord Romagna, intervenendo alla trasmissione Agora’, condotta da Andrea Vianello, su Rai Tre.

”L’avviso di garanzia e’ stato un atto dovuto – continua Pini – la paghetta ai figli non gliela dava lui. Come leghista, non ho nessun dubbio su Bossi, circa gli addebiti che gli sono stati mossi, stanno cercando di massacrare la figura personale e politica di qualcuno che negli ultimi 20 anni ha dettato l’agenda politica del Paese”.

fonte: http://www.asca.it/news-Lega_Nord__Pini__Bossi_sara__presidente_onorario__cambia_segretario-1155864-POL.html

tags: Lega Nord; Umberto Bossi; Gianluca Pini; Agorà; Rai Tre; Andrea Vianello; asca.it

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Lega. Flavio Tosi: “Chi ha sbagliato paghi e restituisca soldi rubati”

Lega. Flavio Tosi: “Chi ha sbagliato paghi e restituisca soldi rubati”:

VENEZIA, 17 MAG – Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ritiene che ”se venisse accertato, non solo dalla magistratura, ma anche dal nuovo tesoriere Stefano Stefani, che delle somme di denaro siano state utilizzate impropriamente da chiunque , compresi i familiari di Umberto Bossi, e’ chiaro che il movimento ne chiede la restituzione usando gli strumenti che gli sono consentiti dalla legge”.

Tosi lo ha affermato nel corso della puntata di ”Piazzapulita”, il programma di approfondimento de LA7 condotto da Corrado Formigli. ”Bisogna chiedere conto a chi ha avuto a disposizione queste somme – ha aggiunto Tosi – di come le ha utilizzate: o dimostra di averle spese con finalita’ di propaganda politica, l’unica finalita’ eticamente ammissibile, o senno’ gli chiedi la restituzione della somma”. ”E se risultassero altri episodi simili da parte di chicchessia – ha concluso – verra’ fatta la stessa cosa e doverosamente una segnalazione alle autorita’ inquirenti”.

fonte: http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/lega-flavio-tosi-chi-ha-sbagliato-paghi-e-restituisca-soldi-rubati-1235899/

tags: Flavio Tosi; Lega Nord; Umberto Bossi; Stefano Stefani; Piazzapulita La7; blitzquotidiano.it 

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Lega/ Maroni: inchiesta si basa su presupposto da verificare

Lega/ Maroni: inchiesta si basa su presupposto da verificare:

Nessun complotto, ma su Bossi e Carroccio fango


      INFOPHOTO

Tradate, 17 mag. (TMNews) – “C’è uno stillicidio quotidiano di notizie che si basano peraltro su un presupposto tutto da verificare e cioè che sono soldi pubblici”. Lo ha detto Roberto Maroni, a margine di un incontro pubblico a Tradate, parlando dell’inchiesta che ha colpito Bossi e altri esponenti del Carrroccio “La Lega – ha osservato Maroni – ha entrate dal finanziamento pubblico dei partiti ma anche entrate dal tesseramento, dalle feste. E quindi spero che la Magistratura accerti rapidamente perché è nell’interesse di tutti”.

“Noi – ha aggiunto – ci prendiamo questo fango, inevitabilmente, che si basa su presupposti che sono tutti da verificare. Vigileremo perché queste inchieste si concludano rapidamente. Ma da questa crisi, da questo male, nascerà un bene, la nuova lega, la Lega 2.0”. “Non lo so alla fine che cosa accerterà la magistratura – ha concluso Maroni – Ma mi sembra che ci siano molte cose da chiarire al di là del fango che sta colpendo Bossi e la Lega, anche se non parliamo di complotto”.

fonte: http://www.tmnews.it/web/sezioni/news/PN_20120517_00332.shtml

tags: Roberto Maroni; Lega Nord; Umberto Bossi; Lega 2.0; tmnews.it

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